è necessario un certo tempo di nirvikalpa samadhi perché le vasana annichiliscano

— In questi giorni c’è Silenzio, Vuoto, Amore. I movimenti mentali si placano, le parole si spengono. Medito, e puntualmente cado nel waking sleep, nel Vuoto dove Solo Lui È.

Quando ‘ritorno’, ogni volta è come aver lasciato qualcosa che non serve più.

Ho fatto un sogno. Io Sono l’osservatore del sogno. L’attenzione-osservazione non è sulla ‘storia’ del sogno ma su un ‘oggetto’ del sogno: una lanterna con all’interno una candela accesa. Noto che non c’è il bagliore che avvolge gli oggetti che sono vicini alla candela. Il bagliore c’è ma è all’interno della luce stessa. L’osservazione consta: la Luce è introvertita.

Quando ‘mi sveglio’, rimanendo nel Sé non avverto il ‘passaggio’ dal sogno alla veglia.

Tanta gratitudine

— È l’ultima sadhana prima della liberazione, ed è senza sforzo. Un altro nome del waking sleep è nirvikalpa samadhi. È necessario un certo tempo di nirvikalpa samadhi perché le vasana (spinte della mente) annichiliscano, rendendo possibile la permanenza ininterrotta nel Sé – già non noti differenze nel passaggio tra sogno e veglia. Favolosa l’immagine della luce che si introverte nella luce. Che meraviglia!

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