Ferma i pensieri e mira il cielo limpido, senza nuvole, dello sfondo della Coscienza: nessuna passione, nemmeno l’idea del mondo. Riconoscilo come la tua vera identità e, uscito dall’introversione, fa che anche ciò che appare sia quello nell’essenza. È il Brahman o Nirvana: stabilisciti in Esso.
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Qui le 5 del mattino
Da un lato l’assorbimento nell’Assoluto
dall’altro l’amore per le forme di Dio.
Non due cose separate: Dio è così!
immanifesto e manifesto
il Cuore e il lila divino.
Una volta mi sembrava che i due aspetti confliggessero
adesso non mi ricordo più.
Qui le 5 del mattino.
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Ramdas: ‘Nella Visione di Dio’ – Capitolo 14
CAPITOLO XIV
JUNAGAD – LIMBDI
1. I santi sono come bambini
La mattina seguente il battello raggiunse il porto di Veraval. Dopo essere sbarcato, Ramdas entrò in città, un importante scalo commerciale, e si incamminò direttamente verso la stazione ferroviaria. Lungo il tragitto fu invitato da alcuni lattai che gli offrirono delle tazze di latte per ristorarlo. Alla stazione incontrò un sannyasi in compagnia del quale compì il viaggio in treno. Arrivato a Junagad verso le dieci di Continua a leggere →
revisione della sadhana
— Maestro, la mia sadhana consiste nella meditazione quotidiana di circa 2 ore, distribuite tra mattina e pomeriggio. La meditazione è incentrata sulla contemplazione del Puro Essere a cui cerco di abbandonarmi. Durante la giornata cerco di essere centrato sui pensieri che la mente propina, con la consapevolezza di non essere io a produrli ma di essere il testimone consapevole che nulla è reale e che sto come vivendo come in un sogno mortale. Questo davvero mi aiuta a non arrabbiarmi o abbattermi Continua a leggere →
Guru Purnima
niente accade e niente è mai accaduto
Questo è il prodigio che succede quando si smette di sentire di essere l’agente. Allora il realizzato dice: “C’è quello che c’è. Va tutto bene così com’è”. Dietro tali espressioni c’è che attraverso la pratica la Verità ha dilavato il mondo fino a privarlo della sovrapposizione della mente. Ciò significa che ora gli oggetti non sono più mortificati dai significati mentali. Ricordate Adamo ed Eva? Dopo aver mangiato dall’albero della conoscenza del bene e del male (la mente), Continua a leggere →
samadhi ininterrotto
“Il pensiero io è la radice della mente ed è la sorgente di tutta l’illusione”.
Ora sento viva questa verità, la comprendo, la incorporo. Fino a qualche giorno fa la intuivo, esisteva e poi scompariva e il pensiero io tornava a spadroneggiare. C’era ancora un io che possedeva e tentava di padroneggiare questa Verità. Ora c’è solo la Verità.
Quell’io, adesso non lo trovo! Osservo che la mente tenta di riproporlo, ma non si aggancia, è solo un concetto privo di realtà, privo Continua a leggere →
bisogna pensare a Dio o al Sé durante il giorno
Bisogna pensare a Dio o al Sé durante il giorno, e all’amore e la compassione per gli altri esseri. Allora anche nei sogni saranno presenti Dio o il Sé, e l’amore e la compassione. Vi eleverete di vibrazione e la pratica spirituale procederà con successo; altrimenti, senza Prema (Amore) e Bhakti (Devozione), inaridirà.
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yoga della volontà e yoga dell’abbandono
Mukti: — Buongiorno Amato, come va? Per me è un periodo molto attivo fisicamente e mentalmente. A volte mi sento sopraffatta e poi dimorando nel Sé tutto si include, e ancora molto altro trova il suo posto. Sono nel momento presente, e non c’è nemmeno più questo pensiero. Accade ciò che deve accadere. Ti sono grata per la tua continua e costante guida e presenza e ispirazione ❤
Soham dopo un po’ di giorni: — Eccomi Amata. Riesco a trovare la tranquillità per risponderti.
Bellissimo Continua a leggere →
sii senza abbandonare Te stesso
Un giorno salii sulla collina (Arunachala) con tutto il cibo necessario per servire un bhiksha (offerta di cibo). Uno swami mi disse che poiché era un giorno di luna piena, sarebbe stato un momento di buon auspicio per ricevere l’upadesha (insegnamento) da grandi anime.
Mi avvicinai a Bhagavan, mi inchinai, mi alzai e dissi: “Bhagavan, vi prego ditemi qualcosa”. “Bhagavan mi fissò e chiese: “Di cosa devo parlarti?”. Ero perplesso e smarrito; un misto di paura e devozione, insieme Continua a leggere →