un metodo per eliminare le vasana

Domanda: Come si può imparare a non reagire quando sorgono vasana nella mente? C’è qualcosa di particolare che dovremmo fare? Swami Annamalai: Dovete imparare a riconoscerle quando sorgono. Questo è l’unico modo. Se riuscite a riconoscerle abbastanza presto e abbastanza di frequente non vi causeranno troppi problemi. Se volete prestare attenzione a un’area particolarmente insidiosa, osserva come funzionano i cinque sensi. È nella natura della mente cercare stimoli attraverso i Continua a leggere →

è possibile promuovere un’azione che sia inegoica e non promuova karma?

— Caro Sergio, le parole che mi hai mandato mi stanno facendo molto riflettere. L’essenza e il centro di ciò che mi dici si riassume in una domanda fondamentale: è possibile promuovere un’azione tale che sia inegoica e non promuova karma? Mi viene in mente il Wu Wei (non-azione), ma una cosa venirmi in mente, una cosa realizzare. Quando trovi il tempo, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi oppure come tu agisci. Grazie. — Non c’è nessuna azione. È soltanto l’Intelligenza Superiore, Continua a leggere →

la vita umana è mostruosa

— Caro Sergio, devo confessarti che provo avversione e voglia di offendere le persone che mi fanno male. Molta voglia!... tanto che alle volte ci penso consapevolmente. — Lascia pure che questa avversione si mostri dentro di te. L’importante è che non là lasci uscire. Se la lasci uscire rafforzi l’identificazione e il coinvolgimento con questo loop, o meccanismo stimolo-risposta, mentre se la controlli e lasci che si mostri solo dentro di te, prima o poi te ne disidentificherai. Tieni Continua a leggere →

l’unica cosa da fare è tornare tutte le volte ad essere pura coscienza

— Ieri ho fatto circa cinque, sei ore di meditazione senza sforzo. Poi oggi è tornata la mente. — Questa è la difficoltà che resta alla fine. Tu sai di essere Pura Coscienza e hai lunghi periodi in cui permani come Pura Coscienza, ma, dice Sri Shankara nel Vivekacudamani verso 267, l’abitudine di sentirsi come una persona, un io agente, è ‘forte e ostinata’. L’unica cosa è ritornare tutte le volte ad essere Pura Coscienza con una pazienza titanica e INESAURIBILE. Tante volte esci, Continua a leggere →

tutto è pura coscienza

Tutto è Pura Coscienza. Esistono ancora degli oggetti per te? Se sì non sei realizzato, non ancora. La beatitudine che nasce dall’essere Pura Coscienza può essere espressa solo da una bellezza simile a quella dell’alba cangiata di sfumature blu e arancio. Blu la purezza, arancione la gioia, insieme sono l’amore e la devozione. Continua a leggere →

molta pace

Ho fatto un sogno con dei colori pastello bellissimi, soprattutto azzurro-bluetto; erano saturi, puri. Sono i colori che si vedono all’alba da casa mia (vedi foto in basso); stamattina erano di una bellezza disneyana, inenarrabili…. Poi il vento ha abbattuto un grosso pino liberando tanto spazio di cielo, e la notte con la luna è strepitosa. Molta pace. Adi Shankara dice che dopo la prima visione non duale del Sé bisogna continuare a ricordare a se stessi di essere quella pura coscienza Continua a leggere →

se mi permetti…

— Se mi permetti, il tuo punto debole è che ancora ti abbeveri del mondo. Tu mi dirai: “Beh, se non me ne abbeverassi più sarei già realizzata”. No, quello che voglio dire è che tu ritieni ancora che vi sia spazio per essere del mondo e al tempo stesso occuparti del Sé, pensi ancora che le due cose siano gestibili insieme. Invece non si possono avere due mariti – il mondo e il Sé – ma uno soltanto. Se sei del mondo scompare il Sé e se sei del Sé scompare il mondo. Per favore Continua a leggere →

non c’è nessuna barriera che possa resistere alla sadhana!!!

— Mi capitano sbalzi intensi di umore, ma sono deciso a lottare e a non lasciarmi sopraffare. — Benissimo! Vorrei dirti una cosa. Tu hai già avuto delle esperienze dirette, ma un aspirante alla liberazione deve comprendere che quando non vi sono risultati, e ciò malgrado si pratica, anche in quel caso si sta progredendo. Ti faccio un esempio. Tu ti trovi un muro davanti e cominci a eroderlo con un cucchiaio, come a volte si vede nelle evasioni a cinematografo. Il muro rimane lì per parecchio Continua a leggere →

Adi Shankara – Advaita Pancharatnam

Non sono un corpo, non sono la rete dei vari organi di senso, non sono l’ego del (vero) Io, non sono l’insieme dei prana e non sono la saggezza. Sono lontano da moglie, marito, possedimenti, finanze ecc. Sono l’eterno testimone di tutto ciò che si rivolge verso l’interno dell’Atma. Sono eterna beatitudine. [1] A causa della mancanza di conoscenza della corda, la corda appare un serpente, allo stesso modo a causa della mancanza di conoscenza del vero Sé, l’Atman (il vero Sé) Continua a leggere →

si dice che il sé sia il conoscitore

Si dice che il Sé sia il ‘conoscitore’. Ma come conosce il Sé? Non certo come la mente che conosce attraverso la triade di soggetto, oggetto e processo di percezione. Il Sé conosce per identità! Per questo quella Conoscenza viene detta ‘diretta’, perché non passa attraverso la conoscenza mediata dalla mente, e ovviamente è non-duale. Questo significa che il Sé, che è pura coscienza, quando conosce un oggetto, questo perde le qualità differenzianti e rimane come pura coscienza. Continua a leggere →