Sri Atmananda sulla Bellezza

471. La bellezza

La bellezza è la Verità che è te stesso. Ogni oggetto, in quanto oggetto è rozzo e brutto, opposto a te e separato da te che sei l’Atma. Ma a volte proietti te stesso su un oggetto particolare e lo chiami bello per quanto rozzo sia.

959. Che cos’è la bellezza e che relazione ha con gli oggetti?

Alcuni vedono la bellezza in una montagna. La montagna è un oggetto concreto di percezione e la bellezza è l’esperienza. Non puoi separare le due. Ma tu rendi la montagna il possessore della bellezza e la chiami incantevole.

La verità è esattamente l’opposto. È la bellezza che possiede la montagna, perché la bellezza esiste oltre il corpo, i sensi e la mente, e perciò può esistere anche senza montagna e qualsiasi altro oggetto. Ciò che trascende il corpo, i sensi e la mente è solo il Principio-Io: la Verità. Dunque la bellezza è te stesso.

686. Come distinguere tra la bellezza e il bello?

La Bellezza è in te, ed è sempre, in quanto te stesso, la fonte di tutto. Il bello è qui ed ora. La bellezza è impersonale mentre il bello è personale.

Quando sei attratto dalla bellezza di un qualsiasi oggetto, presumi che vi sia uno sfondo per quella bellezza, ma esaminando attentamente scoprirai che non esiste tale supporto. Allora vedi che c’è solo la bellezza e non il bello, e quella bellezza è il tuo stesso Sé.

Quando diventi inconscio del bello, tu entri in contatto con la bellezza che è la tua natura e dici di goderne.

Il non-Atma non è mai un oggetto da prendere in considerazione. Tutta la tua attenzione dovrebbe essere diretta alla sola Verità, e lentamente ti stabilirai in essa.

527. L’esperienza della bellezza interiore e l’esperienza della bellezza percepita da un dipinto

La bellezza è qualcosa da cui sei attratto senza una causa. Ciò che più ti attrae è il tuo stesso Sé. In altre parole l’unica cosa che può attrarti è la tua stessa natura.

Quindi la bellezza è solo l’esperienza della propria vera natura evocata da un oggetto esterno ed è allora che tu vedi la bellezza nell’oggetto.

Il pittore ha un’esperienza della propria vera natura sotto forma di bellezza e tenta di esprimerla in un dipinto. Soltanto una tale opera d’arte può di solito risvegliare in te il senso della bellezza, e lo fa perché tocca la tua vera natura. Poiché la vera natura del pittore e la tua stessa natura sono entrambe al di là della mente, esse non possono che essere l’unica Realtà, l’Atma.

Non appena vedi quel dipinto, la tua attenzione si rivolge alla tua vera natura, quindi la sperimenti e la chiami ‘bellezza’.

Quando godi della bellezza non percepisci più il dipinto. Il dipinto viene percepito una sola volta ma poi è scartato immediatamente dal il tuo successivo arrenderti alla Bellezza.

724. Che cos’è la bellezza e che relazione ha con il bello

La bellezza è dentro ed è impersonale. Ma dentro c’è solo il vero Sé, che è anch’esso impersonale. Poiché dentro non ci possono essere due impersonalità dato che l’impersonalità è oltre il duale, ciò significa che la bellezza è il vero Sé.

Quando un oggetto viene consacrato con la ghirlanda del tuo Sé, allora ti piace e lo chiami bello, proprio come un bambino che, per quanto brutto secondo l’opinione corrente, appare bello a sua madre.

Così tu consideri bello qualcosa, e altri considerano belle altre cose. Ma quando viene rimosso l’oggetto, la bellezza rimane sola e permanente. Dunque se il bello e la bellezza vengono separati in qualche modo, ciò che rimane è solo la Bellezza Suprema. Tutto il bello non è altro che un simbolo che ti dirige verso il Sé come bellezza in te.

528. Come confrontare la bellezza

Ogni volta che sperimenti la bellezza, l’armonia, la logica superiore ecc. oltre il regno della mente, cerca sempre di fonderti in essa. Non cercare di esserne testimone, sarebbe assurdo. La posizione del testimone è al di sotto del regno dell’esperienza [non duale].

960. In che modo il jnani e l’uomo ignorante percepiscono la bellezza?

1. Il Jnani [saggio] vede la montagna come bellezza, mantenendo la bellezza come bellezza sublime fino all’essenza.

2. L’uomo ignorante vede la bellezza nella montagna, mantenendo la montagna come montagna grossolana e inerte.

Il Saggio vede che il corpo è l’Atma e l’uomo ignorante vede che l’Atma è il corpo. Ciascuno dei due enfatizza la parte che crede essere reale e ignora l’altra.

Nel primo caso la bellezza apparsa come montagna perde la condizione di montagna e rimane soltanto bellezza.

Nel secondo caso, quando la montagna appare bella è la montagna ad essere enfatizzata e la bellezza va e viene.

1103. Bellezza, poesia e amore sono la medesima realtà

A rigor di termini sono tutti sinonimi della Realtà Ultima. Se percepisci uno di essi senza prestare attenzione alla veste limitata in cui appaiono, stai percependo la Realtà stessa. Tali espressioni dell’Assoluto sono tutte spontanee. Esaminiamole una ad una.

Bellezza – È spesso percepita negli oggetti come la montagna, il mare, il cielo, il fiume, un bambino, ecc. Bisogna però esaminare se in essi la Bellezza è intrinseca. Se così fosse, dovrebbero tutti, in ogni momento, percepire la Bellezza in ognuno di quegli oggetti, ma non è così. Io non vedo la Bellezza esattamente dove la vede un altro. Quindi la Bellezza non è intrinseca all’oggetto percepito.

L’unica altra parte in causa nella percezione è il proprio Sé; spoglio di corpo, sensi e mente che sono anch’essi oggetti. Perciò la Bellezza deve necessariamente essere da qualche parte nel Sé, nel vero soggetto; gli oggetti servono solo da simbolo per indicare il soggetto.

Il Sé è il centro della Bellezza ed è immutabile. Mentre i simboli sono numerosi, il centro è soltanto uno, è il nucleo più profondo del proprio essere. La Bellezza è la vera natura del Sé ed è illimitata. La Bellezza consacra con il suo splendore tutto ciò con cui entra in contatto. Quando la Bellezza si sovrappone a un oggetto, allora appare limitata e irreale.

Nel mondo tu vedi solo il bello che è un miscuglio incongruo di materia morta unita alla Bellezza che è viva per la sua stessa natura illimitata. Il tuo sforzo dovrebbe essere quello di ridurre l’eccedenza materiale dalla Bellezza. Per far ciò, devi prima concepire che la Bellezza è dentro di te e che la materia sta fuori. Così, quando scarti la materia grossolana insieme al senso del ‘fuori’ e raggiungi il cosiddetto dentro, scoprirai che il ‘dentro’, essendo relativo e opposto al ‘fuori’, è svanito insieme al ‘fuori’. Ciò ti lascia solo come Bellezza, il Supremo che è oltre il ‘dentro’ e il ‘fuori’.

Poesia – Quando giungi alla vera poesia, essa trascende l’immaginazione e tutta l’ideazione. Questa è la Realtà.

Amore – L’amore per l’oggetto desiderato è piacevole. Quando comprendi che ad essere amato non è l’oggetto in sé ma la gioia che pensi di ricavarne, realizzerai che l’amore stesso è gioia, in quanto entrambi amore e gioia sono intrinseci a te. Questa è la Realtà.

La Realtà è l’Assoluto, e l’Assoluto è ciò che si manifesta ed è oltre tutti gli opposti.

Sat [esistenza], cit [coscienza] e ananda [gioia] sono le caratteristiche della Realtà ultima. La vita, i pensieri e i sentimenti sono le prime espressioni di sat, cit e ananda sul piano relativo. Quando espandi la vita giungi a sat, quando espandi i pensieri giungi a cit, quando espandi i sentimenti giungi ad ananda.

Dopo aver ascoltato la verità dal Guru, se vai oltre il corpo, i sensi e la mente, raggiungi lo sfondo nella forma di sat, cit e ananda. Ma non fermarti là… Sarai allora portato alla Verità ultima che è ancora al di là, che è l’Atma, il Vero ‘Io’.

[Notes on Spiritual Discourses of Sri Atmananda]

 

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