ho spesso avuto il pensiero che nella sadhana vi fossero da capire insegnamenti e significati nascosti

— Caro Sergio, Ho spesso avuto dentro di me un pensiero di sottofondo che ci fosse molto di più da comprendere di ciò che sperimentavo nella sadhana: significati nascosti, insegnamenti... questo mi portava a cercare con affanno, spingere, non essere mai quieta... Ma da quando ti seguo mi sorprendo di comprendere ciò che scrivi, con tanta semplicità e chiarezza. — Rendere chiara la sadhana è esattamente ciò che mi motiva a scrivere. — È come se la Verità fosse splendente, trasparente, Continua a leggere →

la non-azione

La Non-Azione comporta due elementi: la rinuncia all’ego e a tutte le manifestazione egoiche e l’abbandono al Divino. Da ciò zampilla la devozione! Nello Yoga Naturale l’aspirante, mantenendo ferma l’idea di non essere l’agente, entra nella pratica lasciando che sia Dio, sotto forma di Shakti, a compiere la sadhana. Ciò non significa che non faccia niente: mantiene la disciplina per gli orari della pratica, la dieta, l’etica, lo stile di vita… ma quando pratica lascia che sia la Continua a leggere →

non fate affidamento sul mondo

Non fate nessun affidamento sul mondo. Tanto vi fate affidamento, tanto vi allontanate dalla Liberazione. L’UNICO vostro affidamento è che siete il Sé, il Principio-Io; ma nella misura in cui riprendete a fare affidamento sul mondo, in quella stessa misura il Principio-Io comincia ad indebolirsi. E allora torna la mente, vi ricordate che non siete stati apprezzati abbastanza, che Tizio o Caio vi hanno fatto qualcosa di male, che potreste avere una situazione migliore… Siete di nuovo una Continua a leggere →

un allievo che ha paura persino della sua ombra

Ho un allievo che ha paura di tutto, persino della sua ombra. Aveva voglia di conoscere altre vie e allora gli ho detto di provare. A quel punto hanno cominciato ad emergere tutte le paure possibili e immaginabili. Non va a prendere la Shaktipat perché ha paura della Kundalini, non va a prendere l’iniziazione al Kriya perché ha paura di rimanere intrappolato nel vuoto, non va a fare un Intensivo di Illuminazione con un altro maestro non ho capito per quali altre paure… Non sa che tutte quelle Continua a leggere →

1) conoscere se stessi, 2) riconoscere le vasana, 3) comprendere il loro peso nell’impedire la liberazione

— Da una aspirante di medio livello: — Oggi sono andata dal chirurgo maxillo-facciale per il dente... Sono messa male. L’infezione silente ha scavato un tunnel nell’osso e potrei dover togliere anche il dente sano. Devo fare una TAC per controllare il tutto. Ho una fifa blu... Avevo già deciso di non operarmi… — Quand’uno scopre chi veramente è, le vasana restano ugualmente attive. Lui sa chi è, ma continua in automatico ad andare attraverso il meccanismo stimolo-risposta imposto Continua a leggere →

il nirvikalpa del kriya è diverso da quello dell’autoindagine?

— Comunque questo Kriya Yoga ha un limite. L’insegnante diceva che, dopo che era stata una settimana all’ashram, nei giorni successivi non voleva più andare a lavorare. Allora Hariananda la chiamava al mattino e le diceva “stai andando al lavoro?”. — Io, ahimè, l’ho avuto sempre questo problema; non volevo andare a lavorare anche quando non mi occupavo di spiritualità — Il nirvikalpa del Kriya Yoga è diverso da quello dell’Autoindagine? — Hai studiato quello che Continua a leggere →

è possibile promuovere un’azione che sia inegoica e non promuova karma?

— Caro Sergio, le parole che mi hai mandato mi stanno facendo molto riflettere. L’essenza e il centro di ciò che mi dici si riassume in una domanda fondamentale: è possibile promuovere un’azione tale che sia inegoica e non promuova karma? Mi viene in mente il Wu Wei (non-azione), ma una cosa venirmi in mente, una cosa realizzare. Quando trovi il tempo, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi oppure come tu agisci. Grazie. — Non c’è nessuna azione. È soltanto l’Intelligenza Superiore, Continua a leggere →

la vita umana è mostruosa

— Caro Sergio, devo confessarti che provo avversione e voglia di offendere le persone che mi fanno male. Molta voglia!... tanto che alle volte ci penso consapevolmente. — Lascia pure che questa avversione si mostri dentro di te. L’importante è che non là lasci uscire. Se la lasci uscire rafforzi l’identificazione e il coinvolgimento con questo loop, o meccanismo stimolo-risposta, mentre se la controlli e lasci che si mostri solo dentro di te, prima o poi te ne disidentificherai. Tieni Continua a leggere →

l’unica cosa da fare è tornare tutte le volte ad essere pura coscienza

— Ieri ho fatto circa cinque, sei ore di meditazione senza sforzo. Poi oggi è tornata la mente. — Questa è la difficoltà che resta alla fine. Tu sai di essere Pura Coscienza e hai lunghi periodi in cui permani come Pura Coscienza, ma, dice Sri Shankara nel Vivekacudamani verso 267, l’abitudine di sentirsi come una persona, un io agente, è ‘forte e ostinata’. L’unica cosa è ritornare tutte le volte ad essere Pura Coscienza con una pazienza titanica e INESAURIBILE. Tante volte esci, Continua a leggere →

tutto è pura coscienza

Tutto è Pura Coscienza. Esistono ancora degli oggetti per te? Se sì non sei realizzato, non ancora. La beatitudine che nasce dall’essere Pura Coscienza può essere espressa solo da una bellezza simile a quella dell’alba cangiata di sfumature blu e arancio. Blu la purezza, arancione la gioia, insieme sono l’amore e la devozione. Continua a leggere →