Nisargadatta Maharaj – Dialogo (1979)

Testo tratto dai video:

https://www.youtube.com/watch?v=iWnGwAIQybw&feature=youtu.be&t=7m10s
https://www.youtube.com/watch?v=PlDZyuosu2M

Le pratiche spirituali possono portare l’individuo a trascendere dal corpo-mente al Sé (Coscienza).

Grazie a quel percorso il tuo amore per il Sé sarà maturo. Tutto lo scopo della devozione è questo.
Tu ti identifichi con il tuo corpo ma in verità sei incorporeo, senza forma.
Tutti i desideri non affiorano dalla coscienza?

Fa solo ciò che ti dico.
Tutte le tue domande provengono dall’identificazione con il corpo-forma.
Dovresti dirigerti all’interno.
Tutte le speranze e i desideri dovrebbero essere per il Sé.
Dovresti desiderare ardentemente solo il Sé.

Amore non è solo una parola. È la conoscenza dell’Io Sono.
È quella la conoscenza che bisogna cercare.
Dovremmo desiderare immensamente di comprendere l’Io Sono.

Tu sei attaccato al sé del corpo.
Tutte le attività e gli sforzi sono mirati a perpetuarne l’esistenza.
Tutti sanno che l’esistenza del corpo è limitata ma gli sforzi per perpetuarne l’esistenza continuano ugualmente.

Io Amo.
Questo amore è assoluto Brahman.
È la Coscienza che tutto pervade, l’amore onnipervadente.
L’intera manifestazione di questo mondo è un’espressione della stessa Coscienza che tu sei.
Tu sei una ‘tua’ manifestazione, un’espressione dello stesso amore.

Ma l’amore per il sé-ego motiva tutto.
Tu ami il tuo corpo più che la Coscienza.
Ami per essere.
Non dovresti amare nient’altro che non sia la tua vera natura:
PURA COSCIENZA!
Nutri desideri intensi e aspettative: COME PUÒ QUESTO ESSERE AMORE?

Che cosa vuoi? Qual è il tuo desiderio principale?
La tua identità corporea è attratta dagli oggetti, crea desideri e tu li prendi come priorità assolute.
Conoscere il Sé dovrebbe essere la tua sola priorità: essere attratto dall’Amore, dalla pura Coscienza.

Devi provare a conoscere la Coscienza. Tutto esiste in essa.
Trova la tua vera natura, cercala.
Scopri chi sei, scopri la sorgente dell’Io Sono, cerca la coscienza.

Tu sei un oceano di beatitudine, ma puoi rendertene conto solo quando raggiungi il mare.
I desideri del corpo non ti porteranno da nessuna parte.
Ma desiderare solo il Sé ti porterà alla realizzazione.

Hai mai sentito questo prima d’ora?
Dio potrebbe esistere ma solo se c’è un io a percepirlo.
Senza un io a percepirlo chi ne confermerà l’esistenza?
L’io crea Dio!

Io sono la conoscenza dell’Io Sono, il Maha Lingam.
Se non conosci l’Io Sono come puoi conoscere il resto?
La verticale del Linga rappresenta Isvara (la Coscienza) ed è circondata da Maya (l’illusione).
Maya è nascosta mentre Isvara è visibile.
Non sembra che sia così, eppure Maya nasconde la Coscienza.

Ci hai mai pensato in questo modo prima d’ora?
La Coscienza, Isvara, è circondata dalla manifestazione del mondo.
È Maya che non ti permette di riconoscere Dio in te stesso.
La Coscienza è celata da Maya.

Ma se osservi solo l’ombra del Lingam otterrai un significato diverso.
Tutto ciò che possiamo vedere è Maya, ma il principio centrale e la Coscienza.
Questo bastoncino d’incenso sta bruciando, ma brucia la sua essenza?
Mai!
Vediamo solo la fiamma.
Il materiale del bastoncino d’incenso sta bruciando, ma la sua essenza rimane.
La sua essenza ne è toccata?

Accettala come analogia per comprendere in nesso.
Le fiamme appaiono nella manifestazione del Sé, ma il Sé non brucia.
Le cose appaiono per finire, ma si tratta solo del cambiamento della forma.
Quando la scintilla scompare è morta? Se non la vedi significa che è morta?
C’è solo l’Amore.

Dimorare nella Coscienza è la vera religione.
Nella Consapevolezza non c’è né religione né non-religione.
Le religioni sono una creazione degli intelletti umani. Sono trucchetti messi in scena dal cervello umano. Il cervello umano crea le religioni.

Visitatore: — Il Sé conosce se stesso? L’essere di ogni individuo è uno? Il mio essere, il tuo essere, il suo essere?

C’è solo una Coscienza.
Prima dell’apparizione di questa forma non ero né essere né non-essere.
La Coscienza deve apparire in questa forma, così che questa forma possa riconoscerla.
Tutto ciò che appare nella Coscienza scomparirà nella Coscienza, ma la Coscienza è sempre presente.
Puoi percepire il mondo solo dopo l’apparizione dell’io.
Questa forma appare e percepisce il mondo, ma chi testimonia questa apparizione?

Visitatore: — Se diventassi pazzo mi renderei conto del mio essere?

Lo spazio esiste sempre, che la struttura sta in piedi o che venga demolita.
Quando apro gli occhi lo spazio si è formato: solo allora si forma.
Lo spazio dipende dal principio di Mahraj (l’Assoluto), non il principio di Mahraj dipende dallo spazio.

Visitatore: — Sono indicazioni…

Non può essere spiegato dai concetti. Come possono le parole spiegare ciò da cui le parole si sono originate?
Ti serve un io per percepirlo, ma le parole non possono descriverlo. Le parole possono solo di scrivere ciò che non è.
Non puoi descrivere l’Assoluto. È indescrivibile, non influenzato da dissoluzione e distruzione.
Puoi anche non essere d’accordo, ma le tue opinioni non cambiano i fatti.

Il Parabrahman, l’Assoluto, ha preso le sembianze di Maya, l’illusione.
Maya ci da nomi per tutto; senza Maya l’idea Io Sono svanirà.
Tutto accade perché il Parabrahman crea la veglia, il sonno, la sensazione di essere (il sonno profondo) e i tre guna.
Ciò che tu chiami nascita non è altro che l’apparire di questi tre stati: veglia, sogno ed essere (sonno profondo).
Sperimenti forse qualcos’altro?

Visitatore: — La nascita significa riconoscimento del corpo?

Questo avviene dopo, prima c’è l’apparire dei tre stati.

Visitatore: — Una persona morta può dormire? È o non è cosciente?

Chi eri tu prima dell’apparizione di questi tre stati?
La tua sensazione di essere è l’illusione principale ed è stata creata nel grembo.
Tu sei cosciente di essere seduto qui.
Quando e dove la tua coscienza è apparsa per la prima volta?
Nel grembo di tua madre.

❖ ❖ ❖

SECONDA PARTE

Visitatore: — Esistevo prima di essere nel grembo?

Quanti anni hai?

Visitatore: — 43 anni.

Il primo giorno dei tuoi 43 anni è il giorno del tuo arrivo, giusto?
All’Io Sono sono stati necessari nove mesi per formarsi nel grembo di tua madre.
Sicuramente non si è formato nel giorno in cui sei nato. Eppure quello lo chiami il primo giorno.
Te ne rendi conto?

Visitatore: — È nell’utero che ci si rende conto dell’Io Sono?

È apparso nell’utero.

Visitatore: — Prima dell’utero non esisteva?

No.
Al momento della tua nascita, e anche dopo 2-3 anni, il tuo ‘Io Sono’ era assente.
La Coscienza nel tuo corpo si prendeva cura della defecazione e dell’urinazione.
Solo dopo un anno, quando tua madre ti ha chiamato per nome, ti sei accorto della separazione.

Tu menzioni sempre qualcos’altro.
Stai sempre a cercare e studiare qualcosa di nuovo ma qual è la tua vera identità?
Cerca di capire prima questo.
La nostra sensazione di essere ha una durata.
Quando questo tempo scade lo chiami morte.

Visitatore: — Non possiamo sperare molto da questo senso dell’Io.

È quello che ti sto dicendo.
Brahma e desidera solo la Coscienza.
Un pensiero affiora per indicare un oggetto ma non è l’oggetto stesso.

Domande?
Cos’hai capito finora?
Che tipo d’identità vuoi portare con te?
Non aggrapparti alla tua identità; prima o poi svanirà.
Questo è molto importante, tutti dovrebbero capirlo.

Visitatore: — La grande domanda riguarda l’identità.

(Nisargadatta all’interprete) Se è soddisfatto di ciò che ha compreso va bene.

Come una madre è felice se suo figlio si sposa, allo stesso modo la tua soddisfazione dipende dagli oggetti.
Il principio di Maharaj (l’Assoluto) non dipende da niente.
Felicità e soddisfazione dipendono sempre da qualcosa.
Io sto usando delle parole.
Se sei soddisfatto delle parole non raggiungerai (conoscerai) mai il senza oggetto.

Visitatore: — Può essere capito concettualmente?

Quando lo capirai non tornerai più qui.
Il fatto che vieni qui indica che la vera comprensione deve ancora avvenire.
Maya è l’avvento della Coscienza.
Però confondiamo l’avvento della Coscienza con la Coscienza stessa.

Tu sei l’Ishvara degli Ishvara.
La tua sensazione di essere indica l’esistenza della Coscienza che è in te.
Ti sto provocando… Iniziamo… Forza….

Tu vieni prima delle parole.
Tutto dipende dalla tua forma ma TU SEI SENZA FORMA.
Non farmi domande pratiche.
Non posso comprenderle.
Io non parlo mai al livello dell’identità del corpo.
Rimani nell’Io Sono. È tutto quello che c’è da fare.

Visitatore: — Era solo per dire.

No non è il modo.
Rimani distaccato.
Stai nell’Io Sono.
Non farmi domande pratiche.
La Coscienza non discute.
Maya discute. E si sostiene nel cibo.
Senza cibo c’è la morte e l’idea dell’Io Sono svanisce.
La Coscienza è al di là di ogni idea.

Sto parlando di quel principio che non è toccato da niente nell’Universo
È precedente all’apparizione dell’Io Sono.
Tutte le nostre azioni sono soltanto espressione dell’Io Sono, ma non sono reali.
Sono illusioni.
L’Assoluto è intoccabile.

Senza sapere chi sei, come puoi andare oltre?
Se tu non esisti chi andrà oltre?
Dai prova della tua esistenza prima, solo allora puoi provarci.
Urinare è un processo spontaneo e non puoi nemmeno controllarlo.
Non hai la capacità di scartare nulla.
Qualche volta ti viene da urinare ma non ci riesci.
Corri dal dottore, ti fa un’iniezione che ti permette di urinare.

E nonostante tutto siamo convinti di essere gli agenti delle nostre azioni.
Stai nell’Io Sono e restaci prima di parlare di andare oltre.
Le attività mondane e spirituali accadono e noi pensiamo di esserne gli agenti.
Ma accadrebbero anche in nostra assenza.

Il tuo Io Sono è apparso e lo sperimenti.
Puoi solo guardare gli avvenimenti accadere.
Non puoi usare la Coscienza per fare o annullare nulla.

La tua identità con il corpo è come una vite molto stretta.
La tua idea di essere un individuo è come una vite. La devi lasciare andare.
La tua convinzione di essere un umano… non è come una morsa?

Lasciala andare!
Lascia andare la tua identità personale e la vite si allenterà quanto basta.
Una volta compreso che la tua vera natura non è il corpo-mente, che cosa potresti vedere come progresso?

Non aspettarti che la comprensione ti possa far avanzare.
Elevati al di sopra del livello corporeo e vedrai i progressi.
Una formica è lenta e un serpente veloce. Chi dei due sta progredendo?
Cos’è il progresso?
Il serpente è coperto dalla pelle. Cosa sta coprendo la tua vera forma?

Di che sostanza sei fatto?
Il corpo è un concetto.
Ogni forma è un concetto.
La Coscienza ultima non ha forma.

Ti ho chiesto di concentrarti sui tuoi nove mesi nel grembo materno.
Dimentica il decimo mese!
Qual era la tua identità nel grembo?

Sei stato concepito a causa di una caduta.
Quei nove mesi sono il fondamento del tuo presente stato.
Sei pieno di concetti. Anche il tuo arrivo in questo mondo è un concetto.

Cosa stai dicendo adesso?
La morsa dell’identità con il tuo corpo è troppo stretta.
La devi perdere, te l’ho detto anche ieri.
Le cose accadono…
La morsa dell’identità con il corpo e’ troppo stretta devi lasciarla andare.

Come libererai la tua mente dall’illusione?
Come ti libererai dai tuoi concetti?
Capisco lo sviluppo umano.
Anche io ci sono passato e ho affrontato gli stessi problemi.
Ha accumulato la conoscenza e la trattiene come una vite ben stretta.
In questo momento, la sua comprensione della vita e della morte è corretta.
Qualunque cosa comprendi in una particolare situazione è corretta. Non è sbagliata.
Ma lo è solo per quel preciso momento.
Alcuni reagiscono positivamente e crescono, mentre altri si bloccano.

Mostrami che non c’è differenza tra noi!
Ce l’hai un’identità che non cambia?
Sei pieno di concetti. Fai solo ciò che ti dico.
La tua mente ruota e immagina.
Se vuoi davvero usare il tuo intelletto, pondera nei tuoi nove mesi nel grembo.
Tu non sei i tuoi pensieri, ne sei solo una rappresentazione.

Visitatore: — Posso desiderare di non avere desideri?

(Traduttore): — No. Devi desiderare di non voler desiderare i desideri.

Descrivendoti ciò che sei, ti sto anche mostrando ciò che non sei.
Tutto ciò che può mostrarti cosa sei, ti indica allo stesso tempo cosa non sei.
Ti sto mostrando come stanno le cose.
Non ha importanza come tu ti senta a riguardo.

L’esperienza del mondo è universale.
Non è un’esperienza personale, e neanche individuale.
È per tutti.
C’è solo una Coscienza.
Niente è separato.

Io esisto con i 5 elementi in questo mondo, ed essi esistono in me.
Qualunque cosa i 5 elementi sperimentino è ciò che io sperimenterò.
Come può dunque esistere un’esperienza individuale?

I 5 elementi fanno la loro parte.
Gli individui vanno e vengono, tu sei uno di loro.

CHI SEI TU?
Basta essere qualcuno!
Pensi di essere separato dai 5 elementi?
Sei qualcosa?
Al momento giusto, i 5 elementi creano il senso dell’IO: ‘tu’ appari.
Qualsiasi cosa tu pensi di te stesso non può separasi dai 5 elementi.
Chi pensi di essere?

Visitatore: — Tutto quello che compiamo è un gioco che facciamo con i 5 elementi?

Si!
Ma in realtà sono i 5 elementi che stanno giocando con te.
Abbandona l’idea di essere tu a fare le scelte!
Solo allora sarai libero.

Credits – Ringrazio Giuseppe Martini per aver trascritto il testo

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