1283. corso di liberazione in breve

Il corso di liberazione – o la soluzione del mondo – consiste in tre soli semplici passi. 1. Malattia – L’erronea identificazione col corpo, i sensi e la mente, a causa della quale l’uomo sembra essere schiavo e diventa infelice. 2. Rimedio – Separazione [del non-Sé dal Sé]. Corpo, sensi e mente vengono visti distinti e separati dal vero Sé, che è il perpetuo conoscitore e testimone. 3. Guariggione – Corretta identificazione. Assumendo la posizione del testimone ti identifichi Continua a leggere →

928. come può l’esperienza del samadhi essere convertita nell’esperienza ultima?

L’esperienza del samadhi è “io ero felice”. Ma quando capisci da un Karana-Guru che la Felicità è la tua vera natura, realizzi che sei tu stesso l’obiettivo del samadhi. Con questa comprensione scompare tutto il desiderio per il samadhi, anche se il samadhi potrebbe ancora sopravvenire occasionalmente come una cosa normale o una samskara [inclinazione residua]. Tuttavia non sarai mai più attratto dal godimento della felicità del samadhi. Se c’è un accordo generale riguardo a qualcosa Continua a leggere →

la mente introversa

Guardate che bello questo passo da “Notes on Spiritual Discourses of Sri Atmananda”: 395. IN CHE MODO LA MENTE È LA CAUSA DI SCHIAVITÙ E LIBERAZIONE? mana eva manusyanam karanam bandha-moksayoh bandhaya visayasaktam, muktyai nirvisayam smrtam [È solo la mente la causa di schiavitù e di liberazione anche nelle nostre vite umane. Nella schiavitù la mente è legata agli oggetti. Ma nella libertà la mente ricorda che è veramente priva di oggetto.] Maitrayani (Maitri) Upanishad, 6.34.11 La Continua a leggere →

699. libertà è abbandonare la schiavitù ai piedi del guru?

L’uomo comune è schiavo del corpo, dei sensi e della mente. Questa schiavitù si dissolve solo nell’alchimia del tuo amore per ciò che è libero (il Guru o la libertà). Libertà è abbandonare la schiavitù ai piedi del Guru (l’Assoluto). Di solito vi è schiavitù, o schiavitù che brama la libertà, ma spesso ci si trova riluttanti a scrollarsi di dosso la schiavitù quando arriva la libertà. Il pensiero incessante della schiavitù non è il modo per trascenderla. Perciò rivolgi Continua a leggere →

686. come distinguere tra la bellezza e il bello?

La Bellezza è in te, sempre, in quanto te stesso, la fonte di tutto; il bello è qui e ora. La bellezza è impersonale e il bello è personale. Quando in qualsiasi oggetto sei attratto dalla bellezza, presumi che vi sia uno sfondo per quella bellezza; ma esaminando la cosa scoprirai che non esiste tale supporto. Allora vedi che c’è solo la bellezza e non il bello, e quella bellezza è il tuo stesso Sé. Quando diventi inconsapevole della bellezza, entrando in contatto con la bellezza – che Continua a leggere →

959. cos’è la bellezza e che relazione ha con gli oggetti?

Alcuni vedono la bellezza nella montagna. La montagna è un oggetto di percezione concreto e la bellezza è l’esperienza; non puoi separare le due cose, altrimenti fai possedere alla montagna la bellezza e la chiamerai bellissima. La verità è esattamente il contrario. È la bellezza che possiede la montagna, perché la bellezza esiste oltre il corpo, i sensi e la mente, e perciò può esistere anche senza montagna o qualsiasi altro oggetto. Ciò che trascende il corpo, i sensi e la mente è Continua a leggere →

ritiro di settembre

Bhagavan Sri Ramana Maharshi Ritiro di Autoindagine la Meditazione dell’Advaita Vedenta con Sergio Cipollaro settembre/ottobre 2019 ❖ ❖ ❖ È un Ritiro di 3 giorni la cui data è ancora da definirsi. Presumibilmente sarà o il 19-22 settembre, o il 3-6 ottobre. Arrivo il giovedì alle 18, partenza la domenica alle 14,00. Costo: 250€. Per informazioni su meditazione, orari e regole vedi qui.   Continua a leggere →

se il chakra del cuore non è aperto, quando con le pratiche jnana l’universo verrà sussunto nel Sé, la stragrande maggioranza degli aspiranti sperimenterà un algido deserto indesiderabile e si ritrarrà

G.: — Sto continuando il koan “tutto ciò che appare sono io stesso”. Qui è più facile, il posto è a misura d’uomo. Sergio: — Alternalo con “Ogni momento, ogni cosa e situazione è l’Amore puro di Dio”, altrimenti quando l’universo verrà sussunto nel Sé ti apparirà il deserto. Il deserto appare solo perché il cuore non è ancora aperto. Perché Dipa Ma benediceva tutto, anche gli oggetti inanimati? Perché lei ormai, percependo coi sensi le forme, vedeva solo invariabilmente Continua a leggere →