cosa significa amare Dio?

Cosa significa amare Dio? Che voi avete un compito: AMARE TUTTI GLI ESSERI SENZIENTI! Ora non è possibile andare a braccetto con tutti, ma tutti possono essere da voi amati, rispettati, benedetti e aiutati come meglio potete. Ciò tiene la vostra mente continuamente intenta ad espandere del vostro amore; come vi accorgete che vi state chiudendo, anche solo un poco, vi riaprite e rilanciate il vostro amore. È UN LAVORO INCESSANTE! Alla fine ciò vi porta ad avere continuamente la mente Continua a leggere →

arrivare allo stesso Sé per due vie diverse

Quando arrivi allo stesso Sé per due vie diverse – l’autoindagine e la bhakti – sei molto forte, difficile scalzarti. La Bhakti va curata. Tu avrei esperienze profonde in cui raggiungi l’amore totale, ma all’indomani la bhakti è della stessa intensità? Devi lavorare e lavorare... Quando l’amore per Dio diventa profondo, Dio fuori e Dio dentro combaciano e tu entri nella Pace. Allora vedi che non sei il corpo, non sei la personalità (che è un altro tipo di corpo), non Continua a leggere →

lo hata yoga

Uno dei limiti della mia sadhana è di aver capito in ritardo lo Hata Yoga. Non ho mai avuto affinità con le asana, ma alcune mudra e bandha (sigilli energetici) e kriya yoga sono importanti al fine di guidare l’energia… e l’energia è PSICHE! Una corrente discendente dell’energia ti fa vedere tutto nero, mentre una corrente ascendente ti riempie di gioia anche se non hai motivi particolari per gioire. In questo quadro, guidare l’energia non è dissimile dal dimorare nel Sé, che è Continua a leggere →

che cos’è l’inconscio?

Tu sei Dio, ma ciò di cui non sei ancora consapevole di te si presenta come vita e appare come altro da te. Però tu non siamo obbligato ad esser prigioniero della dualità irreale. Se consideri la vita come il tuo stesso corpo puoi danzarci insieme. Se ad esempio ti arrabbi per qualcosa che ti succede nella vita, tu stai rifiutando una parte di te stesso. E dato che non si tratta di capire intellettualmente, ma di Essere, quando rifiuti una parte di te stesso tu invero respingi la Totalità Continua a leggere →

ego vuol dire: “sopravvivi”

Fin quando si ha paura della morte del corpo, del dolore fisico, della malattia o perdita della salute, fino ad allora il Sé può al massimo essere un’esperienza temporanea. L’ego si basa su queste paure, esiste in funzione dell’autocomando “sopravvivi”. Ma quando non c’è più niente che necessiti di sopravvivere l’ego non ha più ragione d’essere.   Continua a leggere →

la consapevolezza del vuoto

La consapevolezza del Vuoto – comune denominatore, essenza unitiva – è ciò che permette di essere il Brahman, ciò che veramente siamo. Viceversa vi saranno sempre, inevitabilmente, distrazioni e identificazioni verso la molteplicità degli oggetti esterni percepiti come altro da sé. La consapevolezza del Vuoto non limita affatto l’ammirazione del bello – sperimentato come il profumo di Dio e non già come altruità –, né l’amore che è la sorgente stessa del sogno della molteplicità. Continua a leggere →

gli attacchi di panico

Alcuni aspiranti soffrono di attacchi di panico. È un argomento complesso; vedrò di chiarire alcuni punti. Solo una minima parte degli attacchi di panico si manifesta in vere e proprie crisi patenti. Per lo più tale sindrome resta latente ed opera a livello subliminale attraverso immagini mentali raffiguranti un’elevatissima ostilità verso chi le percepisce, che inducono sensazioni fisiche – anche queste subliminali – che evocano elevatissima repulsione, tale da rendere quel soggetto Continua a leggere →

solo l’abbinamento di Jnana e Bhakti conduce con sicurezza alla definitiva conversione

M. — Ciao Sergio, come stai? Proseguo con il mantra e nel contempo mi chiedo come riuscire ad abbandonarsi alla Sua volontà. È vero che potrebbe essere un atto di fede, ma la mia mente, abituata ad avere una conferma scientifica dagli sforzi, non mi permette di stare tranquillo. Ma non è un lamento, perché ho deciso di tacitarla... Una meditazione col mantra mi è venuta bene: si è trasformata in un certo senso nella consapevolezza della consapevolezza e, ho notato, che se io non spingo in Continua a leggere →