hishiryo, il non-pensiero

La parola giapponese shiryo (accento sulla ‘o’) vuol dire ‘pensiero’, il suffisso hi funziona come alfa privativo, perciò hishiryo vuol dire non-pensiero o non-pensare. L’illuminazione è molto facile; ecco come la spiegano i testi zen: la vuota illuminazione illumina se stessa non vi è bisogno del benché minimo sforzo mentale è la realtà del non-pensare (hishiryo) una realtà oltre l’inquietudine del ragionamento e delle emozioni. Come e si raggiunge hishiryo? Attingiamo Continua a leggere →

Hishiryo – il non-pensiero

Non pensare è continuo totale abbandono e devozione al Guru e al Divino. Tu non ci sei più, e il Guru fa. Sri Ramana dice che ‘non pensare’ è l’essenza del non-attaccamento. Quando non pensi non ci sono oggetti, sia fisici che mentali, quindi non trattieni niente. Non pensare è lo stato naturale, il sahaja. Non pensare è samadhi. Se è continuo si chiama sahaja samadhi, se è discontinuo (e senza sforzo) si chiama nirvikalpa samadhi. Se siete stabili nel Sé nello stato Continua a leggere →

Desideri sì o no?

— Ciao Sergio, come stai? Io tutto bene. Cerco di portare la meditazione alle 24/h al giorno, come meglio posso... Per il resto ci penserà la Grazia Divina  Volevo chiederti un parere. Premesso che cerco di mantenere l’attenzione verso l’interno e considerato che l’ego non sia ancora morto, nella vita si prospettano apparentemente queste due possibilità: essere o non essere accondiscendente verso i desideri/paure? Ovvio che questa domanda riguardi una qualche identificazione… Continua a leggere →