Individualità

Nel momento in cui si perde l’individualità si trova il proprio vero stato, rindossandola si ritrova la proprio angusta prigione. Rinunciare al mondo, al corpo, all’individualità è la via alla liberazione da tutte le condizioni. Il vero Amore può pienamente estrinsecarsi solo in assenza di individualità. Paradossalmente, ottenuto il vero stato, quello diventa anche individualità, ma è un’individualità universale. Si oscilla tra l’individualità universale nel savikalpa e il Continua a leggere →

Ramana Maharshi – dal Discorso 46

«Non pensate di essere questo, quello o qualcos’altro. Il Sé è soltanto ESSERE, non essere questo o quello. Semplicemente SIATE, e l’ignoranza [della molteplicità oggettivata] svanirà». Teoricamente è facile da capire, almeno intellettualmente. Ma per ESSERE soltanto, l’abbandono al Supremo dev’essere totale. Non appena si vuole o non si vuole, ci si trasforma immediatamente in qualcosa di limitato che si oppone e desidera.   Continua a leggere →

Due traguardi sulla via spirituale

— Il problema è che, quando mi strappano fuori dal Se in modo violento, divento una bestia. Mi arrabbio tantissimo.  — Questo è tipico degli aspiranti avanzati che hanno raggiunto la facoltà di immergersi nel Sé, ma hanno ancora legami col mondo, vasana che impediscono loro di rimanervi in permanenza. Allora si rammaricano, a volte proiettano la causa all’esterno. Dovrebbero invece comprendere come risolvere il problema. Ricordi la citazione di quel celebre passo del Mahabharata Continua a leggere →

Ramana Maharshi, Discorso 614

Nella sala c’erano alcune persone importanti. Poco dopo il loro arrivo Sri Bhagavan disse: “A che serve cercare di ricordare il passato e volere scoprire il futuro? Quel che conta è solo il presente. Prendetevi cura del presente e le altre cose si prenderanno cura di loro stesse”. D.: È male desiderare qualcosa? M.: Non si dovrebbe essere euforici quando si realizzato un desiderio né essere delusi quando ciò non accade. La felicità che deriva dall’appagamento di un desiderio Continua a leggere →

LA SRI RAMANA GITA – Una Nuova Traduzione in Italiano

Ciò che ci ha motivati a un’ulteriore traduzione in italiano della Sri Ramana Gita è l’amore per la chiarezza. Ci rammaricava che un testo così pregevole presentasse passi di difficile comprensione per il lettore italiano. Abbiamo attinto dal testo originale in sanscrito. Quindi abbiamo esaminato la traduzione italiana dal sanscrito parola per parola, curando l’appropriatezza dei concetti e della visione spirituale, in armonia con l’insegnamento di Sri Ramana Maharshi. Laddove – a Continua a leggere →

Chi sono? Non lo so e non mi interessa.

Annapurna: — Chi sono? Non lo so e non mi interessa. Dove vado?  Non lo so né mi interessa. Solo, quando stabile nel nulla ascolto il mio respiro, sento che quello di Dio suona la stessa musica❣️ Nulla mi appartiene, nulla. Anche il caffè che sto per bere non mi appartiene, è gestualità viva per abitudine, ma berlo o non berlo è la medesima cosa❣️ Commento — Tutto quel dramma della ricerca spirituale quando ci si sente un io separato, che riempie così Continua a leggere →

aurora rossa*

Rohit (aurora rossa): – Vedo il Vuoto, la Vacuità, e tale Vuoto esalta Chi lo vede. Questo Chi è sottinteso, non è dichiarabile; lo sento senza vederlo e senza poterlo nominare. Non è scalfito dalle contrarietà della vita, cui pure la mia persona prende parte. Esse non avvengono dentro il Chi e sono del tutto trascurabili. Così, se il Chi si isola rimane privo di contenuti: uno Spazio Immenso, puro. Mi sento all’unisono con Vasistha senza dover combattere la vita, almeno al mio moderato Continua a leggere →

Il sonno desto

G: — Sono in jagrat sushupti (il sonno desto). Il cielo limpido del Brahman: naturale che non compaiano pensieri. Il respiro è lento. Un senso di purezze e nobiltà, ma non in senso sociale. Poca spinta a mangiare. Ricordo Ramana che dice: se non si pensa c’è poco bisogno di mangiare; se si mangia c’è bisogno di dormire. Il mondo non occupa pensieri, ma non sono in assorbimento completo (nirvikalpa). Per questo alcune scuole considerano jagrat sushupti un mezzo samadhi; in realtà, quando Continua a leggere →