una libertà che non si può descrivere

Una libertà che la mente non può descrivere, tanto che è priva di confini… e una leggerezza. Ed è tutta interiore; non ha a che vedere con la situazione esterna di Sergio. Mi viene in mente Etty Hillesum – l’avete letto ‘Il Diario’, no? Quelle sua inspiegabile leggerezza e intrinseca poesia, mentre era in mezzo alle brutture di un campo di concentramento. Allora pesai: “È una santa!”. È come si è fuori dalla mente: il vero campo di concentramento… Continua a leggere →

dal paradigma della schiavitù alla visione della libertà

Dai Satsangha di Francis Lucille Partecipante: — Perché alcuni ottengono la realizzazione ed altri no? Lucille: — Nessuno ottiene la realizzazione. Il tesoro più prezioso che abbiamo è la libertà, e ciò vuol libertà di essere infelici, se scegliamo quello. Siamo liberi di identificarci con l’organismo corpo-mente, se vogliamo. Siamo liberi di portare con noi il bagaglio del passato o abbandonarlo. È molto facile, ma abbiamo scelto di non lasciarlo andare. Ciò è espressione della Continua a leggere →

la pace mentale

— Da dove deriva la pace mentale?

— Dall’amore e dalla libertà.

L’amore deriva dalla consapevolezza che sei tutto, la libertà dalla consapevolezza che nulla ti appartiene. Sei lo stesso Cuore che anima ogni forma apparentemente diversa, ma al tempo stesso non aderisci ad alcun movimento né forma.

Perciò la consapevolezza vive nell’amore, e dato che non possiede niente non deve dibattersi tra possibilità alternative e calcoli di probabilità.