1) conoscere se stessi, 2) riconoscere le vasana, 3) comprendere il loro peso nell’impedire la liberazione

— Da una aspirante di medio livello: — Oggi sono andata dal chirurgo maxillo-facciale per il dente… Sono messa male. L’infezione silente ha scavato un tunnel nell’osso e potrei dover togliere anche il dente sano. Devo fare una TAC per controllare il tutto. Ho una fifa blu… Avevo già deciso di non operarmi…

— Quand’uno scopre chi veramente è, le vasana restano ugualmente attive. Lui sa chi è, ma continua in automatico ad andare attraverso il meccanismo stimolo-risposta imposto dalle vasana. C’è un sacco di gente che sa chi veramente è, ma pochissimi sono i liberati. Perché? Perché per essere liberati bisogna aver eliminato le vasana che hanno la funzione di impedire che la propria identità si stabilisca ‘irreversibilmente’ nel Sé.

E come si possono eliminare? Riconoscendole subito e non reagendo ad esse.

Prova a riconoscere che questa paura non ti appartiene come Sé, che è relativa alla falsa identità umana, e prova a non reagire ad essa il meglio che puoi di momento in momento. Non cedere alla vasana.

Sennò parlerai tanto bene, sulla base delle tue esperienze dirette, ma non ti distinguerai per niente, o solo di pochissimo, dai comuni mortali che credono di essere un corpo di carne.

Ma che cosa sono esattamente le vasana? Vasana è tutto quello che non è il Principio-Io, il Sé, la Pura Coscienza, il Puro Essere.

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