i pericoli della realizzazione

Probabilmente pochissimi – o nessuno – comprenderanno questo post, ma a quei pochi che lo comprenderanno potrà essere assai utile. ❖ ❖ ❖ Qui non parlo di realizzazioni parziali e temporanee, ma della vera Realizzazione: quando si diventa definitivamente Pura Coscienza e non si decade più da là. Quando diventi Pura Coscienza tu sei Uno con tutto, e parallelamente, poiché sei Uno nell’essenza e non nell’aspetto fenomenico, sei anche l’Osservatore immutabile, inalterabile, Continua a leggere →

dreaming realization

R.: — Sto facendo sogni particolari in questi giorni. Sergio: — Racconta. — In un sogno vedevo degli appartamenti per cambiare casa. — Chiaro, no? Un bacio, vado a mangiare qualcosa... — Prima visitavo un appartamento ad un piano terreno che aveva 5 stanze, una in più rispetto a casa mia, e pensavo che finalmente potevo usare dei mobili che ho in soffitta. — Hum... questa è crescita personale... Vado a mangiare. — Poi, però, venivo a sapere che ce n’era un altro Continua a leggere →

puoi parlarmi dell’abbandono?

Allieva: — Ti chiedo se puoi parlarmi dell’abbandono. È lasciare andare ogni cosa si presenta al momento, non trattenerla? Marco: - L’abbandono completo è sinonimo di Realizzazione. È lasciare andare ogni cosa si presenta, il momento in cui si presenta, e lasciare andare colui a cui si presenta. È lasciare andare chi pensa di poter scegliere tra lasciare andare o trattenere. È lasciare andare tutto finché non resta niente, e poi lasciare andare anche questo ‘niente’. È abbandonare Continua a leggere →

la pratica di essere nello stato naturale

Ha lo scopo – e il potere! – di rendere stabile la Realizzazione. C’è una bella differenza tra essere la Pura Consapevolezza per un magico momento ed esserlo per sempre. Se è solo per un momento, dopo tornate alla vostra vita – e alla vostra identificazione – di sempre. Se è per sempre, cambia tutto! Se volete sia per sempre, dovete praticare il Thekchod nella maniera semplificata e potenziata che vi ho insegnato. Anzitutto permettetemi di chiarire cos’è il Thekchod: è lo Continua a leggere →

abbandono

— Ho perso l’abitudine a stare nella mente, non dialoghiamo più... A volte percepisco la sua voce bassa in sottofondo, altre volte nemmeno quella. Mi sembra di agire senza agente, non trovo più la torre di controllo. Non fa differenza se insegno o pratico da sola [lo hata yoga], è un accadere spontaneo di movimento e respiro nella consapevolezza, è Shakti che danza nel silenzio di Shiva. Se chiudo gli occhi e ascolto, vedo che le sensazioni non hanno qualità né etichette... c’è Continua a leggere →

chi muore mentre è in vita, non muore quando muore

— Quel Vuoto arido, angosciante e doloroso è una tappa tipica di chi sta per realizzarsi. Non devi far niente! Devi solo continuare a stare lì fin quando lui, il Vuoto, si rivelerà come il Sé splendente pieno d’amore beatitudine e libertà. Non aggiungo altro. Tienimi aggiornato. — Rispetto al Vuoto, quando si manifesta non ho nessuna voglia di fare niente, quindi non c'è problema. Stare nella vita di tutti i giorni cercando di non distruggerla, quello mi dà più problemi, perché Continua a leggere →

sulla realizzazione

A tutti quelli che hanno numerose profonde esperienze spirituali: Devi deciderti, o fai Dio o fai la persona. Se fai Dio non puoi avere più l’ottica della persona che confligge e cerca di controllare tutto quello che non le piace. La tua natura non può che essere l’abbandono e la fede in Dio (che c’è anche quando sei Dio). E dal punto di vista dell’ego questo appare come rimanere ‘senza difese’, è una barriera che va superata. Se fai la persona, hai scelto l’inferno. Ma Continua a leggere →

il distacco dall’illusione

Il silenzio è il risultato del contemplare lo specchio (la coscienza) anziché ciò che vi è riflesso (i fenomeni). Non importa quante esperienze spirituali hai e quanto siano profonde. Finché non scegli di identificarti nella coscienza (ciò che veramente sei) anziché nei vari fenomeni apparenti e transitori, non vi sarà realizzazione. Se non sei ancora riuscito a farlo, questo significa che devi lavorare sul distacco dall’illusione. Continua a leggere →

quando un realizzato sbaglia

Tutti pensano che se uno è realizzato non dovrebbe più commettere errori, almeno nelle relazioni. È vero? Vediamo la cosa più da vicino. Viene indicata come realizzazione la perdita dell’identificazione con l’ego personale e la contestuale identificazione nell’Essere-Coscienza impersonale universale. A questo punto avete 2 possibilità: 1. Il realizzato è un perfetto, di quelli che le scritture chiamano ‘i due volte liberati’, cioè esseri che non hanno più impressioni mentali Continua a leggere →