Turiya samadhi

Nel petto, nel cuore spirituale (Hirdaya), voi avere un IO. Quell’IO è la cosa più intima che c’è, perché siete Voi, il VERO VOI. Istintivamente lo sentiamo. Infatti è in quell’area che battiamo la mano destra quando diciamo: “Io!”. Noi lo chiamiamo Sé, per distinguerlo dall’ego individuale, e abbiamo anche detto che può essere chiamato Puro Essere, Pura Coscienza, Sé, So-Ham, il Brahman ecc. Chiamatelo Continua a leggere →

Cosa intendi per ‘io’ ?

Allievo — Caro Sergio, stamattina mi sono sorte due domande sulla tecnica. Quando chiedi di cercare l’io, quale “io” intendi? Intendi l’io come sovrastruttura al Sé – quindi come illusione di separazione dal tutto, che a forza di cercarlo scompare? In questo caso tu lo intendi come un pensiero cui aggrapparsi, che in realtà non esiste e quindi infine scompare lasciando finalmente intravedere il Sé non più velato dalla mente? Oppure intendi Continua a leggere →

Come il mondo si ricrea di nuovo

I pensieri, che sono le parole che stanno nella vostra testa, sono i fotogrammi che passano davanti alla Luce del proiettore (la Coscienza indifferenziata) e creano il film sullo schermo (il mondo). Se voi cominciate a pensare di nuovo, a far girare le parole nella vostra testa, il mondo torna come prima. Dovete preservare, difendere il vostro stato di Turiya. Togliete le parole dalla vostra mente, notate la Coscienza indifferenziata e immergetevi in Essa nel samadhi. È il più grande dono che Continua a leggere →