una volta che il samadhi si è aperto, è fatta!

Shambhuananda: — Sono appena rientrata da un’intera giornata nel caos di una gita a Venezia. Tantissime persone, rumore, poca libertà di movimento, nessun momento di silenzio, mal di testa. Ci sono state lunghe ore di samadhi: unione col dolore, Beatitudine e Amore. In rari momenti, accorgendomi di avere tutta l’attenzione su ciò che stava accadendo, con un leggero intento tornavo in introversione. Io, il centro del cuore, cuore che comprende Tutto. Il Cuore è tutto, ed al centro solo il Continua a leggere →

il nodo dell’identità col corpo è stato reciso

Shambhuananda — Ho avuto un sogno lucido questa notte. Ho rivissuto un momento di una decina di anni fa in cui ho visto un uomo morire. Non provavo alcuna carica emozionale nel rivedere quella scena. Subito dopo è apparsa la memoria di un’esperienza di tre-quattro anni fa. Ero rimasta completamente lucida durante ripetuti svenimenti al pronto soccorso, a causa di un trauma cranico. Da svenuta avevo la sensazione che il corpo non ci fosse più, che fosse morto, ma sentivo di esserci: come coscienza Continua a leggere →

manifesto e immanifesto: cerca un punto d’incontro permanente

Shambhuananda — Ieri stavo conducendo un’esperienza e ho visto tanto tanto dolore nelle persone. Verso la fine ho riconosciuto la determinazione di alcuni, ma anche il mare di sofferenza in cui sono ancora immersi. Ho sentito sorgere impotenza e alcune lacrime sgorgare dai miei occhi mentre rientravo dal bosco. Nel giro di pochi passi ho riconosciuto la Perfezione del Sé, ho accolto l’impotenza, l’ho amata, così come la sofferenza di quelle persone, e la Beatitudine è tornata profonda. Erano Continua a leggere →