mi sento da un lato autoconsapevolezza e dall’altro corpo-mente

— L’aforisma 126 di Atmananda inquadra bene quanto vivo in meditazione. Mi sento da un lato ‘autoconsapevolezza’ e dall’atro corpo/emozione/stato d’animo, che fungono da prigione, focalizzandosi soprattutto nella sensazione di chiusura dello sterno. So che devo separare l’Io Sono dalla sua prigione. Ci si può muovere al riguardo con maggiore forza o astuzia o con cosa? —Buona domanda! Continua a ripeterti: “Sono Pura Consapevolezza e Tutto e Pura Consapevolezza”. Quando l’attenzione Continua a leggere →

1003. in che modo considerare ‘Io Sono Tutto’?

Il tutto dovrebbe fondersi nell’io e scomparire, lasciando solo l’io assoluto. Ma se si inizia ad espandere l’io nel ‘tutto’, si sbaglia e si rimani ancora oggetto. L’oggettività deve scomparire completamente. • Commento di Sergio – Questo capita a tutti. L’esperienza diretta del Sé fa straripare l’amore, e questo ci riproietta verso il tutto coinvolgendoci di nuovo con esso. Primo o poi siamo feriti da questo coinvolgimento e allora ci riproiettiamo verso l’io assoluto. Continua a leggere →

Sri Atmananda: ‘la cosa in sé’, più il mio esercizio di mind clearing

SERGIO: ESERCIZIO DI MIND CLEARING Ho tradotto il capitolo ‘La Cosa in Sé’ dalle ‘Note sui Discorsi Spirituali di Sri Atmananda’. Mi ha ispirato il seguente procedimento di Mind Clearing: Il vostro assistito ad esempio dice: “Sono arrabbiato perché è successa questa tale cosa”. Qui abbiamo un evento e la rabbia. Mettiamo che voi decidiate di lavorare sulla rabbia – il ché è saggio perché se volete lavorare sull’intero evento dovete scomporlo nei percetti elementari Continua a leggere →

un grande successo!

— È capitato il finimondo sul lavoro: urla, rimproveri contro di me… B. [il suo nome personale] si agitava, aveva le palpitazioni e vedeva dei puntini bianchi [finora era sempre stato una persona estremamente suscettibile]. Ma io ero perfettamente tranquillo. Immaginavo che anche B. stesse tranquillo, ma la reazione psicosomatica avviene ugualmente, solo che non sono quella. Great! Questo del testimone è un grande insegnamento. Sembra dire: non è importante vincere o perdere una battaglia, Continua a leggere →

lo stato senza concetti – 1

NON COGITO ERGO SUM! Dipende da cosa si intende per ‘ego sum’ (io sono). Non c’è nessun samkalpa (intenzione) quindi non c’è pensiero, quindi non c’è mondo; vi può essere la percezione sensoriale del cosiddetto mondo, ma niente che abbia un nome, perciò non c’e nessuno che abbia i concetti di mondo e di oggetti. Detto questo, la mente può anche pensare, mentre IO sono non-intenzione. Non-intenzione è assai più chiaro di non-azione, perché l’azione è il riflesso dell’intenzione. Continua a leggere →

il sahaja samadhi è l’immutabile comprensione che sei sempre Quello

— In effetti ho come un’intuizione: che la consapevolezza possa crescere ed essere anche nella confusione dell’illusione. Man mano che si svela, possa crescere sino ad essere sempre. — Bravissimo! Quello è il sahaja samadhi. Perché gli aspiranti sono così attaccati al samadhi? Perché lì sono nello stato unitivo privo di ego. Poi escono dal samadhi, arriva un pensiero, loro si identificano e ritorna l’ego. Il sahaja samadhi è l’immutabile comprensione che sei sempre Quello, Continua a leggere →

come una montagna riflessa in uno specchio

Proprio come una montagna che si riflette in uno specchio viene vista come se fosse nello specchio, così il Jiva [la coscienza che crede di essere individuale] riflette gli oggetti e le attività esterne e presto comincia a pensare che essi siano tutti al suo interno e che egli è l’agente delle azioni e lo sperimentatore delle esperienze [mentre in verità è Pura Coscienza – n.d.c.]. Yoga Vasistha, Capitolo 3, “La Creazione” Continua a leggere →

una piccola meschina nuvoletta offusca l’immenso sole risplendente

G., una piccola meschina nuvoletta offusca l’immenso Sole risplendente. Allo stessimo identico modo una piccola meschina identità offusca la tua Vera Identità: la Pura Consapevolezza. Nella meditazione formale lavora a tenere sempre priva di offuscamenti la tua vera identità: la Pura Consapevolezza e il samadhi arriverà spontaneo. Quando sei fuori dalla meditazione formale, mantieni sempre alta la consapevolezza che è tutto consapevolezza; in questo modo gradualmente il samadhi diverrà Continua a leggere →