renditi conto che nulla esiste

Sergio: — Quello a cui vi sto invitando è di RENDERVI CONTO CHE NULLA ESISTE del mondo, incluso il ‘nulla’.

R. — Quello che mi rende perplessa è il ricorso alla mente. Tra l’altro già me lo ripeto spesso che tutto ciò che appare è un illusione però, per ora, non ci sono state modifiche nel considerare me stessa ‘esistente’…

Sergio: — Il ricorso alla mente che ti lascia perplessa è patrocinato da tutte le scuole, dunque sia da Ramana che da Nisargadatta. Non diceva forse il Buddha che l’unico problema è controllare la mente? Non è forse la sadhana null’altro che purificazione della mente?

Quello che invece lascia me perplesso è che dici che non abbia effetto su di te; evidentemente c’è qualche errore nella tua pratica. Tu non devi controllare se possiedi ancora il senso di esistere, quello va via da solo ed è il CORONAMENTO FINALE! Tu devi continuare a riconoscere non esistenti gli oggetti della manifestazione, sottili (pensieri, emozioni, ricordi ecc.) e grossolani (oggetti fisici).

Questo ti porterà all’oblio del tuo senso di essere, ma se tu vai amleticamente a controllarlo, non agevoli il processo Inoltre devi sapere che finché hai un corpo il senso di essere va solo in standby, o sparisce del tutto soltanto durante l’assorbimento samadhico. Ma se non sei in samadhi e non si in coma, se uno ti chiama: “R.”, tu rispondi: “Son qui!”, e così facevano Sri Ramana, Sri Nisargadatta, Buddha, Gesù Cristo e così via…

Ma per esaminare meglio la cosa dobbiamo farlo per telefono…

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