Informazioni su Soham (Sergio Cipollaro)

Vivo ritirato, non cerco pubblicità, non promuovo incontri e seguo solo pochi allievi per volta, ma rispondo a chi mi chiede un parere sulla propria sadhana. Sono contattabile solo per iscritto. Quando, dopo un certo periodo di conoscenza, mi rendo conto che un’aspirante è serio e affidabile, se necessario ci si può sentire anche per telefono. Possa la Benedizione del Sé calare su di voi! ❤

Due traguardi sulla via spirituale

— Il problema è che, quando mi strappano fuori dal Se in modo violento, divento una bestia. Mi arrabbio tantissimo.  — Questo è tipico degli aspiranti avanzati che hanno raggiunto la facoltà di immergersi nel Sé, ma hanno ancora legami col mondo, vasana che impediscono loro di rimanervi in permanenza. Allora si rammaricano, a volte proiettano la causa all’esterno. Dovrebbero invece comprendere come risolvere il problema. Ricordi la citazione di quel celebre passo del Mahabharata Continua a leggere →

Ramana Maharshi, Discorso 614

Nella sala c’erano alcune persone importanti. Poco dopo il loro arrivo Sri Bhagavan disse: “A che serve cercare di ricordare il passato e volere scoprire il futuro? Quel che conta è solo il presente. Prendetevi cura del presente e le altre cose si prenderanno cura di loro stesse”. D.: È male desiderare qualcosa? M.: Non si dovrebbe essere euforici quando si realizzato un desiderio né essere delusi quando ciò non accade. La felicità che deriva dall’appagamento di un desiderio Continua a leggere →

LA SRI RAMANA GITA – Una Nuova Traduzione in Italiano

Ciò che ci ha motivati a un’ulteriore traduzione in italiano della Sri Ramana Gita è l’amore per la chiarezza. Ci rammaricava che un testo così pregevole presentasse passi di difficile comprensione per il lettore italiano. Abbiamo attinto dal testo originale in sanscrito. Quindi abbiamo esaminato la traduzione italiana dal sanscrito parola per parola, curando l’appropriatezza dei concetti e della visione spirituale, in armonia con l’insegnamento di Sri Ramana Maharshi. Laddove – a Continua a leggere →

Chi sono? Non lo so e non mi interessa.

Annapurna: — Chi sono? Non lo so e non mi interessa. Dove vado?  Non lo so né mi interessa. Solo, quando stabile nel nulla ascolto il mio respiro, sento che quello di Dio suona la stessa musica❣️ Nulla mi appartiene, nulla. Anche il caffè che sto per bere non mi appartiene, è gestualità viva per abitudine, ma berlo o non berlo è la medesima cosa❣️ Commento — Tutto quel dramma della ricerca spirituale quando ci si sente un io separato, che riempie così Continua a leggere →

aurora rossa*

Rohit (aurora rossa): – Vedo il Vuoto, la Vacuità, e tale Vuoto esalta Chi lo vede. Questo Chi è sottinteso, non è dichiarabile; lo sento senza vederlo e senza poterlo nominare. Non è scalfito dalle contrarietà della vita, cui pure la mia persona prende parte. Esse non avvengono dentro il Chi e sono del tutto trascurabili. Così, se il Chi si isola rimane privo di contenuti: uno Spazio Immenso, puro. Mi sento all’unisono con Vasistha senza dover combattere la vita, almeno al mio moderato Continua a leggere →

Il sonno desto

G: — Sono in jagrat sushupti (il sonno desto). Il cielo limpido del Brahman: naturale che non compaiano pensieri. Il respiro è lento. Un senso di purezze e nobiltà, ma non in senso sociale. Poca spinta a mangiare. Ricordo Ramana che dice: se non si pensa c’è poco bisogno di mangiare; se si mangia c’è bisogno di dormire. Il mondo non occupa pensieri, ma non sono in assorbimento completo (nirvikalpa). Per questo alcune scuole considerano jagrat sushupti un mezzo samadhi; in realtà, quando Continua a leggere →

Dio in noi si presenta come Io, ma il più delle volte bisogna restaurarlo per riconoscere che quello è Dio

La sensazione di Io è come Dio si presenta in noi. Quando una persona comune la contatta, la ritrova con varie sovrapposizioni; fondamentalmente l’identificazione col corpo e la personalità, più varie identità che fanno da corollario: io sono così, io sono cosà ecc. Ma se vi stai sopra con il riflettore della coscienza, gradualmente tutte queste identificazioni evaporano, allora rimane l’Io puro, che è insieme Sat e Chit, Essere e Coscienza. Se ti ci fondi è beatitudine traboccante. Dimorare Continua a leggere →

La risposta di Anandashram

Abbiamo inviato l’ebook all’Anandashram (fondato da Swami Ramdas). https://anandashram.org La loro amorevole risposta: Hari Om, “La vita è dolce quando è colma del nettare di Prem. In questo stato supremo, la visione umana ordinaria si trasforma in visione divina. Il senso individuale della vita si trasforma in coscienza universale”. — Swami Ramdas Abbiamo ricevuto la sua affettuosa email insieme al suo travaglio d’amore sotto forma della traduzione in italiano del libro “NELLA Continua a leggere →