il karana guru

Sul percorso spirituale si incontrano due mete. La prima è conoscere la Verità, la seconda è essere la Verità, cioè morire come individuo. Molti conoscono la Verità, ma la maggior parte di loro è ancora prigioniera dell’ego. Il karana guru guida alla seconda meta. Anche se parla, non guida con le parole ma col Sé, e naturalmente può farlo solo con gli allievi più vicini, coi quali ha un contatto di cuore. Si può giungere alla seconda meta senza un maestro fisico esterno? Sì. Il Maestro Continua a leggere →

la trance è sempre presente

Vijaya: — Maestro, questo effetto pre-ritiro è molto piacevole 😜 Ieri sera problemi a non finire… Poi, arriva il post di Patrizia che annuncia il Ritiro e scompare tutto ❤️. La consapevolezza aumenta in modo esponenziale e vedo i colori più vivi. Tutto è bello… Anche quello che la mente crede sia brutto, è bello. Poi appare il pensiero che non sopporto più la mente. Ogni tanto esco, mi arrabbio, rientro ed è tutto perfetto. Poi appare la depressione legata a questo Continua a leggere →

come si fa a non sentire di essere l’agente?

Le esperienze del Sé ci mostrano che siamo pura coscienza, pura non azione, ma al contempo il mondo in cui viviamo come persone è continua ininterrotta azione. Come risolvere questo problema? Se noi, in quanto Sé, siamo assoluta non azione, ci dev’essere qualcosa che muove il mondo. Studiando le scritture comprendiamo che ciò che muove il mondo è l’aspetto di Dio chiamato Shakti. Shakti governa tutta l’illusione (maya) di un mondo fenomenico duale. D’altra parte le esperienze del Continua a leggere →

come funziona la mente

Come funziona la mente? Ci sono cose nella mente che non ti piacciono, allora per coprirle vi sovrapponi del pensiero che sei disposto a confrontare. Ecco perché è difficile acquietare la mente; quel pensiero incontrollato serve a nascondere le cose che non sei disposto ad accettare. Ora però tu sai di non essere l’agente e questo ti rende neutro, capace di guardare quel che appare senza coinvolgerti troppo e senza respingere niente. Sai che ogni esperienza ti matura e sei disposto ad accogliere Continua a leggere →

il sahaja non è uno stato

Prima che venisse fuori il Ritiro da Patrizia, ho provato a buttar giù un orario di pratiche, ma non sapevo cosa fare. I ritiri intensivi: Vipassana, di Illuminazione ecc. tendono a portarti verso uno stato. Fosse anche il nirvikalpa, è comunque uno stato. Il Sahaja non è uno stato, è la consapevolezza che sei Quello e che tutta l’apparenza è illusione. Perciò chi è in sahaja può indossare qualsiasi stato, senza che il sahaja cambi, così come una persona può mettere qualsiasi vestito, Continua a leggere →

devi distinguere il Sé dall’ego che conosce il Sé

— Se mi puoi dare qualche suggerimento dal punto di vista della pratica spirituale te ne sono grato. — Devi distinguere il Sé dall’ego che conosce il Sé. L’ego che conosce il Sé ha sempre una certa identità centralizzata. Tu lo individui come te stesso, ma è solo una sovrapposizione che nasconde il vero Sé. Quando sei il vero Sé, sei come la coscienza che contempla. Ma non pensi di essere la coscienza perché non pensi affatto; non hai pensieri perché sei l’Uno, e i pensieri Continua a leggere →

voglio la liberazione

VOGLIO LA LIBERAZIONE “Se rinunci e molli tutto rimane solo la Liberazione. Cosa mai potrebbero darti gli altri? La Liberazione c’è sempre. Questo è”, disse Bhagavan. • Grazie a Solange Igarashi per averlo postato. Soham: Le parole di Sri Ramana sono corrette, ma si tratta di sue frasi prese a stralcio dall’intero contesto del suo insegnamento. Per poter raggiungere una mente priva di desideri non basta la Rinuncia, è necessario che maturino anche Prema (l’Amore disinteressato) Continua a leggere →

garofano e cannella

— Saudades de você. I fenomeni non sono separati da te, ma tu non sei i fenomeni. Quando si è veramente capito questo, come si può uscire dal Sé? Não tem jeito, (non c’è modo). Puoi persino lasciare che i sentimenti siano come sono. Tu non sei separato dai sentimenti ma non sei loro. Brahman è la Realtà, l’universo è illusione, l'universo è Brahman. Un bel garbuglio logico, ma è semplicemente vero, ed è l’unico modo per essere il Sé nell’oceano 😘 .   Continua a leggere →

realizzazione spirituale

Per realizzarvi dovete morire come individui. Cosa significa in concreto: non avere samskara, vasana, spinte. Questo è tutto. Per poter non avere più spinte bisogna essere bastevoli di Sé stessi. Provate a far questo invece di correre dietro alle cose del mondo. Per quanto piccole possano essere, sono comunque spinte che vi ricondurranno immancabilmente al film di Maya, attraverso innumerevoli rinascite. È questo il punto.   Continua a leggere →

ci si realizza quando si è pronti, e si è pronti quando la mente impura è morta

— Credo che la depressione e il fastidio avuto questa estate sia un assaggio di manonasa. Ho sentito di perdere tutto. — Con manonasa l’illusione di un mondo fenomenico sparisce del tutto. Anche se il mondo continua ad apparire ai sensi, è vissuto dallo Jnani come una fata Morgana, un miraggio. Rimane solo la Pace eterna dell’Uno senza secondo. Perciò se senti di aver perso tutto, questo è mente! Chi può sentire di aver perso tutto? Soltanto l’ego, non certo il Sé. — Ma prima Continua a leggere →