gli aspiranti non hanno capito la centralità e l’importanza del ‘trasformare tutto in amore’

Mi scrivono: “Ho praticato mezz’oretta, poi ho smesso perché cominciavo ad arrabbiarmi”. Tanto vale aspettare il Mahapralaya che non mi ricordo tra quanti trilioni di anni è previsto, dove si passa d’ufficio, perché intanto tutti si sono realizzati, sei rimasto solo tu e hai un abbuono per poter chiudere il sipario del mondo.

Ma non è colpa loro. Manca la storia di Lester, la sua straordinaria unica esperienza; i due articoletti che ho scritti non bastano a rendere l’idea della portata di questo grande Maestro e del suo insegnamento. Lester è un grande Jnani e un grande siddha. Aveva quasi tutte le siddhi. Sapete quando si dice “Io sono tutto”? Lui lo era è aveva anche le siddhi conseguenti. Poteva vedere cosa accade dall’altra parte del globo, e sapere cosa pensano le persone, anche a enorme distanza; vedeva i migliaia di mondi abitati da extraterrestri; realizzava quello che pensava; se gli chiedevano “Puoi aggiustarmi questa radio”, lui pensava “Questa radio e perfetta” e quella funzionava. Ma prima faceva finta di armeggiare dietro la radio perché la riparazione risultasse più accettabile per gli altri. Tutto questo è iniziato con ‘Trasforma Tutto in Amore’.

Io e Rudra Andrea Rada stiamo traducendo la storia di Lester, lui da un libro e io da un altro. Presto questo materiale sarà disponibile. Ringrazio Andrea per il meritorio lavoro che sta facendo per noi e il Divino

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