abbandono a Dio

Ieri ho incontrato uno stato di tristezza, unito a un po’ di paura. Ho visto la mia struttura egoica reagire al solito modo, con quel sottile vittimismo e senso d’essere sopraffatta che spesso mi hanno portato all’immobilismo.

Ma ieri mattina, dopo qualche decina di minuti in quella deriva, ho offerto il mio stato a Dio.

Ho detto: “Dio questa tristezza è Tua. Questa paura è Tua. Queste azioni le offro a Te. Questa casa è Tua. Questo riordino è Tuo. Queste capacità sono Tue. Tutto quello che c’è qui è Tuo”.

E qualche secondo dopo è affiorato il Sé. Dio si è preso tutto, compreso il sorriso sul mio volto rigato di lacrime. C’era solo Lui. C’è solo Lui. Tutto è Lui. Io sono Lui.

Di quella tristezza è rimasto solo il ricordo. L’ha sostituita l’infinita abbondanza materiale, emotiva e spirituale che fluisce ininterrotta in questa vita.

P.

Commento di Sergio – Avevo visto bene a suggerirti l’Abbandono a Dio

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