Sergio Cipollaro

Informazioni su Sergio Cipollaro

Insegno l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la mia esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita Vedanta classica. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore.

la preghiera

Un aspirante spirituale degno di questo nome deve aver appreso come pregare, e accedere al contatto con Dio attraverso la preghiera tutte le volte che lo desidera o lo ritiene necessario. La preghiera è un contatto con il Divino attraverso le parole. Ci si rivolge al Divino per qualsiasi cosa: per la guarigione, per un bisogno, per aiutare gli altri… Molti snobbano questo metodo perché lo ritengono duale, e poi a chi prego se Dio sono io stesso? È un punto di vista molto erroneo che apparirà Continua a leggere →

1316. la pace e le attività del corpo e della mente

Si può dire che si è completamente sani nel corpo e nella mente solo se nessuna parte del corpo o della mente si fa sentire. Una parte si fa sentire solo quando c’è qualcosa che non va. Tu sai che hai una testa solo quando fa male. Tu conosci le cose negli stati di veglia e sogno separandole da te. È allora che compare la dualità. Quindi, nel caso di un uomo sano, il corpo e la mente continuano a funzionare senza problemi, senza che si facciano notare in particolar modo; così egli rimane Continua a leggere →

la vita fenomenica non esiste

Se avete lavorato bene su “La vita fenomenica è un sogno, non esiste”, prima o poi vi appare un’area di consapevolezza pura – ‘pura’ nel senso che per sua stessa natura non si coinvolge per niente in quel che capita. Avete praticato per tanto tempo lo stare nella consapevolezza, e occasionalmente avveniva; ma ora la vedere: è lì pacifica sempre accanto a voi e la riconoscete subito come la vostra Casa, la Realtà – l’unica – imperitura. Cercando di rimanere sempre in lei vi Continua a leggere →

coscienza nel sonno profondo

— Buongiorno Sergio. Da molti anni ho cercato di rimanere presente nel momento del passaggio tra la veglia e il sonno. Questo, a fasi alterne, faceva sì che mi sembrasse di non dormire, e talvolta tale presenza era consapevole anche mentre sognavo. Da qualche tempo, invece accadeva spesso che dormo un sonno profondo senza sogni o presenza. Mi sveglio riposata, la mentre si riattiva, ma come se ci fosse stato un blackout. Cosa ne pensi? Grazie, un caro saluto. — Stai progredendo!! Prima eri Continua a leggere →

sul Bardo

— Al momento della morte fisica cosa succede all’ego ed al vero Sé che è immortale? Come va vissuta perché possa essere un esperienza evolutiva? — Il Sé è Dio stesso, l’Assoluto, o in altri termini l’Oceano della Coscienza universale; mentre l’anima individuale, o jiva, è la Coscienza universale che si identifica con una forma limitata; è quest’ultima che va attraverso il sogno di molte reincarnazione e molte morti. Durante il Bardo, il periodo che va dal dopo-morte a una Continua a leggere →

stasera inizia il Ritiro

Questo Silenzio-Nulla, che nella sua Unità include tutti gli esseri, come essi veramente sono: senza forma, prima dei concetti e cioè prima della mente, non agenti, nella perfetta Quiete e Pace. Quando cessa questo conflitto tra il piacere che si prova in meditazione e la difficoltà che si prova nella vita duale? Quando ci mettete meno di un secondo a sganciare il coinvolgimento con qualsiasi cosa della vita e a entrare in come/cosa veramente siete. Meglio ancora è non uscire mai da come veramente Continua a leggere →

sul non-attaccamento

La maggior parte delle persone che si ritiene spirituale ha in realtà una spiritualità assai superficiale. Uno dei modi per testare la nostra spiritualità è RIFLETTERE SUL NOSTRO NON-ATTACCAMENTO. Escludendo il servizio agli altri esseri, tanta attenzione date al mondo tanta ne togliete a Dio. Non potete avere due mariti! Di tutta l’attenzione verso il mondo e le cose del mondo che possedete non vi rimarrà niente, corpo e relazioni personali inclusi. Mentre l’attenzione a Dio è la Vita Continua a leggere →

non avere l’immagine di se stessi, non sentirti l’autore dell’azione

D: Qual è il modo più rapido per perdere il mio ego? Nisargadatta: Smettere di dare sempre la precedenza all’io, di rivendicare la paternità di qualcosa; mettere da parte la convinzione di essere la causa di avvenimenti che si sono prodotti per conto loro. Tutte queste affermazioni di potere, di autorità – «Sono io che ho fatto questo!» – devono sparire. Possiedo forse un campione della mia mente, che mi permetta di affermare: «Io sono questo, io sono quello?». Ho appena detto che Continua a leggere →

né conoscenza né non-conoscenza

Riguardo a ‘né conoscenza, né non-conoscenza’ e alle vasana, condivido con voi questi versi della pregiatissima Ashtavakra Gita. Tutti i concetti alla fine svaniscono, incluso il concetto di ‘verità’. Possiamo dire: si conosce senza conoscere… ASHTAVAKRA GITA, Capitolo XVIII Il saggio possiede la gioia di essere completo in sé stesso e di essere senza averi, agendo come gli pare, liberato dalla dualità e dai dubbi, privo di attaccamento verso qualunque creatura. 18.87 Il Continua a leggere →

il vuoto

Se andiamo avanti con “Questo non esiste affatto” incontreremo prima o poi il Vuoto. Ma che cos’è questo Vuoto? È la nostra vera natura senza forma e senza concetti. Quando Krishna dice ad Arjuna “Ora devi conoscere il mio aspetto senza forma”, che aspetto credete abbia il Senza-Forma e Senza-Concetti? Vi appare come Vuoto. L’aspirante che non è pronto, quando vede il Vuoto si spaventa parecchio. Bisogna comprenderlo… Lui è abituato a credersi un corpo con una personalità Continua a leggere →