commento al commento 243 di Sri Atmananda

Nella spiritualità spesso si invitano gli aspiranti ad amare e allora essi comprendono che devono amare persone, animali, piante ecc. Sì, se vedono persone, animali ecc. è corretto che amino quelli. Ma a un livello più profondo l’amore non è altro che la visione della non-dualità, la visione che esiste solo il Sé.

Infatti Sri Atmananda usa le parole ‘Conoscere’ e ‘Amare’ come sinonimi, perché ‘Conoscere’ è sapere che quell’oggetto è il Sé. Egli dice: “Lo stato Sahaja significa che sei stabilito in ciò che veramente si intende quando dici di Conoscere o amare. Ma in cosa dovresti essere stabilito? Nell’ininterrotta visione della non-dualità, dello Sfondo, del Sé come unica Realtà.

Suggerisco di ponderare bene il commento 243.

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