il madornale errore di credere che la liberazione sia un determinato stato di coscienza

La stragrande maggioranza della spiritualità ci induce capire che la Liberazione sia uno stato di coscienza. A partire da Patanjali: tu fai yama e niyama, poi fai le asana, poi il pranayama, fai il ritiro dell’energia dagli organi di senso (pratyahara), fai la concentrazione (dharana), poi accedi alla meditazione (dhyana), poi accedi al samadhi, prima sabija (con oggetti e concetti) poi nirbija (senza oggetti né concetti), e dopo un certo tempo di nirbija ottieni la liberazione. Cosa capisce Continua a leggere →

contemplazione del creato versus consapevolezza del nulla

Per molte scuole spirituali, soprattutto quelle che praticano un ferreo neti-neti (non sono questo non sono quello), le due cose restano una dualità inconciliabile. Esse dicono: “Non c’è nulla, e l’amore e la beatitudine sono ancora stati mentali”. Dicono così perché a loro manca un pezzo… In realtà la contemplazione estatica del creato e la consapevolezza del nulla sono la stessa cosa e proverò a spiegarlo. Il realizzato sa che nulla accade e che la creazione è soltanto Continua a leggere →

La Grazia del Guru

Da “La Grazia del Guru. Autobiografia di Madre Krishnabai”, Edizioni Il Punto d’Incontro, cap. 17, “L’Illuminazione Spirituale”. Il Guru di Madre Krishnabai fu Swami Ramdas, la cui biografia è narrata nel libro “In cerca di Dio”. “[…] A quel tempo sebbene dicessi che tu eri il Padre onnipotente, dato che questa convinzione non era ben radicata in me, nel profondo sentivo ancora reverenza e devozione per la tua forma. Tu mi dicesti che questa mia attitudine mentale non faceva Continua a leggere →