esistono realizzazione di basso e medio livello?

— Caro Sergio, nel tuo post ‘Il Corpo Divino’ dici: “Tutte le Realizzazioni di alto livello includono la possibilità di assumere un corpo divino”. Esistono allora realizzazione di basso e medio livello? E perché? — Perché gli aspiranti si accontentano e si dichiarano realizzati troppo presto. Ti faccio un esempio. Un sadhaka mi scrive: “Caro Sergio, osservare che ogni cosa che appare alla coscienza, sia del mondo interno che del mondo esterno, sono io, mi apre il cuore e acquieta Continua a leggere →

riflessione sul commento 1187 di Sri Atmananda

Il Testimone si evolve. In un primo momento osserva bene le apparenze cercando di non essere coinvolto. In questa fase voi sentite di avere ancora le radici sulla superficie dell’oceano; in altre parole, per quante esperienze dirette non-duali possiate avere, sostanzialmente continuate a sentirvi e ad agire come un essere umano normale. A un certo punto però, maturando la purificazione prodotta dalla vostra sadhana, con vostra grande sorpresa all’improvviso fate un passo indietro – one Continua a leggere →

commento al commento 243 di Sri Atmananda

Nella spiritualità spesso si invitano gli aspiranti ad amare e allora essi comprendono che devono amare persone, animali, piante ecc. Sì, se vedono persone, animali ecc. è corretto che amino quelli. Ma a un livello più profondo l’amore non è altro che la visione della non-dualità, la visione che esiste solo il Sé. Infatti Sri Atmananda usa le parole ‘Conoscere’ e ‘Amare’ come sinonimi, perché ‘Conoscere’ è sapere che quell'oggetto è il Sé. Egli dice: “Lo stato Sahaja Continua a leggere →

243. qual è il significato dello stato sahaja?

Sei stabilito in ciò che veramente si intende o succede quando dici di conoscere o amare. Conoscere o amare un oggetto è in realtà portarlo sempre più vicino a te, finché alla fine l’oggetto si fonde in te come Coscienza o Pace. L’Amore e la Coscienza puri sempre annientano l’ego. In affermazioni come “Colui che vede...”, “Colui che sente...”, “Colui che pensa...” ecc., il ‘Colui’ non qualificato è la Realtà Assoluta stessa. Chi è in grado di rendersene conto Continua a leggere →

Sri Atmananda: ‘la cosa in sé’, più il mio esercizio di mind clearing

SERGIO: ESERCIZIO DI MIND CLEARING Ho tradotto il capitolo ‘La Cosa in Sé’ dalle ‘Note sui Discorsi Spirituali di Sri Atmananda’. Mi ha ispirato il seguente procedimento di Mind Clearing: Il vostro assistito ad esempio dice: “Sono arrabbiato perché è successa questa tale cosa”. Qui abbiamo un evento e la rabbia. Mettiamo che voi decidiate di lavorare sulla rabbia – il ché è saggio perché se volete lavorare sull’intero evento dovete scomporlo nei percetti elementari Continua a leggere →

uno dei più bei testi sul Sahaja: una Grazia per gli aspiranti!

Questo è uno dei più bei testi sul Sahaja, e contiene informazioni preziosissime, direi ‘vitali’ per chi vuole la Realizzazione. Io ho perso tanto tempo e sono andato attraverso molta sofferenza per non avere questo insegnamento. Ero fissato sull’idea che la Realizzazione consistesse nel rimanere prigionieri di qualche stato trascendente. La meditazione andava benissimo, ma come aprivo gli occhi dopo un po’ decadevo. “Che devo fare per stabilizzarmi nel Sé? Aumenterò il tempo della Continua a leggere →

questo è me

Una sadhana è assai ampia e complessa perché lungo il suo corso va a trasformare innumerevoli aspetti – fisici, energetici e mentali – dell’aspirante. Infatti, anche all’interno della medesima Via, ogni sadhana non può che essere unica e irripetibile. Proprio per questo i miei post quindi non hanno la pretesa di indicare una sadhana – cosa che può essere fatta solo all’interno della relazione continuativa tra maestro e allievo. Essi sono quasi sempre ispirati dalle domande che Continua a leggere →

1316. la pace e le attività del corpo e della mente

Si può dire che si è completamente sani nel corpo e nella mente solo se nessuna parte del corpo o della mente si fa sentire. Una parte si fa sentire solo quando c’è qualcosa che non va. Tu sai che hai una testa solo quando fa male. Tu conosci le cose negli stati di veglia e sogno separandole da te. È allora che compare la dualità. Quindi, nel caso di un uomo sano, il corpo e la mente continuano a funzionare senza problemi, senza che si facciano notare in particolar modo; così egli rimane Continua a leggere →

l’illuminazione di Swami Kumili

Una mattina, nel 1932, a Kottayam, ove Sri Atmananda era allora Assistente Sovrintendente di Polizia, provò un insolito bisogno di andare sulle montagne orientali di Kumali nelle High Ranges (alte catene montuose). Egli era già in uno stato semi-trascendente, ma ciò nonostante cominciò subito un giro di ispezione a sorpresa delle stazioni di polizia di quei pressi [vedi Discorso 481 “Come produrre i migliori risultati dell’azione” – n.d.t.]. Arrivato alla stazione di polizia trovò che Continua a leggere →

il placido evaporare del testimone nella pura coscienza

Quando il testimone si è completamente stabilito, inizia ad evaporare nella pura coscienza. La pura coscienza è consapevolezza non più condizionata da alcun aspetto di testimone. È consapevolezza senza l’andirivieni di oggetti nascenti. Si può aspettare fino a che avvenga la dissoluzione; non vi è motivo di affrettarsi perché non vi è sofferenza e il testimone è la dolcezza stessa… Però certe sottilissime dualità rimangono comunque intrinseche al testimone… Si può aspettare la Continua a leggere →