il secchio, il pozzo e la corda

Esiste una stabilità nel Sé che è ancora nell’ambito di Manolaya (la dissoluzione temporanea). Per usate la metafora di Sri Ramana, il secchio (l’ego) si è immerso nel pozzo (il Sé) ma la corda non è stata recisa perciò può ancora ritornare su, anche dopo alcuni anni. Io ebbi l’esempio di un amico indiano. Sembrava a tutti gli effetti realizzato ed era pieno di amore e delicatezza. Proprio per questo ebbe successo come maestro spirituale e fu invitato a Los Angeles. Lì conobbe artisti Continua a leggere →

c’è solo pura coscienza

Vasistha: “O Rama, proprio come nello stato di veglia non c’è materialità negli oggetti visti in sogno – sebbene sembrino concreti nel sogno stesso –, questo mondo appare materiale ma in realtà è Pura Coscienza. L’acqua vieta nel miraggio non è mai esistita, allo stesso modo non c’è un mondo reale ma solo Pura Coscienza”.

Lo Yoga Vasistha

sabija e nirbija samadhi

Il Samadhi è lo stato di unione in cui l’io individuale cessa di essere e si fonde nell’UNO. È la meta più ambita da qualsiasi via spirituale oltre la quale c’è solo la liberazione definitiva. Né più soggetto né oggetto, solo l’UNO. In questo stato non sono possibili dubbi, incertezze, autoanalisi; vi fossero si ricadrebbe nella dualità. Vi sono due tipi di samadhi. Nello yoga di Patanjali vengono chiamati sabija e nirbija, nell’Advaita Vedanta: turiya e turiyatita. Nel sabija Continua a leggere →

3 livelli di Illuminazione

Per esemplificare vi presento 3 livelli di illuminazione traendo spunto dal seguente brano dello Yogavasistha: “Allora il condizionamento mentale svanisce e abbiamo il non-attaccamento. Non si è più schiavi delle azioni e dei loro frutti. La visione si stabilisce fermamente nella verità e la percezione dell’irreale viene indebolita. Pur vivendo e funzionando in questo mondo, colui che è dotato di questa visione incondizionata fa ciò che dev’essere fatto come se fosse addormentato, senza Continua a leggere →

Storie dello Yoga Vasistha

Il Supremo Rishi Vasistha fu il precettore di Rama giovinetto, prima che questi si risvegliasse come il “Signore Rama”. Un giorno Vasistha descrisse a Rama la kundalini: — Quand’essa si risveglia perfora i chakra, purifica le 72.000 nadi… — e così via. — Ho capito — disse Rama alla fine. — Cosa hai capito? — chiese Vasistha. Allora Rama ripeté tutto quello che Vasistha gli aveva detto. — No! Niente di tutto questo è vero — replicò Vasistha. — Ma allora Continua a leggere →