il puro ‘Io’, la sorgente dell’ego, è la Realtà

Qualcuno mi ha scritto di aver avuto un’esperienza spirituale nella quale ha perso la propria identità. — E come fai a ricordarti dell’esperienza se tu non c’eri? — Ero quell’esperienza. — Quindi quando l’esperienza si è conclusa sei morto?... È il trionfo dell’oggettività, mentre la realizzazione è il trionfo della soggettività: c’è solo il Sé. Questa confusione deriva dal confronto tra la scuola di Ramana e quella di Siddharameshwar, che sto portando avanti tra Continua a leggere →

nessuno che potesse essere paragonato a Sri Nisargadatta Maharaj

Come si può anche soltanto iniziare a scrivere un tale tributo? Dopo aver trascorso più di sei anni in India e aver incontrato circa 50-60 insegnanti, guru e maestri di meditazione, posso inequivocabilmente dire che non c’era nessuno che potesse essere paragonato a Sri Nisargadatta Maharaj. Perché? Perché ci sono quelli che hanno accesso a QUELLO e si sono ‘Autorealizzati’ e quelli che sono in grado di insegnare. La combinazione che vede coesistere le due cose è veramente rara. ‘Io’ Continua a leggere →

un potere che rende ogni cosa amabile e degna di essere amata

M. Come ogni fiore ha il suo colore, anche se tutti i colori sono riflessi dalla stessa luce, così nella consapevolezza unica e indivisibile appaiono molteplici quelli che fanno esperienze, ciascuno separato nella memoria ma identico nell’essenza. Questa essenza è la radice, il fondamento, la ‘possibilità’ senza spazio e senza tempo di tutte le esperienze. V. E io, come ci arrivo? M. Non hai bisogno di arrivarci, perché sei già quella essenza. Sarà lei a venire da te, se le darai Continua a leggere →

ero solito sedermi per ore raccolto con soltanto l’ ‘io sono’ nella mente

“Ho semplicemente seguito l’istruzione del mio maestro di focalizzare la mente sul puro senso dell’ ‘io sono’ e di rimanervi. Ero solito sedermi per ore raccolto con soltanto l’ ‘io sono’ nella mente, e presto la pace e la gioia e un amore che abbraccia tutto divenne il mio stato naturale. In esso tutto sparì: io stesso, il mio guru, la vita che vivevo, il mondo attorno a me. Rimase solo la pace ed un silenzio insondabile. […] Rinuncia a tutte le domande eccetto una: ‘Chi sono Continua a leggere →

Mula Maya

Nisargadatta Maharaj: — La verità è soltanto il Brahman totale, nient’altro che Brahman. In uno stato di Brahman totale arriva il tocco dell’esistenza: “Io Sono”. Ma questo “Io Sono” non è semplicemente un principio qualunque: è Mula Maya, l’illusione primordiale. * * * Mulaakaasharupatrayam mahaamaayaa LA RADICE SPAZIO APPARE IN TRE FORME E QUESTE TRE FORME SONO CHIAMATE MAHA MAYA Commento L’energia primordiale è chiamata Mula Maya o Mula Prakriti, essa è sotto forma Continua a leggere →

le parole coscienza e consapevolezza come usate da Nisargadatta Maharaj

Questo è un passo di Nisargadatta chiarisce il significato peculiare che egli dà alle parole coscienza e consapevolezza. È bellissimo. *   *   * Guarda te stesso attentamente e vedrai che qualunque sia il contenuto della coscienza, il testimone di quello non dipende dal contenuto. La consapevolezza è se stessa e non cambia con l'evento. L'evento può essere piacevole o spiacevole, di poco conto o importante, la consapevolezza è la stessa. Prendi nota della peculiare natura della pura Continua a leggere →

prima di poter dire ‘io sono’, tu devi esserci per dirlo

Prima di poter dire ‘io sono’, tu devi esserci per dirlo. L’Essere non ha bisogno di essere autocosciente. Non devi sapere per essere, ma devi ‘essere’ per sapere. Per capire più chiaramente prendi l’esempio del mondo dei sogni. Sei in un sonno profondo e all'improvviso senti ‘io sono” e questo ‘io sono’ crea un mondo di sogno. Questo mondo manifesto è creato allo stesso modo dall’ ‘io sono’. Le realizzerai più tardi nella ricerca della verità. L’ultimo tuo progresso Continua a leggere →

non avere l’immagine di se stessi, non sentirti l’autore dell’azione

D: Qual è il modo più rapido per perdere il mio ego? Nisargadatta: Smettere di dare sempre la precedenza all’io, di rivendicare la paternità di qualcosa; mettere da parte la convinzione di essere la causa di avvenimenti che si sono prodotti per conto loro. Tutte queste affermazioni di potere, di autorità – «Sono io che ho fatto questo!» – devono sparire. Possiedo forse un campione della mia mente, che mi permetta di affermare: «Io sono questo, io sono quello?». Ho appena detto che Continua a leggere →