1187. soggetto e oggetto in attività

In tutte le attività c’è solo l’oggetto e nessun soggetto [dell’azione]. Esamina qualsiasi attività. Sembrano esserci due ‘io’ che funzionano simultaneamente: l’ego, o ‘io’ apparente, come colui che agisce, e il Principio-Io, o vero ‘io’, come colui che conosce. Il primo cambia continuamente, il secondo non cambia mai. Perciò io sono sempre il conoscitore e mai l’agente. Dunque non c’è l’agente, o soggetto [dell’azione], ma solo l’azione senza un attore. Il Continua a leggere →

commento al commento 243 di Sri Atmananda

Nella spiritualità spesso si invitano gli aspiranti ad amare e allora essi comprendono che devono amare persone, animali, piante ecc. Sì, se vedono persone, animali ecc. è corretto che amino quelli. Ma a un livello più profondo l’amore non è altro che la visione della non-dualità, la visione che esiste solo il Sé. Infatti Sri Atmananda usa le parole ‘Conoscere’ e ‘Amare’ come sinonimi, perché ‘Conoscere’ è sapere che quell'oggetto è il Sé. Egli dice: “Lo stato Sahaja Continua a leggere →

243. qual è il significato dello stato sahaja?

Sei stabilito in ciò che veramente si intende o succede quando dici di conoscere o amare. Conoscere o amare un oggetto è in realtà portarlo sempre più vicino a te, finché alla fine l’oggetto si fonde in te come Coscienza o Pace. L’Amore e la Coscienza puri sempre annientano l’ego. In affermazioni come “Colui che vede...”, “Colui che sente...”, “Colui che pensa...” ecc., il ‘Colui’ non qualificato è la Realtà Assoluta stessa. Chi è in grado di rendersene conto Continua a leggere →

Sri Atmananda: ‘la cosa in sé’, più il mio esercizio di mind clearing

SERGIO: ESERCIZIO DI MIND CLEARING Ho tradotto il capitolo ‘La Cosa in Sé’ dalle ‘Note sui Discorsi Spirituali di Sri Atmananda’. Mi ha ispirato il seguente procedimento di Mind Clearing: Il vostro assistito ad esempio dice: “Sono arrabbiato perché è successa questa tale cosa”. Qui abbiamo un evento e la rabbia. Mettiamo che voi decidiate di lavorare sulla rabbia – il ché è saggio perché se volete lavorare sull’intero evento dovete scomporlo nei percetti elementari Continua a leggere →

uno dei più bei testi sul Sahaja: una Grazia per gli aspiranti!

Questo è uno dei più bei testi sul Sahaja, e contiene informazioni preziosissime, direi ‘vitali’ per chi vuole la Realizzazione. Io ho perso tanto tempo e sono andato attraverso molta sofferenza per non avere questo insegnamento. Ero fissato sull’idea che la Realizzazione consistesse nel rimanere prigionieri di qualche stato trascendente. La meditazione andava benissimo, ma come aprivo gli occhi dopo un po’ decadevo. “Che devo fare per stabilizzarmi nel Sé? Aumenterò il tempo della Continua a leggere →

1166. che cos’è l’Advaita (non-dualità)?

L’Atma, la Verità ultima indicata dall’Advaita, è l’unica realtà che È. Tutto il resto è solo un’apparenza poggiata sull’Atma. La Verità è impercettibile ma l’uomo comune conosce solo le sue percezioni. L’Advaita è un metodo per guidare l’uomo ignorante dal percepito (oggetto) alla Verità ultima. L’Advaita si riferisce alla dualità (al due). Questo ‘due’ è molto spesso frainteso col numero due. No, questo ‘due’ rappresenta il ‘due’ di base, vale a dire: Continua a leggere →

1073. le attività dell’uomo ignorante, del sadhaka e del jivan-mukta

Un’attività ha due parti, la parte materiale e la parte della conoscenza. Nessuna attività è possibile a meno che non sia registrata nella conoscenza. L’uomo ignorante, nelle sue percezioni, ignora la parte della conoscenza e enfatizza solo la parte materiale dell’oggetto. Il sadhaka, l’aspirante spirituale, all’inizio cerca di enfatizzare – almeno in ugual misura – la parte della conoscenza e la parte materiale, e verso la fine della sua sadhana dà più enfasi alla parte Continua a leggere →

1025. cosa devo enfatizzare nelle mie attività?

Tutti gli uomini hanno tre distinte e progressiste prospettive del mondo: attraverso i sensi, attraverso la mente e attraverso la Coscienza. Attraverso i sensi si percepiscono solo gli oggetti grossolani. Quando trascendi la prima prospettiva e raggiungi la seconda, percepisci solo oggetti o idee sottili. Nell’ultimo stadio tutto appare come Coscienza. Il Guru vuole solo che tu riconosca e metta sufficientemente in risalto quest’ultima prospettiva della Coscienza. Se dopo aver ascoltato Continua a leggere →