sul donare

Sri Ramana Maharshi, discorso 581

Un bambino teneva in mano qualcosa che i genitori volevano offrire a Sri Bhagavan. I genitori persuasero il bambino a farne dono a Bhagavan, ed egli lo fece con gioia.

Sri Bhagavan osservò: “Guardate! Quando il bambino può dare una cosa a Jeja (Dio) è tyaga (rinuncia). Vedete quale influenza ha Jeja anche sui bambini!

Ogni dono implica altruismo. Qui sta tutto il concetto di nishkama karma (azione altruistica, disinteressata). Significa vera rinuncia. Quando la natura di donare si sviluppa diventa tyaga. Se si dona qualcosa volentieri è gioia per chi dona e per chi riceve. Se la stessa cosa viene rubata è sofferenza per entrambi.

Dana (dono), dharma, nishkama karma sono nient’altro che tyaga. Quando si rinuncia a ‘mio’ si produce chitta suddhi (mente purificata), quando si rinuncia all’io si realizza jnana (la conoscenza del Sé). Quando la natura altruistica di donare si sviluppa essa si traduce in jnana”.

Poco dopo si presentò un ragazzo tutto solo, non accompagnato dai genitori. Era giunto in autobus da Chengam. Sri Bhagavan osservò: “Il ragazzo ha lasciato i genitori per venire qui. Anche questo è un esempio di tyaga”.

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Commento di Sergio – Un insegnamento prezioso per sé stessi e per educare i figli. Se li si educa all’egoismo li si condanna alla sofferenza. Non pochi tossicodipendenti derivano da famiglie che li hanno viziati senza insegnar loro la gioia dell’altruismo.

Esortazione

Dona l’io al Sé e godi di Jnana, la Realizzazione