il primo passo per la liberazione

— […] Quando sono agitato entro subito in crisi e perdo il mio centro. — Entri subito in crisi perché come appare un’ansia, una preoccupazione, un disagio aderisci immediatamente al personaggio che nel sogno della vita sta vivendo questi stati. Invece devi essere l’osservatore. Se non si è conquistato un po’ di ‘osservatore’ è come se non vi fosse stata nessuna sadhana. Non è che devi diventare subito come Sri Ramana Maharshi. Se solo conquisti anche un 25% nell’essere Continua a leggere →

c’è qualcosa che non ami totalmente?

Dopo che si è ottenuto un’esperienza diretta sufficientemente chiara della propria vera natura, bisogna lavorare sull’amore; amare tutto ciò che appare, amare tutto in tutte le direzioni: Ama Ama Ama Ama Ama… Questa la comprensione profonda che ho avuto, e il conseguente cambiamento. TUTTO DEVE DIVENTARE AMORE! NESSUN MOTIVO PER NON AMARE! L’AZIONE CHE STAI PER COMPIERE PARTE DALL’AMORE? … Se ami tutto ciò che appare, tutto diventa Amore, cioè tutto diventa Dio. C’è Continua a leggere →

l’essenza e l’allungare il brodo

La pura consapevolezza occupa tutto. La Liberazione è come il sonno profondo quando non si è inconsci: Solo Pura Consapevolezza e Nulla Più. Devi essere come nel sonno profondo. Se tu mediti e appaiono distrazioni vuol dire che per te il sogno esiste ancora. Questo no buono. Si parla di tante cose nella spiritualità. Questo perché l’essenzialità del fatto che esiste solo la pura consapevolezza è troppo per la stragrande maggioranza degli aspiranti. Allora si allunga Continua a leggere →

quella coscienza immota

Quella Coscienza immota che sta dietro i pensieri… non appena ti fermi un po’ là vedi che è piena di beatitudine e amore. Sono sue qualità intrinseche, come l’azzurro dei ‘non ti scordar di me’; non richiedono sforzo e azione, solo l’abbandono per cogliere la totale irresistibile fragranza della tua vera identità. Quella Coscienza è l’eterno riposo, la pace assoluta e incondizionata. In essa scompare ogni vasana, in ultimo l’ego. È lo stato naturale, è la Liberazione. Continua a leggere →

Vasistha sulla liberazione

Sarasvati disse: “Cara Lila, c’è soltanto l’Unica Pura Coscienza! Il corpo che si ha durante un sogno appare reale, eppure al risveglio svanisce. Allo stesso modo il corpo fisico che è sostenuto dalla memoria e dalle tendenze latenti (vasana) si rivela irreale quando ci si rende conto che quelle memorie e tendenze sono irreali. Alla fine di un sogno si ridiventa consapevoli del proprio corpo fisico; alla fine di quelle tendenze si diventa consapevoli del corpo etereo [la Pura Coscienza]. Quando Continua a leggere →

i pericoli della realizzazione

Probabilmente pochissimi – o nessuno – comprenderanno questo post, ma a quei pochi che lo comprenderanno potrà essere assai utile. ❖ ❖ ❖ Qui non parlo di realizzazioni parziali e temporanee, ma della vera Realizzazione: quando si diventa definitivamente Pura Coscienza e non si decade più da là. Quando diventi Pura Coscienza tu sei Uno con tutto, e parallelamente, poiché sei Uno nell’essenza e non nell’aspetto fenomenico, sei anche l’Osservatore immutabile, inalterabile, Continua a leggere →

disinteresse

— Non c’è rabbia o risentimento, né gioia e né euforia, semplicemente disinteresse! Fantastico… — Disinteresse... Se non c’è quello, la tazza è troppo piena per colmarla di Dio. Gli aspiranti spesso trascurano vairagya, il distacco. A loro piace avere esperienze spirituali, ma trascurano il distacco col mondo dei sensi, e restano del mondo. Il totale non-attaccamento è imprescindibile per chi aspiri alla Liberazione. L’attaccamento sono le nuvole; tolte quelle che rimane? Continua a leggere →