ho trovato così bello il post sull’haiku

— Caro Sergio, ho trovato così bello il post ‘Haiku’ sull’attenzione ai particolari... Ogni tanto mi ritrovo a guardare un ramo, una linea nel cielo, una foglia, l’asfalto della strada... e sorprendermi poi perché mi sono ‘persa’. È come se l’oggetto perdesse quella che credo essere la sua identità e rimanesse quello che ‘è’. Non vi avevo mai dato tanta importanza, accade naturalmente, ma leggendo il post ho ricordato l’immenso su cui mi affaccio in questi momenti. Con Continua a leggere →

haiku

— Da quando sono tornata, mi si è aperta una finestra, non razionale, dove è evidente che non c’è una vita personale, non c’è un percorso, una storia. Solo ‘Adesso’. Per mantenere l’attenzione su questo, sto adottando una tecnica che chiamo di deframmentazione. Durante la giornata cerco di guardare particolari insignificanti come un riflesso su un ramo, una macchia su un muro, una briciola... Ecco che vengo pervasa da un amore profondo e in quello si racchiude tutto il mondo. — Continua a leggere →

il riflesso condizionato

— Sto provando con lena a non farmi travolgere dalle circostanze, ma la depressione mi attanaglia. Non è depressione ‘calda’, ma fredda, per non farmi travolgere. Resto con quello che c'è. Vedo e sento. Non mi lamento, ti presento semplicemente il fatto. Non posso scappare, quindi sto e soffro. — Devi comprendere che la depressione e tutte le sensazioni spiacevoli che le fanno da corollario sono lo stimolo condizionato che induce in te la risposta condizionata di essere intemperante. Esaminiamo Continua a leggere →

esistono realizzazione di basso e medio livello?

— Caro Sergio, nel tuo post ‘Il Corpo Divino’ dici: “Tutte le Realizzazioni di alto livello includono la possibilità di assumere un corpo divino”. Esistono allora realizzazione di basso e medio livello? E perché? — Perché gli aspiranti si accontentano e si dichiarano realizzati troppo presto. Ti faccio un esempio. Un sadhaka mi scrive: “Caro Sergio, osservare che ogni cosa che appare alla coscienza, sia del mondo interno che del mondo esterno, sono io, mi apre il cuore e acquieta Continua a leggere →

il corpo divino

— Caro Sergio, oggi mi confrontavo con una cara amica sulla differenza tra la realizzazione che non include il corpo e quella che include il processo del corpo divino, secondo le indicazioni,tra gli altri, di Rajarshi Muni. — Tutte le Realizzazioni di alto livello includono la possibilità di assumere un corpo eterico e divino. Quella del Signore Lakulisha è una delle vie possibili. Nel Buddismo si chiama ‘dharmakaya’, nello Dzogchen ‘corpo luce’. Nel capitolo 14 Nella Sri Ramana Continua a leggere →

riflessione sul commento 1187 di Sri Atmananda

Il Testimone si evolve. In un primo momento osserva bene le apparenze cercando di non essere coinvolto. In questa fase voi sentite di avere ancora le radici sulla superficie dell’oceano; in altre parole, per quante esperienze dirette non-duali possiate avere, sostanzialmente continuate a sentirvi e ad agire come un essere umano normale. A un certo punto però, maturando la purificazione prodotta dalla vostra sadhana, con vostra grande sorpresa all’improvviso fate un passo indietro – one Continua a leggere →

commento al commento 243 di Sri Atmananda

Nella spiritualità spesso si invitano gli aspiranti ad amare e allora essi comprendono che devono amare persone, animali, piante ecc. Sì, se vedono persone, animali ecc. è corretto che amino quelli. Ma a un livello più profondo l’amore non è altro che la visione della non-dualità, la visione che esiste solo il Sé. Infatti Sri Atmananda usa le parole ‘Conoscere’ e ‘Amare’ come sinonimi, perché ‘Conoscere’ è sapere che quell'oggetto è il Sé. Egli dice: “Lo stato Sahaja Continua a leggere →

Sri Atmananda: ‘la cosa in sé’, più il mio esercizio di mind clearing

SERGIO: ESERCIZIO DI MIND CLEARING Ho tradotto il capitolo ‘La Cosa in Sé’ dalle ‘Note sui Discorsi Spirituali di Sri Atmananda’. Mi ha ispirato il seguente procedimento di Mind Clearing: Il vostro assistito ad esempio dice: “Sono arrabbiato perché è successa questa tale cosa”. Qui abbiamo un evento e la rabbia. Mettiamo che voi decidiate di lavorare sulla rabbia – il ché è saggio perché se volete lavorare sull’intero evento dovete scomporlo nei percetti elementari Continua a leggere →

le due grandi fasi dell’autoindagine

I PRIMI DUE PASSI Il primo passo è ottenere attraverso l’autoindagine delle esperienze dirette non-duali della propria vera natura, tante quanto basta per capire ‘Chi’ veramente siamo. Il secondo passo è rendersi conto che il mondo fenomenico non esiste (come insegna lo Yoga Vasistha), discreando col Testimone, in funzione ‘neti’ (io non sono questo), buona parte della mente. L’ESAURIRSI DI NETI Raggiunto tale livello non è più evolutivo continuare ad usare la funzione Continua a leggere →

grazie Sergio del nuovo bellissimo post

— Grazie Sergio del nuovo bellissimo post “il madornale errore...”, da cui si evince l’importanza della comprensione. — È forse il più bello che abbia postato, ed è grazie al supremo eccelso Sri Atmananda. Ma il titolo non è esatto – l’ho scritto di getto stamattina presto... Il titolo avrebbe dovuto essere “Il madornale errore di credere che la liberazione si ottenga aggrappandosi a uno stato trascendente”. Infatti il realizzato alterna due stati: il savikalpa e il nirvikalpa, Continua a leggere →