in alcuni momenti sono il Sé

— In alcuni momenti sono il Sé in cui immagini, sensazioni ecc. entrano ed escono senza lasciare traccia. La materia diventa più sottile e si trasforma in energia. Quindi mi chiedo: ma qual è il significato del corpo fisico con i suoi acciacchi? Di questo mondo con tutti i suoi condizionamenti? È un aiuto o una punizione? A quel punto cerco di abbandonarmi al Divino e questo mi aiuta. — Bravissimo! Io lo aspettavo. A quello che ti ho detto deve aggiungersi l’Abbandono, altrimenti è Continua a leggere →

sul Bardo

— Al momento della morte fisica cosa succede all’ego ed al vero Sé che è immortale? Come va vissuta perché possa essere un esperienza evolutiva? — Il Sé è Dio stesso, l’Assoluto, o in altri termini l’Oceano della Coscienza universale; mentre l’anima individuale, o jiva, è la Coscienza universale che si identifica con una forma limitata; è quest’ultima che va attraverso il sogno di molte reincarnazione e molte morti. Durante il Bardo, il periodo che va dal dopo-morte a una Continua a leggere →

hanno iniziato a ricomparire le distrazioni

— Hanno iniziato a ricomparire le distrazioni. Allora ho ripreso a fare concentrazione sul 3° occhio, perché mi sembrava di perder tempo nella mente. Forse ho sbagliato, credi che sia giusta questa strategia? — Hai fatto bene a confrontarti. Questo non è il modo di affrontare la crisi, è un cedimento alla crisi, è sfuggire alla crisi, anche se non te ne accorgi. Dovresti fare concentrazione il Soggetto: il Principio-Io, la Consapevolezza, l’Essere… come senti meglio. In meditazione Continua a leggere →

devi diventare un rinunciante e un devoto

“Il modo naturale è stare in quel che è. Hai un certo stato? Ok. Triste? Ok. Arrabbiato? Ok. Deliziato? Ok. Annoiato? Ok… “Devi vedere il non movimento nel movimento, allora ti apparirà l’Eterno, quello che non cambia. “Dopo tu vorrai trattenere questo non movimento, ma questa è un’azione, e così uscirai dall’Eterno. “Dopo vai tentativi, e con l’aiuto di un insegnante se ne hai uno, capirai che devi MOLLARE! Che cosa? Di volere una cosa diversa da quello che appare”. “Ma Continua a leggere →

il ragionamento superiore

— Probabilmente sbaglio qualcosa nella pratica. Cerco di testimoniare tutto, ma mi accorgo che il testimone osserva dei pensieri, dei ricordi o delle immagini e la reazione a questi tre oggetti. La reazione è talmente radicata da avvenire automaticamente, senza che io faccia nulla. Io osservo l’oggetto, ma subito dopo segue una sensazione gradevole o sgradevole. Questa reazione avviene in modo automatico anche quando osservo la pura Consapevolezza. Quando non ci sono contenuti, ma solo pura Continua a leggere →

cosa fare quando la mente impedisce di stare nel Sé?

— Trovo che spesso l’autopercezione è frammischiata – quando va bene – da uno stato d’ansia, in modo che non si può dimorare nell’Io puro. Ti chiedo: qual è la giusta azione che può “ripulire” da questa zavorra in modo che ci sia la sola “esperienza”? — Il dimorare nel puro Sé è ‘spesso sovrastato’ dalle impressioni mentali, altrimenti saresti realizzato. Cosa fare quando la mente impedisce di ‘dimorare nel Sé’: 1. Anzitutto vi dev’essere il FERMISSIMO Continua a leggere →

se il chakra del cuore non è aperto, quando con le pratiche jnana l’universo verrà sussunto nel Sé, la stragrande maggioranza degli aspiranti sperimenterà un algido deserto indesiderabile e si ritrarrà

G.: — Sto continuando il koan “tutto ciò che appare sono io stesso”. Qui è più facile, il posto è a misura d’uomo. Sergio: — Alternalo con “Ogni momento, ogni cosa e situazione è l’Amore puro di Dio”, altrimenti quando l’universo verrà sussunto nel Sé ti apparirà il deserto. Il deserto appare solo perché il cuore non è ancora aperto. Perché Dipa Ma benediceva tutto, anche gli oggetti inanimati? Perché lei ormai, percependo coi sensi le forme, vedeva solo invariabilmente Continua a leggere →

Metta Bhavana – Condivisioni

— Maestro, con la pratica di amare Trump e l'ex ministro della difesa americano ho fatto tutta notte a sognare Gollum che mi torturava e creava problemi a me ed ai miei cari. Tuttavia c'era anche una brava persona che mi aiutava. — Devi togliere tutta questa illusione!!! Inviare amore agli altri esseri dev'essere la tua sadhana principale. Da quando ti conosco questo materiale mentale non è quasi cambiato. Non puoi realizzare veri progressi se non lo elimini. Il Sé può comparire nelle esperienze Continua a leggere →

devi conquistare la capacità di vedere vacuità e silenzio in tutte le cose

La pratica avanzata per me cominciò quando mi fu molto chiaro che non esiste nulla (del mondo fenomenico). Così, quando chiudevo gli occhi per meditare, la mente non rimaneva collegata a nessuna relazione (con persone, oggetti, situazioni). Rimaneva comunque la mente come un sipario che continuava a muoversi per inerzia. Allora, dopo poco, riconoscevo che anche quello era un oggetto e mi appariva subito il Silenzio, che è sinonimo di Vacuità. Mi immergevo nel Silenzio aconcettuale e a volte, Continua a leggere →

la prima azione è pensare

— Quando ogni cellula del corpo vede che tutto ciò che appare è perfetto così com’è, allora l’azione cessa automaticamente. Ho potuto vedere che ci può essere movimento senza azione; nel senso che l’azione esiste quando c’è una parte (inconscia) che in qualche modo crede a ciò che appare. — Questa parte che dici è l’ego. Infatti la tua constatazione può essere detta anche al rovescio: l’azione avviene quando c’è il sentire di essere ‘qualcuno’. Questo supposto ‘qualcuno’ Continua a leggere →