pace eterna

Proprio come l’acqua piovana diventa immobile, priva di sforzo e in stato di riposo non appena raggiunge l’oceano, così il Jiva perde la propria di Jiva, quando raggiunge la Meta Suprema, diventa privo di sforzo come chi ha realizzato ogni cosa, riacquistando la natura di Brahman: Pace Eterna. Upadesha Undiyar, versetto 15: «Poiché la sua forma-mente viene così distrutta, e poiché egli è stabilito nella Verità Suprema, per quel grande Yogi non c’è più nemmeno un karma da compiere, Continua a leggere →

ho mollato la mia natura umana

Nisargadatta Maharaj: “Ho mollato la mia natura umana lasciando che si sviluppi secondo il suo destino. Io resto come IO SONO [cioè come Essere]”. [I leave my human nature to unfold according to its destiny. I remain as I AM] Mi telefona un caro amico. Lo saluto: — Come va?. — Bene bene. Solo che a volte vengo preso dalla mente. Per esempio l’altro giorno ho litigato col mio capo. È successo un problema con un cliente dovuto a un suo errore [bla bla bla]]. I cliente ha reclamato Continua a leggere →

cerca di vedere l’amore di Dio in te e in ogni cosa

— In questi giorni sto assistendo proprio a una bella danza tra i miei “no” e i miei “sì” al momento presente così com’è! Quello che sto notando è che prevale l’uno o l’altro a seconda di quanto sono consapevole del testimone piuttosto che del personaggio. E quando il “no” sfocia nel “sì”, in realtà in quel Presente non c'è più neanche il “sì”. Grazie. — Proprio così. Sì e no sono ancora un fronte superficiale. Bisogna vedere l’Amore di Dio e pulire quei Continua a leggere →

dove contattarmi

Di norma non posto argomenti che non riguardino la nostra Vera Natura Trascendente e il modo per realizzarla, ma ora devo fare un’eccezione per indicarvi i miei prossimi nuovi recapiti. Non mi è possibile sostenere col mio apporto diretto i fautori della dittatura mondiale su modello cinese, che sta costruendo il completo controllo sugli esseri umani, con l’obbiettivo di privarli di ogni loro ogni avere, ogni privacy, e ogni possibilità di espressione discordante dall’ordine costituito Continua a leggere →

il testimone non è colui che sperimenta

— Bella l’Advaita Bodha Deepika, mi mancano da leggere un paio di capitoli. Mi ha colpito molto che il testimone non è colui che sperimenta. — Mi permetto una notazione: attento ai vocabolari. Quando la scrittura dice che ‘il testimone non è colui che sperimenta’, si riferisce all’esperienza duale. A volte vedi la tua persona che sta facendo qualcosa, o che sperimenta interiormente qualcosa. Ma Sri Atmananda (Krishna Menon), ad esempio, con la parola ‘esperienza’ intende l’unione Continua a leggere →

lo stato oltre la mente

— Ciao Sergio. Condivido con te un’esperienza di ieri pomeriggio. Dopo aver letto alcuni testi di Adi Shankara che hai condiviso su Facebook e poi ancora il capitolo 26 della Ribhu Gita, improvvisamente sopravviene una “stanchezza”... Chiudo gli occhi ed è come se cadessi in un vuoto assoluto, come perdere conoscenza e subito dopo una scarica energetica in tutto il corpo. Tale scarica mi risveglia... Ma immediatamente dopo, di nuovo ricado in questo vuoto e di nuovo un’altra scarica energetica. Continua a leggere →

io sono il testimone # 2

Non appena ti opponi al momento che si presenta, entri immediatamente nella dualità, diventando un personaggio del film che tenta di sopravvivere, perennemente sballottato tra attrazione e repulsione, alle mutevoli vicende del mondo interiore ed esteriore. Quando invece accetti il momento presente così com’è, se già conosci il Sé comprendi subito che quel che si presenta è parte di te. Allora rimani equanime, non-duale, e ti riabiliti, o ti confermi, nel Testimone Trascendente. Questo Continua a leggere →

due domande per stabilirsi nel Sé

Dati i tre prerequisiti – conoscere il Sé, aver compreso l’impermanenza del mondo, il più vostro grande desiderio è la liberazione – e la vostra profonda disposizione di abbandono al Divino e accettazione delle cose così come sono, al meglio che potete, se incontrate difficoltà a stabilirvi nel Sé, potete indagare gli ostacoli con le seguenti due domande: • Cosa non mi piace di me? • Ho credenze che ostacolano la realizzazione? Potreste avere anche delle paure, ma queste sono Continua a leggere →

una quinta categoria di jnani

— Curioso che il tuo post sia saltato fuori dopo una bella trance che mi sono goduto. Non ho idea di come abbia fatto a cucinare, non riuscivo quasi monache a muovermi... Lì si vede che le cose si muovono da sole, che tanti pensieri e rielaborazioni sono accessori. Quante convinzioni che fanno sembrare tutto uno scuotersi da un lato al altro in una realtà virtuale, giungla di opinioni e congetture... Ho percepito il tutto come un infinito gioco di specchi in cui l’Uno si riflette in infiniti Continua a leggere →