rinuncia rinuncia rinuncia

Rinuncia rinuncia rinuncia (alle vasana). Se non avete familiarità e passione per il Nulla, quando sarà il momento di morire, e dunque l’ora di mollare tutti gli attaccamenti, non vi sentirete a vostro agio; anche se nel corso della vita avete avuto delle esperienze del Nulla indicibile. La passione è quella dei santi. La medesima Shakti che sui piani di coscienza inferiori crea brama sessuale, sui piani superiori è devozione bruciante e inondante beatitudine. La stessa energia che crea desiderio Continua a leggere →

il motivo per cui le persone hanno problemi con la vita è che non ‘vedono’ che la vita è Dio

A.: — Ieri e stamattina noto che c’è un nuovo dimorare spontaneo in un leggero senso di unità. l’Io Sono sembra non essere così separato dal’esterno come prima; ora sembra che per dimorare in un leggero samadhi non serva molto tempo e grande sforzo di concentrazione. Noto che vi è agio, dolcezza e poca separazione nel contemplare la natura: è una gioia intima e delicata e appaiono pochi desideri. Se entro in relazione con persone c’è un irrigidimento energetico e mentale. Stamattina Continua a leggere →

la naturale conversione dell’osservatore

Dopo che l’osservatore ha osservato a lungo le varie apparenze, e attraverso tale pratica ha visto che le apparenze non sono Lui, e quanto transitorie e vacue siano, allora l’osservatore deve cominciare a osservare Se Stesso. Qui si realizza ciò che Sri Ramana chiama il Dimorare nel Sé, e Sri Nisargadatta indica come ‘Rimanere Avvinghiati all’Io Sono’. È qui che si realizza la propria Vera Natura e si conquista la Pace trascendente, non dipendente da alcuna condizione. Ananda viene tradotto Continua a leggere →

just think of self (pensa al Sé)

Scoperto il vero Sé, bisogna partire dall’intento di pensarLo continuamente, accettando di fare come meglio si può di momento in momento. Tale pensiero deve espandersi verso la forma d’un idillio di amore, come verso l’Amato o l’Amata che non si può fare a meno di pensare. Non abbiate fretta, lasciate che questa passione si sviluppi. Da lì si diparte tutto il processo di introversione nel Sé, di abbandono al Sé e dell’assorbimento nel samadhi.   Continua a leggere →

un dono continuo

È un dono continuo. Questo succede quando, avendo acquietato la mente, pace e beatitudine ci attraggono più dell’ego. Allora, come per miracolo, scopriamo di poter non avere più desideri né paure. L’abbandono al Divino, invece che all’ego, diventa l’unica attività non-attività; e questo ci rende destinatari di un dono continuo. Tutto è un dono, non so come descriverlo. L’estasi è continua, a volte massima, e ci si assorbe. Poi però la stessa beatitudine ci spinge Continua a leggere →

sei haiku di Jorge Luis Borges tradotti in italiano

Il grande autore argentino ha scritto diciassette haiku. Ho tolto quelli romantici che non appartengono alla visione priva di ego dell’haiku, il cui unico intento è mettere in risalto l’essenza vacua della creazione – vacuità non in senso nichilista; come ho avuto modo più volte di ribadire si tratta di una vacuità ‘piena’. Ne sono rimasti sei, bellissimi… Algo me han dicho la tarde y la montaña. Ya lo he perdido. Mi han detto qualcosa la sera e la montagna. L’ho già Continua a leggere →