diario 3

Nota di Sergio – Mi sono venuti i brividi al pensiero di mettere in pubblico, come su una bancarella, una relazione così intima con Dio. D’altra parte avrei voluto farlo, perché so che ‘amanti’ pronti che non hanno ancora osato fare il passo, quando vedono farlo a qualcuno che considerano vicino, tolgono di mezzo ogni tentennamento e osano anch’essi. Allora ho chiesto il permesso a papà Ramana, come fanno i suoi devoti: ho tirato testa o croce, e Dio ha dato il permesso. Comunque ho sforbiciato un po’. Quando sarà il momento, se vorrà pubblicare il diario del suo amore con Dio, lo farà la stessa protagonista.

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27 gennaio, primo pomeriggio

Beatitudine.

Non più necessario alcun discernimento, non più disputa fra opposti, c’è Uno, c’è solo Quello.

La danza di Shakti manifesta Maya e risvegliandosi come Kundalini, in Me, mi conduce alla Gioia nell’incontro con il Sé. La sento… Dapprima è come un sussurro nel Cuore poi si manifesta come gentile onda di Beatitudine che mi culla in questa Meraviglia senza fine. Mi prende in Lei ed io sono Sua, mi eleva, in un intreccio di energie, ad un incontro dove non c’è più “due” ma UNO.

È un continuo Meraviglioso Inizio senza Fine. In questi preziosi momenti SONO nella resa più vera anche se sto scrivendo, ascoltando musica o facendo qualsiasi altra cosa.

Respiro Beatitudine, guardo, tocco, ascolto Beatitudine. Sono Beatitudine.

Nessun concetto… Se sorge, tramonta, in un continuo movimento indifferenziato illusorio…

Ora, in questo momento, Sono intoccabile, sono Beatitudine senza fine, Nessuna Separazione, la mia Natura è Uno. Avverto ben chiara la spinta della Kundalini al Sahasrara.

Nel tardo pomeriggio

Sento tanto Kundalini. Oggi, nel tardo pomeriggio, il corpo ha iniziato a respirare e contorcersi naturalmente, da solo. Era come un mantice con inspirazioni ed espirazioni sempre più forti e kumbhaka dopo l’espirazione. Urla che non escono. Sono piccola e grande al tempo stesso.

Notte tra il 27 e il 28 gennaio

Medito. In realtà è un richiamo alla sadhana della resa [a Kundalini] come non mi succedeva da parecchio…

Sento subito kundalini che dalla base riallinea la colonna e risveglia il chakra del cuore e della gola, in quest’ultimo è come se si accendesse una sfera d’oro scintillante e sprigionante luce. Kundalini arriva alla testa dove si espande e sento pressione. Il tronco inizia roteare e la testa a dondolare avanti e indietro finché non si ferma in posizione rovesciata all’indietro. Ancora inspirazioni ed espirazioni con kumbhaka e l’addome che si ritira sempre più all’interno. Poi tutto si calma e nuovamente onde di energia dal primo al settimo chakra.

Ora succede un’esperienza mai vissuta. Gli occhi si chiudono. Sono nell’Essere. Poi… 1) Vedo un ipotetico gatto che vuole mordermi la mano destra, sposto la mano e mando via il gatto. 2) Vedo le mie gambe che sono attaccate nel fianco del corpo. 3) Sento levitare il mio corpo.

Non riesco a capire cosa sia successo. Io ero sveglia e fortemente nell’Essere. Il corpo fisico non si è mai spostato di un millimetro. Sono state allucinazioni? Sogno durante la veglia? O mi sono addormentata ed era un sogno lucido?

28 gennaio, mattina

Sono lievemente e continuamente Beatitudine… La mia realtà illusoria si dissolve nella Realtà.

L’attenzione è Presente, la mente arranca… È come se chiudesse gli occhi e si addormentasse… È così Bello Essere… Sorgente divina, Culla di Dio, Niente È escluso, Niente. Mi lascio prendere la mano e Sono in Lui. Mi sciolgo in Lui. Il Cuore è sempre più grande e accogliente. SONO nella GRAZIA.

M.

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