se vuoi la liberazione

— Sto digiunando da due giorni – oggi è il terzo – ma al mattino ho sempre una forte ansia. Cerco di abbandonarmi, ma in alcuni momenti, soprattutto al mattino ho forti agitazioni. Ieri ho meditato per circa tre ore. Molto utili i post di Ramana sull’abbandono. Grazie.

— Perché ti coinvolgi con l’ansia? Tu sei il Sé. Stai nell’Essere!
Non sostare negli stati della mente; sono legati all’identità col corpo e la persona. Torna all’Essere supremo!
Ramana Maharshi, Talk 6:
D. – Come impedire che la mente si distragga?
M. – Voi vedete gli oggetti quando dimenticate il vostro Sé. Se vi aggrapperete al vostro Sé non vedrete il mondo esterno.

— Ci sto provando, ma compaiono molti scenari terrificanti relativi al futuro. Solo la sera riesco a rilassarmi un po’. Sto anche cercando di considerare la vita come un sogno, ma capisco di essere ancora attratto dal piacere e di respingere il dolore. Comunque cercherò di insistere.

— “ma capisco di essere ancora attratto dal piacere e di respingere il dolore”.
Esatto!
Devi rimanere ancorato all’Essere (o Consapevolezza, che sono la stessa cosa, sono sinonimi).
Con quell’ancora mediti.
Appaiono scenari rettificanti… Che fai?
Vai attraverso quelle impressioni rimanendo fermamente ancorato all’Essere.
Il polverone delle impressioni può essere così grande che l’Essere scompare, non vedi più il Sé…
Continua! Rimani ancorato all’Essere anche se non lo percepisci più.
Rimane solo l’intento di essere l’Essere e non la mente.
Continua con quello. Abbraccialo come il naufrago stringe il tronco che gli impedisce di essere sommerso dalle onde.
Il tronco (l’intento di stare nell’Essere) non è l’Essere, ma ti porta avanti quando l’Essere è scomparso.
E perché queste ondate di impressioni, perché perdi l’Essere? Cosa sta succedendo?
Tu stai sbaragliano la mente!
Molti ingannano loro stessi credendo di essere realizzati solo perché anno avuto qualche flash di esperienza diretta e qualche comprensione sulla Verità.
Una barzelletta!!!
Tu sei già il Sé, la realizzazione non è qualche comprensione intellettuale. Quelle servono solo a farti capire cosa devi fare, e quel che devi fare è sbaragliare la mente! Fino a che non vi sono più vasana, il cielo è sereno, e tu sei il Sé, Dio, senza più essere offuscato dalla mente.
Sono ore e ore e ore di meditazione! Invece di guardare la televisione, o distarsi con altre giochi fatui della vita. È un lavoro eroico, che può fare solo che ha veramente, profondamente scelto la Liberazione e l’ha collocata al primo posto della sua gerarchia dei valori – non si possono avere altri ‘mariti’!
Ne ho visti pochi così, uno di questi è Marco. Da quando lo conosco non l’ho mai visti distrarsi una sola volta dal Sé, per nessuna cosa.
Questo è il motivo per cui solo pochi gli aspiranti che si realizzano veramente. Gli altri si ferma da qualche parte sulla Via. Restano turisti del Sé in misura diversa, ma mai residenti!
Ora sai cosa intendeva Swami Lakshmana quando ha detto: “Non sono la mente, sono il Sé”. Vatti a leggere della sua sadhana…

— Molto chiaro. Grazie.

— Ore e ore e ore di meditazione! Tutta la vita, devi votare tutta la vita alla Liberazione, senza distrazioni! Quelli che pensano di avere qualche esperienza diretta e di essere così realizzati illudono sé stessi. Se non hai sbaragliato la mente non hai ottenuto NIENTE! A parte qualche esperienza spirituale da raccontare agli amici, continui ad essere un comunissimo mortale.
Non pensare che ti disidentifichi dal corpo e dalla mente solo perché è avvenuto in qualche momento. Un conto è disidentificarsi per un momento, un conto è per sempre. Gli stupidi dicono che dacché sono già il Sé non v’è bisogno di alcuna pratica.
Né la pratica né la Grazia servono a farti essere il Sé, dato che lo sai già. Pratica e Grazia servono a rimuovere l’illusione: ore e ore e ore e ore di pratica incessante, se si vuole la Liberazione.

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