un altro errore che si compie col samadhi

Gli aspiranti sulla via di Yoga e di Jnana spesso pongono più attenzione all’ottenimento di uno stato yogico che all’abbandono al Divino. Poiché il samadhi non è null’altro che abbandono, con il loro approccio potranno ottenere al massimo solo samadhi istantanei, nulla di più. Allora aumentano i loro sforzi, ma il risultato non cambia; perciò sono sempre arrabbiati. Notando poi il loro astio e paragonandolo allo stato emozionale descritto dai maestri in samadhi, si arrabbiano ancora di Continua a leggere →

la realizzazione è semplice

Individuate l’Essere universale, eterno, immutabile, che non conosce cambiamenti, che non ha spinte né ha azione. Non c’è bisogno che andiate a un ritiro per trovarlo; tutti sanno di esistere. L’Esistenza impersonale è già consapevole negli esseri umani, mentre è nell’incoscienza del sonno profondo nei minerali, e nella semi-coscienza del sogno negli animali. Quindi individuate l’Essere universale, ripulitelo dalle sovrapposizioni dell’io personale e avete l’Essere universale, Continua a leggere →

il concetto di ‘forza d’animo’ (strength of mind) opposto al concetto egoico di ‘forza di volontà’ (will-power)

— Le mie risposte a tuoi report possono sembrare fredde. È che sento qualcosa che non va, e che è difficile che esca, perché l’ego inconsciamente preferisce rimanere nella stabilità anziché attraversare crisi. Tuttavia se la stabilità è tale da non garantire il successo spirituale, la crisi è sommamente auspicabile. Tu mi scrivi di belle esperienze, ma io mi chiedo: “Sussiste il contesto per cui queste belle esperienze possano dare frutti?”. Il mio sentire è che manca quella che Continua a leggere →

alcuni aspiranti riescono a compiere l’ultimo sforzo verso la liberazione, mentre altri no. la ragione esaminata dal punto di vista delle qualità spirituali

Il Sé è oltre le qualità, ma per ottenere la Liberazione l’aspirante deve avere delle doti. Queste sono tutte volte a silenziare la mente e a favorire l’abbandono al Vero Io impersonale. Le principali sono: amore e devozione, umiltà, abbandono al Divino, fede in Dio e negli insegnamenti degli Acharya. In Aparokshanubhuti (Autorealizzazione), Adi Shankaracharya elenca le qualità che dovrebbe avere un aspirante alla Liberazione: 2. Qui si espone il mezzo per raggiungere l’Aparokshanubhuti Continua a leggere →

il tuo scritto sull’umiltà vibra nel cuore

— Caro Sergio, il tuo scritto sull’Umiltà vibra nel cuore, e la Verità riconosciuta spalanca dolcemente a ciò che siamo. Da umili e piccoli, ci sentiamo pieni, grati, accuditi, amati, al proprio posto, liberi da rancori, pretese e dubbi. In questo spazio la Grazia, sempre presente, si rivela in tutta la sua essenza, in tutto ciò che c’è. Un’ispirazione che ha le radici nel cammino dei Grandi. — Cara Mukti, la tua così incondizionata e diretta comprensione vibra nel cuore. È Continua a leggere →

L’Amore Supremo

“Come la natura dell’acqua tende verso il basso per ricongiungersi all’oceano, così la natura del Jiva (l’anima individuale) spinge incessantemente verso la felicità. L’amore per la felicità del Jiva, nel suo stadio più elevato diventa l'Amore Supremo (Para Bhakti), e questo Amore Supremo conduce all’Obbiettivo Supremo, che non è altro che un oceano illimitato di Beatitudine”. [Liberamente tradotto da Sadhu Om “La Via di Sri Ramana Maharshi”, Parte 2, Capitolo 2] *    *  Continua a leggere →

che cos’è la pratica spirituale con la volontà e che cos’è l’abbandono al Divino o Sé

— Ma volontà è intesa come resa al Divino? cioè voglio creare questa volontà, ma anche come volontà su se stessi? non so se riesco a spiegarmi. — Carissima, non ti posso rispondere esaurientemente per i motivi che ti dirò. L’ego non è sempre un avversario. Un ego amico, un buon ego, è quello che segue le indicazioni del Maestro. Il Maestro gli dice: Trasforma Tutto in Amore e dissolvi col Lasciare Andare, oppure fai 5 pranayama al giorno, recita questo mantra ecc. e l’ego lo Continua a leggere →

l’abbandono al Divino

Arrenditi a Lui e osserva la Sua volontà sia che Egli appaia o che svanisca; attendi che sia come a Lui piace. Se gli chiedi di fare come ti pare, questo non è arrendersi ma comandare. Non puoi pretendere che Lui ti obbedisca e ancora pensare di esserti arreso. Egli sa cosa è meglio e quando e come farlo. Lascia tutto a Lui, Suo è il peso, non avere più ansie, tutte le tue preoccupazioni sono Sue. Questa è la resa! Questa è bhakti! (Sri Ramana Maharshi, talk 450) Se Continua a leggere →

una depressione parecchio forte addosso

— Jai, caro Sergio. Ti confesso che sento una depressione parecchio forte addosso. Sento il peso del fallimento su molti fronti e una non accettazione dell’attuale situazione. L’idea della lotta per sopravvivere e.c etc... Mi disgusta... Sento la frustrazione di tanti sforzi che nella migliore delle situazioni hanno messo solo una piccola temporale pezza alla situazione... E così in un costante ciclo per anni... O forse vite da come percepisco ora... — È un momento delicatissimo la depressione Continua a leggere →