10. la falsa identificazione del sé e i mezzi per superarla

Da “Atma Darshana”, Sri Armananda (Krishna Menon)
Osservate come è chiaro, completo, progressivo e sistematico l’insegnamento.
Cosa rarissima se non unica.

1. Il jiva è una combinazione di corpo e Atma che appare come un’unità. Quando corpo e Atma vengono separati, il jiva non può più sussistere in quanto tale.

2. Il corpo, il prana e tutte le modificazioni mentali non sono forse percetti [oggetti percepiti]? La Coscienza, il Sé, è il loro percipiente.

3. Coloro che, dimenticando questo, identificano il Sé con il corpo, la mente ecc. vivono nella schiavitù.

4. Coloro che attraverso la saggia discriminazione superano tale erronea identificazione si liberano e riposano nella pace della loro vera natura.

5. Il pensiero di essere il corpo grossolano o sottile è la causa d’ogni schiavitù. Se il pensiero è: “Io sono la Coscienza”, e questo pensiero è profondo e forte, ci si libera subito d’ogni schiavitù.

6. Il ‘veggente’ in quanto tale non può mai esser visto, e il ‘visto’ in quanto tale non può mai essere il veggente. Se questa verità entra nel profondo del proprio cuore, l’erronea identificazione con il corpo cessa.

7. Si può vedere come nelle attività della vita le caratteristiche dell’Atma vengano sovrapposte sul corpo. Prestare particolare attenzione per evitarlo.

8. Quando si attribuisce ‘realtà’ alle cose del mondo oggettivo, ricorda che poi ti sentirai un essere incarnato; in altre parole identificherai il tuo Sé con il corpo.

9. Ricorda sempre che cambiamenti come nascita, crescita, decadimento e distruzione sono le caratteristiche della materia, la quale è un oggetto della Coscienza.

10. Dev’essere chiaramente compreso che la Coscienza è diversa dal suo oggetto e che, mentre gli oggetti variano, la Coscienza rimane costante.

11. La Coscienza è la luce dell’Atma, mentre gli oggetti sono direttamente collegati al corpo. Quando si interrompe il collegamento col proprio corpo, si interrompe anche il collegamento con gli oggetti esterni.

12. Se esaminiamo rigorosamente, osserviamo che non può esserci nessuna connessione tra Atma e corpo. Come può esserci una connessione tra cose completamente diverse in natura e sostanza?

13. L’Atma è l’unica Realtà. Il corpo è piuttosto irreale. Anche da ciò ne consegue che difficilmente può esserci qualche connessione tra di loro.

14. È chiaro quindi che il loro collegamento non è che ‘fantasia’. Questo presunto collegamento sparisce quando la Verità viene conosciuta e tenuta viva.

15. Il desiderio di non morire ha la sua profonda radice nell’Atma, che è senza morte.

16. Se questo desiderio si lega all’oggettività, si ha la sovrapposizione della caratteristica dell’Atma sul non-Atma. Come possono gli oggetti, che per definizione sono limitati nel tempo, trascendere il tempo?

17. L’Atma è la felicità stessa. È per questo che in ogni essere c’è desiderio di felicità. Quando si suppone che la felicità provenga dagli oggetti, si sovrappone la caratteristica dell’Atma sugli oggetti.

18. Anche il desiderio di libertà ha le sue radici nell’Atma che è l’unica esistenza incondizionata.

19. Attrazione, repulsione, paura, tristezza, irrequietezza, senso di dipendenza, falsità, pigrizia, passività e simili scaturiscono dalla connessione col corpo.

20. Stabilità, amore, felicità, pace, coraggio, senso di libertà, verità, senso di esistenza, prontezza, conoscenza: queste caratteristiche appartengono al regno dell’Atma.

21. Si deve comprendere che tutto ciò che enfatizza la personalità ha la sua origine nella connessione col corpo.

22. Si deve comprendere che tutto ciò che aiuta a espandersi oltre i limiti del corpo è emanazione dell’Atma. Si devono distinguere le caratteristiche in questo modo e si devono vedere nei rispettivi domini.

23. Se ciò vien fatto subito, si blocca la strada della sovrapposizione delle caratteristiche dell’Atma sul corpo e sugli oggetti.

24. Se viene così rimossa ogni possibilità di sovrapposizione, si arriva al proprio stato naturale in cui si comprende che l’intero mondo oggettivo non è altro che Coscienza.

25. Quest’ultima verità può essere realizzata anche attraverso una rigorosa analisi del mondo oggettivo.

26. Non si possono mai separare gli oggetti della Coscienza dalla Coscienza stessa. Gli oggetti non hanno un’esistenza indipendente, essi perciò non sono altro che Coscienza.

27. Avvicinarsi alla Verità in questo modo rimuoverà anche l’erronea identificazione della Coscienza col corpo e tutta l’illusione. Ci si troverà allora stabiliti, in quanto Atma, nell’Atma, l’unica e sola Realtà.

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