Psicologia per la Liberazione

Ovvero: Fine dei Problemi con l’Inconscio! La malattia psichica, e il più delle volte quella fisica, è in sé un blocco all’amore. Quando l’essere umano diventa adulto, si divide in due parti: una parte adulta che è saggia e capace di visione superiore (in sanscrito è chiamata Buddhi, intelletto); l’altra, bambina, che è mossa solo dalle emozioni ed è incapace di elaborarle. Questa parte bambina è dunque un meccanismo stimolo-risposta; l’emozione è lo stimolo, cui segue una Continua a leggere →

essere il Sé

— Com’è essere il Sé?

Darsi darsi darsi al Divino, con forma e senza forma. Dai il corpo, la vita, l’ego… È un incessante darsi senza preoccuparsi d’altro. Non è forse detto “Chi si salva si perderà e chi si perde si salverà”?

 

per comprendere la Verità, l’illusione dev’essere distrutta

Dice Sri Siddharameshwar: “Si deve conoscere Dio così com’è, allora non c’è più niente da raggiungere, né più bisogno di far altro. Per comprendere la Verità, l’Illusione (Maya) dev’essere distrutta”. Quando si accetta completamente che non esiste niente del mondo fenomenico, sia esteriore che interiore, ciò che rimane è la Verità Assoluta. In questa luce, possiamo comprendere meglio cosa sono le ‘vasana’ (spinte mentali di attrazione-repulsione): SONO IL CREDERE CHE Continua a leggere →

il lavoro di togliere

Amati Jnanananda e Soham, oggi ho avuto un pensiero che vi vorrei comunicare. Il lavoro di chi segue il sentiero spirituale è il lavoro di chi toglie! esattamente il contrario di quello che le persone comunemente fanno, che invece di togliere aggiungono. È un lavoro minuzioso e a volte faticoso. Si tolgono nomi, concetti, identificazioni, desideri, proiezioni e tanto altro. Mi è venuto in mente l’opera di un artista, uno scultore: Fabio Viale. Mi aveva colpito tantissimo, perché Continua a leggere →

rinuncia rinuncia rinuncia

Rinuncia rinuncia rinuncia (alle vasana). Se non avete familiarità e passione per il Nulla, quando sarà il momento di morire, e dunque l’ora di mollare tutti gli attaccamenti, non vi sentirete a vostro agio; anche se nel corso della vita avete avuto delle esperienze del Nulla indicibile. La passione è quella dei santi. La medesima Shakti che sui piani di coscienza inferiori crea brama sessuale, sui piani superiori è devozione bruciante e inondante beatitudine. La stessa energia che crea desiderio Continua a leggere →

il motivo per cui le persone hanno problemi con la vita è che non ‘vedono’ che la vita è Dio

A.: — Ieri e stamattina noto che c’è un nuovo dimorare spontaneo in un leggero senso di unità. l’Io Sono sembra non essere così separato dal’esterno come prima; ora sembra che per dimorare in un leggero samadhi non serva molto tempo e grande sforzo di concentrazione. Noto che vi è agio, dolcezza e poca separazione nel contemplare la natura: è una gioia intima e delicata e appaiono pochi desideri. Se entro in relazione con persone c’è un irrigidimento energetico e mentale. Stamattina Continua a leggere →

la naturale conversione dell’osservatore

Dopo che l’osservatore ha osservato a lungo le varie apparenze, e attraverso tale pratica ha visto che le apparenze non sono Lui, e quanto transitorie e vacue siano, allora l’osservatore deve cominciare a osservare Se Stesso. Qui si realizza ciò che Sri Ramana chiama il Dimorare nel Sé, e Sri Nisargadatta indica come ‘Rimanere Avvinghiati all’Io Sono’. È qui che si realizza la propria Vera Natura e si conquista la Pace trascendente, non dipendente da alcuna condizione. Ananda viene tradotto Continua a leggere →

just think of self (pensa al Sé)

Scoperto il vero Sé, bisogna partire dall’intento di pensarLo continuamente, accettando di fare come meglio si può di momento in momento. Tale pensiero deve espandersi verso la forma d’un idillio di amore, come verso l’Amato o l’Amata che non si può fare a meno di pensare. Non abbiate fretta, lasciate che questa passione si sviluppi. Da lì si diparte tutto il processo di introversione nel Sé, di abbandono al Sé e dell’assorbimento nel samadhi.   Continua a leggere →