ti benedico ti benedico ti benedico

L’autoindagine in qualche modo si completa quand’uno scopre il Sé, anche se in maniera impermanente. Poi è soprattutto una questione di integrazione, cioè di accettare quelle parti che sono rimaste separate perché vestite da una forte, o fortissima, carica repulsiva, e che per questo ci mantengono prigionieri di un falso io separato. Comprendete perché a un certo punto è nata l’Autoindagine dell’Amore? Non è una trovata… nasce da una profonda maturità, e non l’ho nemmeno inventata io: l’ha praticata e insegnata Lester Levenson. Per quanto chi scopre cosa nella spiritualità? Si ‘riscopre’, si dà un principio antico una veste più adatta ai tempi, ma in realtà non si scopra mai nulla di nuovo dato che la Verità è immutabile…

Vi faccio un esempio di come con l’abbandono avvenga questo processo di integrazione. Ieri in meditazione è apparso qualcosa di molto sgradevole. Erano immagini di un campo di sterminio, con tutto lo sfinimento e l’intensissima repulsione può avere chi le ha vissute. Non sto avanzando nessuna ipotesi su quelle immagini, ad esempio di vite precedenti ecc. Dico solo che c’erano, potrebbero anche essere la rappresentazione onirica di chissà che; non importa. Quel che importa è che erano lì: una parte separata non integrata…

Come sempre, in qualche modo, le ho riconosciute come un’antica conoscenza, di cui ho conosciuto solo il condizionamento, cioè gli effetti, ma che non ero mai riuscito a vedere completamente. “Come faccio ad amare questa cosa?” mi sono detto…

E allora ho cominciato: “Ti benedico ti benedico ti benedico…”. Sono andato avanti per un 30-40 secondi e poi il gelo ha cominciato ad ammorbidirsi. “Ti benedico ti benedico ti benedico…” continuavo. Dopo alcuni minuti, finalmente, il crollo della diga della separazione e l’accettazione. E poi la Gratitudine Gratitudine Gratitudine Gratitudine Gratitudine Gratitudine … una marea inondante.

È ‘il miracolo’… C’è lì la cacca più orrenda e tu provi questa Gratitudine senza ragione, ma perché?… Perché tutto è Dio, e quando la diga della separazione, posta dai nostri fragili limiti umani, crolla, tu vedi Dio nascosto dietro quell’apparenza, e non puoi che essere Grato, perché come dice Yogananda: God Is Beautiful!

Vi amo e vi auguro di disvelare Dio nascosto dietro a tutti i vostri orrori, così che NON RESTI PIÙ NIENTE DI VOI se non: God Beautiful … ❤

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