dormi consapevolmente

Sul Sonno Profondo Tempo fa un’aspirante mi aveva scritto: “Da molti anni cerco di rimanere presente nel momento del passaggio tra veglia e sonno. Questo ha fatto sì che spesso mi sembra di non dormire, e che la presenza è consapevole mentre sogno. Da qualche tempo invece accade spesso che dormo un sonno profondo senza sogni né presenza. Mi sveglio riposata, la mente si riattiva, ma è come se ci fosse stato un blackout”. Sergio: “Come sono necessarie molte esperienze dirette Continua a leggere →

301. ordine ed effetto della manifestazione

La Realtà si manifesta prima come Coscienza, poi la Coscienza manifesta l’oggetto successivo. Quando si dice che qualcosa manifesta un altro oggetto, la prima cosa si sta veramente manifestando come sfondo della seconda. La roccia si manifesta come sfondo dell’immagine scolpita. Quindi, poiché è la Coscienza che manifesta le percezioni, questo vuol dire che la Coscienza rimane come sfondo e le percezioni appaiono e scompaiono in essa. Quando vedi una sedia si ammette, senza bisogno di Continua a leggere →

157. in che modo rimango intrappolato?

Quando riposo solo in me stesso, nel mio stesso splendore, non c'è né manifestazione né domanda. Io sono l’unica Realtà, e tale Realtà mi appartiene per diritto di nascita. Molto spesso scivolo nella mente e comincio a percepire pensieri e sentimenti. Immediatamente prendo ad attribuire la mia Realtà alla mente, e persino ai suoi oggetti: pensieri e sentimenti. A volte scivolo più in basso nel corpo e percepisco oggetti fisici. E di nuovo attribuisco la mia Realtà al corpo e agli Continua a leggere →

118. il jiva

Un jiva [l’ego personale] nasce come risultato della falsa identificazione dell’Atma [il Sé] con il corpo, i sensi e la mente, o come risultato della sovrapposizione delle identità di agente e fruitore sull’Atma (Atma + il sentirsi l’agente = jiva). “Chi sovrappone l’agente sull’Atma?” è la domanda che di solito emerge in questa fase. Non è forse un agente colui che sovrappone se stesso? La domanda è appare subito assurda; sorge dalla falsa supposizione che possa esistere Continua a leggere →

1268. qual è la natura dell’ego?

L’ego è un’entità spuria che non esiste né mai potrà esistere. Non regge al minimo esame. Qual è la differenza tra l’ego e le altre cose che hai accertato essere illusorie? Al livello mentale, le altre cose hanno almeno un’apparenza momentanea, ma l’ego non ha nemmeno quella; non viene mai sperimentato da nessuno in nessun momento. Allontanarsi dalla ‘Conoscenza’ [si riferisce a Prajnana, la Conoscenza Suprema, la Conoscenza del Sé, l’unica Realtà ] fino a giungere a un Continua a leggere →

1210. Come si esprime l’advaita mentre agiamo nel mondo?

Vedete un dipinto e godete della sua bellezza. Cosa significa ciò? Che durante quel periodo siete passato dagli aspetti fisici esteriori a un’idea sottile, dimenticandovi del vostro sé personale (l’ego). Solo in un tale stato sperimentate la pace sotto forma di bellezza e di gioia. In quei momenti vi trovate nell’Advaita (non dualità). Prima di produrre quel quadro, il pittore aveva dentro di sé l’esperienza advaitica (non duale) di bellezza e di pace; questa si è poi gradualmente Continua a leggere →

il nirvikalpa del kriya è diverso da quello dell’autoindagine?

— Comunque questo Kriya Yoga ha un limite. L’insegnante diceva che, dopo che era stata una settimana all’ashram, nei giorni successivi non voleva più andare a lavorare. Allora Hariananda la chiamava al mattino e le diceva “stai andando al lavoro?”. — Io, ahimè, l’ho avuto sempre questo problema; non volevo andare a lavorare anche quando non mi occupavo di spiritualità — Il nirvikalpa del Kriya Yoga è diverso da quello dell’Autoindagine? — Hai studiato quello che Continua a leggere →

molta pace

Ho fatto un sogno con dei colori pastello bellissimi, soprattutto azzurro-bluetto; erano saturi, puri. Sono i colori che si vedono all’alba da casa mia (vedi foto in basso); stamattina erano di una bellezza disneyana, inenarrabili…. Poi il vento ha abbattuto un grosso pino liberando tanto spazio di cielo, e la notte con la luna è strepitosa. Molta pace. Adi Shankara dice che dopo la prima visione non duale del Sé bisogna continuare a ricordare a se stessi di essere quella pura coscienza Continua a leggere →

si dice che il sé sia il conoscitore

Si dice che il Sé sia il ‘conoscitore’. Ma come conosce il Sé? Non certo come la mente che conosce attraverso la triade di soggetto, oggetto e processo di percezione. Il Sé conosce per identità! Per questo quella Conoscenza viene detta ‘diretta’, perché non passa attraverso la conoscenza mediata dalla mente, e ovviamente è non-duale. Questo significa che il Sé, che è pura coscienza, quando conosce un oggetto, questo perde le qualità differenzianti e rimane come pura coscienza. Continua a leggere →

esistono realizzazione di basso e medio livello?

— Caro Sergio, nel tuo post ‘Il Corpo Divino’ dici: “Tutte le Realizzazioni di alto livello includono la possibilità di assumere un corpo divino”. Esistono allora realizzazione di basso e medio livello? E perché? — Perché gli aspiranti si accontentano e si dichiarano realizzati troppo presto. Ti faccio un esempio. Un sadhaka mi scrive: “Caro Sergio, osservare che ogni cosa che appare alla coscienza, sia del mondo interno che del mondo esterno, sono io, mi apre il cuore e acquieta Continua a leggere →