assenza presenza

NON C’È PIÙ NESSUNO. ASSENZA PRESENZA. Mi sveglio alle 5 del mattino. Rimango ad occhi aperti, fissando, al buio, il soffitto. Mi rigiro nel letto più volte. Accendo la luce, sono le 6,10. Luce accesa. Fisso il soffitto. Passa qualche momento… Realizzo: “Non c’è più nessuno che guarda il soffitto!”. C’è solo Coscienza Permanente. I pensieri fluttuano senza radice. Il corpo è sia illusione che risorsa. Spengo la luce. Mi riaddormento… No, il corpo sta dormendo. Io Continua a leggere →

pace eterna

Proprio come l’acqua piovana diventa immobile, priva di sforzo e in stato di riposo non appena raggiunge l’oceano, così il Jiva perde la propria di Jiva, quando raggiunge la Meta Suprema, diventa privo di sforzo come chi ha realizzato ogni cosa, riacquistando la natura di Brahman: Pace Eterna. Upadesha Undiyar, versetto 15: «Poiché la sua forma-mente viene così distrutta, e poiché egli è stabilito nella Verità Suprema, per quel grande Yogi non c’è più nemmeno un karma da compiere, Continua a leggere →

diario

12 gennaio 2021 Dopo l’esperienza di ieri (il samadhi quando mia mamma si è rotta il piede), oggi mi osservo… Ad ogni espirazione entro in un ‘vuoto’, come un’introversione, come se mi girassi pian piano verso di Me… Questa è la sensazione. Mentre scrivo è come se ne avessi una conferma interiore… Sempre scorre l’energia dal Muladhara al Sahasrara… e questa commozione che sentivo i giorni scorsi si sta trasformando in un ‘beatifico abbandono’… Ecco, una visione Continua a leggere →

ho mollato la mia natura umana

Nisargadatta Maharaj: “Ho mollato la mia natura umana lasciando che si sviluppi secondo il suo destino. Io resto come IO SONO [cioè come Essere]”. [I leave my human nature to unfold according to its destiny. I remain as I AM] Mi telefona un caro amico. Lo saluto: — Come va?. — Bene bene. Solo che a volte vengo preso dalla mente. Per esempio l’altro giorno ho litigato col mio capo. È successo un problema con un cliente dovuto a un suo errore [bla bla bla]]. I cliente ha reclamato Continua a leggere →

cerca di vedere l’amore di Dio in te e in ogni cosa

— In questi giorni sto assistendo proprio a una bella danza tra i miei “no” e i miei “sì” al momento presente così com’è! Quello che sto notando è che prevale l’uno o l’altro a seconda di quanto sono consapevole del testimone piuttosto che del personaggio. E quando il “no” sfocia nel “sì”, in realtà in quel Presente non c'è più neanche il “sì”. Grazie. — Proprio così. Sì e no sono ancora un fronte superficiale. Bisogna vedere l’Amore di Dio e pulire quei Continua a leggere →

non ci sono più confini

Caro Sergio, ti condivido l’esperienza di questa mattina. Solo un attimo, un semplice attimo è bastato… Guardo fuori dalla finestra. Paesaggio innevato. La grande quercia mi cattura l’attenzione. Neve sui rami. In una frazione di secondo il cuore si espande: Amore Puro, Silenzioso, Eterno. Non ci sono più confini… Qualcosa mi guida a porre l’attenzione sul terz’occhio. In un attimo onde di beatitudine vanno e vengono… mi cullano, mi assorbono. Scompaio in loro. Mi Continua a leggere →

vibrante gioia senza causa

Ciao Sergio. Condivido delle esperienze che sono avvenute tra la notte del 2 e il 3 gennaio. MI ADDORMENTO. Mi risveglio dopo circa due ore, vibrante di una gioia senza causa… Rimango in questo stato. È tutto così naturale, ne vengo assorbita. Ricado nel sonno. SOGNO. Sono, insieme ad altre persone, nella hall di un hotel di lusso. Gli ambienti sono molto luminosi.Stiamo attendendo l’orario per andare ad un appuntamento ma succede improvvisamente che tutto lo stabile con una parte del Continua a leggere →

il testimone non è colui che sperimenta

— Bella l’Advaita Bodha Deepika, mi mancano da leggere un paio di capitoli. Mi ha colpito molto che il testimone non è colui che sperimenta. — Mi permetto una notazione: attento ai vocabolari. Quando la scrittura dice che ‘il testimone non è colui che sperimenta’, si riferisce all’esperienza duale. A volte vedi la tua persona che sta facendo qualcosa, o che sperimenta interiormente qualcosa. Ma Sri Atmananda (Krishna Menon), ad esempio, con la parola ‘esperienza’ intende l’unione Continua a leggere →

lo stato oltre la mente

— Ciao Sergio. Condivido con te un’esperienza di ieri pomeriggio. Dopo aver letto alcuni testi di Adi Shankara che hai condiviso su Facebook e poi ancora il capitolo 26 della Ribhu Gita, improvvisamente sopravviene una “stanchezza”... Chiudo gli occhi ed è come se cadessi in un vuoto assoluto, come perdere conoscenza e subito dopo una scarica energetica in tutto il corpo. Tale scarica mi risveglia... Ma immediatamente dopo, di nuovo ricado in questo vuoto e di nuovo un’altra scarica energetica. Continua a leggere →

una quinta categoria di jnani

— Curioso che il tuo post sia saltato fuori dopo una bella trance che mi sono goduto. Non ho idea di come abbia fatto a cucinare, non riuscivo quasi monache a muovermi... Lì si vede che le cose si muovono da sole, che tanti pensieri e rielaborazioni sono accessori. Quante convinzioni che fanno sembrare tutto uno scuotersi da un lato al altro in una realtà virtuale, giungla di opinioni e congetture... Ho percepito il tutto come un infinito gioco di specchi in cui l’Uno si riflette in infiniti Continua a leggere →