la spinta sessuale

Quando l’aspirante fa silenzio in sé stesso, in genere la spinta sessuale diventa molto forte. Essa è destinata a divenire “Identità Divina”.

Anzitutto bisogna fare chiarezza che, vedendo la Verità, è impossibile una sfrenatezza sessuale che consideri solo il corpo ignorando l’essere. Con tale chiarezza, che fa giustizia di tutti i sogni umani di sfrenatezza sessuale, la spinta sessuale va coltivata al proprio interno. Osservata dall’aspirante nel profondo, essa si evolve da sé; infatti è chiamata Energia Evolutiva. L’aspirante, non più distratto dall’illusione di sfogarla all’esterno, la coltiva in sé come un fuoco che sale lungo il canale di Sushumna.

Swami Kripalvananda, maestro di Kundalini yoga, non era d’accordo con le pratiche tantriche di accoppiamento sessuale. Queste dichiarano il fine di mostrare il Divino dell’altro attraverso esperienze di samadhi durante gli orgasmi. Premetto di non avere esperienza di tali pratiche, ma concedetemi qualche osservazione. In senso relativo si può osservare che la brama sessuale è tale da portare alcuni aspiranti a praticare l’amplesso tantrico con partner ogni volta diversi. Ciò è evidentemente un errore, perché partner sempre nuovi focalizzeranno l’attenzione più sul corpo che non a trascenderlo e riconoscere l’incorporeità divina dell’altro. In senso assoluto, l’esperienza della mia pratica mi ha portato a vedere che, nella prospettiva della liberazione spirituale, l’energia sessuale non c’entra niente con l’accoppiamento tra persone. Tenuta all’interno come ho detto, essa invece di portare all’unione con l’altro sesso porta alla fusione nel Sé.

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