senza preoccupazioni

Sergio — Se siete abituati ad andare spesso in Alfa, non appena fate i tre respiri iniziali il corpo diventa completamente rilassato. In quella situazione fausta, se siete rilassati anche mentalmente, prima o poi noterete che NON VI SONO PREOCCUPAZIONI. È perché siete piuttosto sganciati dalle memorie. Scoprirete allora che quando non vi sono preoccupazioni si è spontaneamente nel presente. Siete come un bambino (i bambini sono spontaneamente in Alfa e Theta, prima di essere inchiodati Continua a leggere →

conflitto con mia mamma

— Caro Sergio, ho bisogno di aiuto. Ho un conflitto con mia mamma. Ci lavoro in tanti modi da molto tempo, a volte sembra attenuarsi, ma alla fine riemerge sempre un rancore antico, la rabbia di non sentirmi vista, amata... Mi colloco verso di lei in una identità richiedente, ma lei non è in grado di rispondere alle mie aspettative e il gioco continua... Sto cercando di amare, ma onestamente quello che emerge è che non riesco a sentire amore verso di lei come madre. Ho solo comprensioni mentali Continua a leggere →

N., apri il tuo cuore, lascia fluire l’amore. perdonati e perdona

N. è morto ieri alla 10,40. Non doveva andare così. Per me è stata dura. Comunque, il Supremo è l'Amore. Quando scendi più in basso trovi le cattiverie umane. Perciò se vuoi tenertene fuori e allo stesso tempo essere misericordioso devi essere piantato stabile nell’Amore, che è al tempo stesso immanente e trascendente, dato che esiste solo quello. Altrimenti sarai un sadhaka in eterno. Ora sto mantrando: “N., lascia fluire l’amore. Perdonati e perdona”. Lui è in incoscienza, sta Continua a leggere →

cosa ti impedisce la liberazione definitiva?

— Quando uno vede che Gino (la sua persona), il suo corpo, la sua storia, le sue relazioni sono solo pura fantasia, e che esiste solo la Pura Coscienza e che lui è la Pura Coscienza, avendo visto la Verità, si trova di fronte la Liberazione. Allora la mia domanda è: che cosa ti impedisce la Liberazione definitiva? — Che cosa mi impedisce la Liberazione? Probabilmente l’identificazione nella Pura Coscienza non è stabile, è ancora saltuaria. Non saprei però se è naturale che ci voglia Continua a leggere →

sono la pura coscienza

— Caro Sergio, da quando ho avuto chiarezza e ho iniziato a lavorare sull’identità di essere La Coscienza è stato per me illuminante. Il tuo ultimo consiglio di fare dei check, mi fa sperimentare con chiarezza quando sono scivolata in una identificazione; ma il fatto stesso di farlo mi riporta subito alla Coscienza, che balza come in “primo piano”, sbiadendo tutto il resto. È incredibile come sia semplice! — Merito a te di aver colto il suggerimento! Ricordare di essere la Pura Coscienza Continua a leggere →

divenire coscienti delle proprie ferite per osservare gli inneschi causati

— Buongiorno Sergio, dato che conosci sia il campo psicologico sia l'oltre, ovvero periferia e centro, non credi che bisogna affrontare le istanze della periferia per giungere alla liberazione? Almeno divenire coscienti delle proprie ferite per osservare gli inneschi causati? Grazie. — Per poter vedere la propria vera identità come Pura Coscienza, e ancor di più per stabilirsi in essa, la mente deve essere abbastanza purificata. Tale purificazione viene indicata come ‘eliminazione delle Continua a leggere →

essere ‘prima della coscienza’ è una bufala colossale

— Carissimo Sergio, la spinta emotiva delle immagini si è calmata, riesco a rimanere concentrato in quello stato, che avverto come nuovo, di quiete e silenzio; dopo la meditazione permane come un senso di spossatezza, che prima non avevo. Riesco a tratti a rimanere concentrato sull’io anche durante la giornata ed oggi, durante le attività quotidiane, ho avuto una intuizione prorompente, ho capito che l'io-sono è la fonte, la fonte di tutte le esperienze, senza un senso dell'io, sia pure sottile Continua a leggere →

scenari distopici 2

— Sollecitata dalla tua domanda mi rendo conto di essere spesso in un’identità ordinaria che vede il mondo ‘fuori’... Me ne rendo conto e mi dispiace. C’è la comprensione intellettuale della verità, ma un’abitudine mentale che si ripropone. Se interiormente non incorro nell’odio degli artefici dei progetti distopici, è comunque molto sottile il confine, anche in termini di tempo dedicato alle notizie rispetto a quello dedicato all’interiorità. Sento che è un momento molto delicato, Continua a leggere →

vedere il Divino e scenari distopici

— Caro Sergio, la pratica che suggerisci sento di poterla applicare alle relazioni ordinarie (in tutte le persone che conosco posso riuscire a vedere dei Deva), ma le aree dark possono restare quelle politico/sociali. In questo periodo i progetti globali per gli esseri umani appaiono correre velocemente verso il transumanesimo, la robotizzazione degli esseri umani, l’eliminazione del collegamento con il Divino. Anche se mantengo interiormente la fiducia che questo progetto sarà sconfitto, Continua a leggere →

il lavoro su una subpersonalità paranoide # 2

— Lui c’è ancora? [vedi foto in basso] — C’è più l’altro, lui è tacitato. Ma pure l’altro rompe: soffre, ha aspettative... Oggi ho deciso di rompere con tutto il modo in cui ho vissuto. Voglio tacitare la mente, essere colui che testimonia, che vede tutto in modo fresco, nuovo. Se c’è sofferenza, va bene, se c’è gioia va bene. In entrambi i casi la voglio sentire. Sono stufissimo di dire ogni anno che passa che non ho ancora realizzato e ritrovarmi le solite sofferenze con Continua a leggere →