pulizia mentale e autoindagine

Nell’autoindagine ortodossa non c’è nessuna pulizia mentale; quando compare un contenuto mentale l’aspirante si chiede: “A chi appare questo? Chi sente questo? Chi pensa questo?”, scartando la mente e riportando l’attenzione dal percepito al Percipiente. Se però l’aspirante ha blocchi mentali grossi impiegherà molto tempo con l’autoindagine col rischio che abbandoni la sadhana. Langford continuò a praticare l’autoindagine 11 ore al giorno per 23 anni, senza risultati, addirittura Continua a leggere →

il senso di esistere collassa

Perdurando nel dimorare nel Sé, a un certo punto vi disidentificate dal sentire di essere immersi in una ‘vita’, che vi sia una successione di eventi. Rimane solo il Sé come pura essenza. L’impressione di esistere collassa. Se la cosa non vi è chiara, vi invito alla lettura dello Yoga Vasistha. Questa esperienza dev’essere consolidata da varie prove: quando andate al lavoro, o a fare la spesa, o litigate con Caterina… Deve rimanere stabile al di là d’ogni sfida. Io so che i Maestri Continua a leggere →

l’insegnamento più bello di Sri Ramana Maharshi

Viene dai diario in tamil di M. G. Shanmugam, uno dei primi devoti di Sri Ramana Maharshi. Io lo trovo così perfetto, sintetico e chiaro. C’è tutto ciò che bisogna sapere per praticare Atma Vichara (l’autoindagine) e Atma Nishta (il dimorare nel Sé. Una grande risorsa per i sadhaka sulla via dell’Advaita Vedanta. * * * Durante i miei ventiquattro anni di relazione personale con Bhagavan ho notato che raramente predicava in modo elaborato. Dava suggerimenti che i ferventi ricercatori Continua a leggere →

Dio è colui che vede – 4

Dio è colui che vede, il Percipiente. Portare costantemente l’attenzione a Chi percepisce significa destrutturare la visione della vita nel mondo (con scopi, significati, fare, divenire ecc.) e DIMENTICARLA. Si va oltre il gioco. Per dimenticare la vita del mondo dovete abbandonarla a Dio. Se volete risolvere subito tutto col vostro ego, rimarrete inevitabilmente cittadini del mondo. Voi invece dite: “Dio, io sto nel Sé e Tu ti occupi della mia vita”. E Dio o risolverà le cose da sé Continua a leggere →

Ennio Morricone

Non solo l’amore per la musica mi portano a ricordarlo, ma anche la mia ammirazione per la grande anima di Ennio, il suo nitore, la sua sobrietà, la sua indomita forza di volontà nello schierarsi al lato del Dharma. Qui le parole di Hegel sulla musica. Forse non avrei saputo dirle così egregiamente, ma esprimono ciò che esattamente io sento per la musica. Qui il suo autonecrologio per accomiatarsi. Qui la cronaca della sua dipartita, che testimonia la sua forte consapevolezza. Continua a leggere →

Dio è colui che vede – 3

Dio è Colui che vede, il Percipiente. Perciò dovrebbe essere ciò che di più caro avete. Se invece esistono cose a voi più care: se sono tante, il Percipiente verrà occultato e vi identificherete inconsapevolmente con varie identità mentali; se sono poche, allora potrete essere ‘Shiva il Percipiente’ solo quando queste cose non appaiono nella vostra coscienza, mentre quando appaiono sarete una qualche identità mentale impermanente. Continua a leggere →

Dio è colui che vede – 2

Dio è colui che vede, il Percipiente. La tecnica dell’autoindagine insegnata da Sri Ramana è il cosiddetto questioning: “Chi sta avendo questo pensiero? Chi vive questa emozione? A chi sta capitando questo evento?”. Ciò porta l’attenzione al Percipiente, cioè a Dio, invece che al personaggio del sogno di Maya. La consapevolezza di essere il Percipiente si sviluppa molto bene nell’aprirsi e aprirsi del lasciare andare le impressioni che appaiono. Quando Chi vede, il Percipiente, diventa Continua a leggere →

Dio è colui che vede

Dio è colui che vede, il Percipiente. Non è completamente esatto, ma è assolutamente esatto finché c’è la mente; finché, cioè, c’è qualcosa da vedere. Dopo è autoconsapevolezza. Durante il giorno porta costantemente l’attenzione a Chi percepisce e sii consapevole che TU sei Quello, e non la persona che agisce e che sperimenta varie situazioni. Vigila di essere consapevole di Chi percepisce. Se non lo sei, sei nella mente. Questo è Shiva, Il Brahman, L’Assoluto.  Continua a leggere →