Il carattere viene sostituito dall’abbandono a Dio

Prima c’e il carattere che ha espresso l’ego, che vuole questo e quello e non vuole quest’altro e quell’altro. Poi l’abbandono a Dio diviene il proprio carattere. L’abbandono a Dio si poggia sull’assoluta fiducia che Dio si sta occupando di noi per offrirci il massimo, e che tutto quello che avverrà dalla vita è il sommo bene che Dio ci sta mandando. Questa fiducia deve diventare così intrinseca che non c’è nemmeno bisogno di ricordarla, allora si trasforma in abbandono al Continua a leggere →

azione, pensiero, punto di vista e conoscenza

Questo post è per aspiranti avanzati, gli altri lo capiranno quando saranno ponti al nirbija. Avevo pensato di non postarlo, dota la scarsità di aspiranti seri, ma avendo io potuto leggere le parole di Sri Ramana decine d’anni dopo la sua morte, con riluttanza alla fine ho deciso di pubblicato. ❖ ❖ ❖ Da dove nasce l’azione? Dal pensiero, anzi il pensiero è già un’azione. E da dove nasce il pensiero? Da un punto di vista. La prima azione in assoluto è assumere un punto di Continua a leggere →

Il nulla ci concede tutto il tempo per amare

Il fatto che non c’è niente e non sta accadendo niente ci concede tutto il tempo per amare. Amare chi? Dio: come ‘Io Sono’, come molteplicità, come unicità, come manifesto e come immani fasto... Se l’amore non fosse insito nell’Assoluto, l’Assoluto non avrebbe mai potuto partorire il sogno della creazione. Quello è stato il primo concepimento, e per concepire bisogna amare. I falsi maestri che sostengono un nulla privo di senso e d’amore, incapaci di veder l’armonia del dharma, Continua a leggere →

ti rialzerai e continuerai a perseguire il tuo scopo

“Chi sa concentrarsi su qualcosa e perseguirla come unico scopo ottiene infine la capacità di fare qualsiasi cosa”. Mahatma Gandhi Commento di Sergio: Devi decidere che ce la farai, non importa attraverso quante sconfitte dovrai passare: per incomprensione, incapacità, debolezza, cattiva salute, situazioni esterne avverse… Ti rialzerai e continuerai a perseguire il tuo scopo. Questa è la ferma decisione che deve prendere chi vuole la Liberazione! Ti mostrerò altre due sentenze del Mahatma Continua a leggere →

contemplazione del creato versus consapevolezza del nulla

Per molte scuole spirituali, soprattutto quelle che praticano un ferreo neti-neti (non sono questo non sono quello), le due cose restano una dualità inconciliabile. Esse dicono: “Non c’è nulla, e l’amore e la beatitudine sono ancora stati mentali”. Dicono così perché a loro manca un pezzo… In realtà la contemplazione estatica del creato e la consapevolezza del nulla sono la stessa cosa e proverò a spiegarlo. Il realizzato sa che nulla accade e che la creazione è soltanto Continua a leggere →

la visione che è andata maturando in me

La visone sulla pratica spirituale che è andata maturando in me dallo scioglimento del mio sangha, nell’ottobre dello scorso anno (2017), ad opera di allievi che avevo ritenuto vicini a Dio e che invece manifestarono grande distruttività, si basa su cinque assiomi: 1. Ogni crescita – spirituale, intellettuale e di qualsiasi altro tipo – deve basarsi sul cuore e avere nel cuore le radici che l’alimentano. In tal modo si è sicuri che non sarà un potere di cui si approprierà Lucifero Continua a leggere →

dovete imparare a pensare dal punto di vista del cuore: questa è la chiave!

A volte mi scrivono: “Ieri sono stato disturbato da pensieri e sentimenti negativi; li ho accettati e ho tentato di osservarli in maniera neutrale”. Ok, ma si più fare di più. Quegli stati negativi significano che stai guardando/pensando dal punto di vista della mente, che è morta: è solo un computer con dati registrati che vengono elaborati in tutti i modo possibili… Chiedi al Cuore: “Cosa dovrei fare?”, e il Cuore ti darà dei suggerimenti. Gradualmente ti abituerai a vedere Continua a leggere →

due approcci alla spiritualità

Esistono di approcci alla spiritualità, uno laico e uno religioso. In questo articolo io uso i termini ‘laico’ e ‘religioso’ con un significato diverso da quello che hanno nel linguaggio comune. L’approccio laico alla spiritualità è di quelli che gestiscono il loro percorso e le loro esperienze spirituali con il loro ego. Poiché è l’ego che gestisce l’uno e l’altro essi non si danno completamente al Divino e perciò non sono in grado di uscire dal girone della condizione Continua a leggere →

una scuola spirituale

Un maestro può dirsi tale se è maestro nella vita, se c’è un’assoluta coerenza tra il Divino che dice di sperimentare e la sua condotta nella vita. Una scuola spirituale senza un insegnamento del Dharma (condotta etica) che parta innanzitutto dall’esempio diretto del maestro non è degna di essere chiamata spirituale. Per insegnamento del Dharma non intendo l’apprendimento nozionistico, ma esperienziale, che nasca dalla consapevolezza dell’aspirante opportunamente guidato. Continua a leggere →