il nirvikalpa del kriya è diverso da quello dell’autoindagine?

— Comunque questo Kriya Yoga ha un limite. L’insegnante diceva che, dopo che era stata una settimana all’ashram, nei giorni successivi non voleva più andare a lavorare. Allora Hariananda la chiamava al mattino e le diceva “stai andando al lavoro?”. — Io, ahimè, l’ho avuto sempre questo problema; non volevo andare a lavorare anche quando non mi occupavo di spiritualità — Il nirvikalpa del Kriya Yoga è diverso da quello dell’Autoindagine? — Hai studiato quello che Continua a leggere →

un metodo per eliminare le vasana

Domanda: Come si può imparare a non reagire quando sorgono vasana nella mente? C’è qualcosa di particolare che dovremmo fare? Swami Annamalai: Dovete imparare a riconoscerle quando sorgono. Questo è l’unico modo. Se riuscite a riconoscerle abbastanza presto e abbastanza di frequente non vi causeranno troppi problemi. Se volete prestare attenzione a un’area particolarmente insidiosa, osserva come funzionano i cinque sensi. È nella natura della mente cercare stimoli attraverso i Continua a leggere →

è possibile promuovere un’azione che sia inegoica e non promuova karma?

— Caro Sergio, le parole che mi hai mandato mi stanno facendo molto riflettere. L’essenza e il centro di ciò che mi dici si riassume in una domanda fondamentale: è possibile promuovere un’azione tale che sia inegoica e non promuova karma? Mi viene in mente il Wu Wei (non-azione), ma una cosa venirmi in mente, una cosa realizzare. Quando trovi il tempo, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi oppure come tu agisci. Grazie. — Non c’è nessuna azione. È soltanto l’Intelligenza Superiore, Continua a leggere →

la vita umana è mostruosa

— Caro Sergio, devo confessarti che provo avversione e voglia di offendere le persone che mi fanno male. Molta voglia!... tanto che alle volte ci penso consapevolmente. — Lascia pure che questa avversione si mostri dentro di te. L’importante è che non là lasci uscire. Se la lasci uscire rafforzi l’identificazione e il coinvolgimento con questo loop, o meccanismo stimolo-risposta, mentre se la controlli e lasci che si mostri solo dentro di te, prima o poi te ne disidentificherai. Tieni Continua a leggere →

l’unica cosa da fare è tornare tutte le volte ad essere pura coscienza

— Ieri ho fatto circa cinque, sei ore di meditazione senza sforzo. Poi oggi è tornata la mente. — Questa è la difficoltà che resta alla fine. Tu sai di essere Pura Coscienza e hai lunghi periodi in cui permani come Pura Coscienza, ma, dice Sri Shankara nel Vivekacudamani verso 267, l’abitudine di sentirsi come una persona, un io agente, è ‘forte e ostinata’. L’unica cosa è ritornare tutte le volte ad essere Pura Coscienza con una pazienza titanica e INESAURIBILE. Tante volte esci, Continua a leggere →

tutto è pura coscienza

Tutto è Pura Coscienza. Esistono ancora degli oggetti per te? Se sì non sei realizzato, non ancora. La beatitudine che nasce dall’essere Pura Coscienza può essere espressa solo da una bellezza simile a quella dell’alba cangiata di sfumature blu e arancio. Blu la purezza, arancione la gioia, insieme sono l’amore e la devozione. Continua a leggere →

molta pace

Ho fatto un sogno con dei colori pastello bellissimi, soprattutto azzurro-bluetto; erano saturi, puri. Sono i colori che si vedono all’alba da casa mia (vedi foto in basso); stamattina erano di una bellezza disneyana, inenarrabili…. Poi il vento ha abbattuto un grosso pino liberando tanto spazio di cielo, e la notte con la luna è strepitosa. Molta pace. Adi Shankara dice che dopo la prima visione non duale del Sé bisogna continuare a ricordare a se stessi di essere quella pura coscienza Continua a leggere →

se mi permetti…

— Se mi permetti, il tuo punto debole è che ancora ti abbeveri del mondo. Tu mi dirai: “Beh, se non me ne abbeverassi più sarei già realizzata”. No, quello che voglio dire è che tu ritieni ancora che vi sia spazio per essere del mondo e al tempo stesso occuparti del Sé, pensi ancora che le due cose siano gestibili insieme. Invece non si possono avere due mariti – il mondo e il Sé – ma uno soltanto. Se sei del mondo scompare il Sé e se sei del Sé scompare il mondo. Per favore Continua a leggere →

non c’è nessuna barriera che possa resistere alla sadhana!!!

— Mi capitano sbalzi intensi di umore, ma sono deciso a lottare e a non lasciarmi sopraffare. — Benissimo! Vorrei dirti una cosa. Tu hai già avuto delle esperienze dirette, ma un aspirante alla liberazione deve comprendere che quando non vi sono risultati, e ciò malgrado si pratica, anche in quel caso si sta progredendo. Ti faccio un esempio. Tu ti trovi un muro davanti e cominci a eroderlo con un cucchiaio, come a volte si vede nelle evasioni a cinematografo. Il muro rimane lì per parecchio Continua a leggere →

Adi Shankara – Advaita Pancharatnam

Non sono un corpo, non sono la rete dei vari organi di senso, non sono l’ego del (vero) Io, non sono l’insieme dei prana e non sono la saggezza. Sono lontano da moglie, marito, possedimenti, finanze ecc. Sono l’eterno testimone di tutto ciò che si rivolge verso l’interno dell’Atma. Sono eterna beatitudine. [1] A causa della mancanza di conoscenza della corda, la corda appare un serpente, allo stesso modo a causa della mancanza di conoscenza del vero Sé, l’Atman (il vero Sé) Continua a leggere →