una resa inarrestabile verso la quale sono impotente

Shivananda: — In questi giorni sta accadendo qualcosa simile a una resa, un lasciare gli ormeggi, uno scivolare, un abbandono; questo accade sia durante il giorno che in meditazione, e anche in sogno. Ho sognato di dormire di un sonno immobilizzante, letargico. C’era un uomo di fianco a me con dei fogli in mano e anche una donna che mi voleva far rispondere a delle domande. Ho pensato che si trattasse di risposte per adottare una bambina, ma non riuscivo a rispondere perché stavo cadendo in Continua a leggere →

c’è il distacco ma manca ancora lo slancio di fondersi in Sé stessi

— Come va? — Un po’ di ansia al risveglio ed alcune volte brutti sogni. Poi durante il giorno non c’è quasi niente. Mi elevo solo quando sento una musica particolare in un momento inaspettato. — Riesci a intercettare o ricordare la Pace dentro di te? Una Pace incondizionata, non alterata da niente? — Sì. — Stai in quello. L’elevazione accade quando ti permetti di riconoscere che quella Pace sei Tu! Allora arriva la Beatitudine. All’inizio si è chiusi verso tale riconoscimento, Continua a leggere →

finché non si scioglie il nodo dell’identità con la mente, non può esservi nessuna realizzazione

— Amato ❤, da qualche giorno sto attraversando un’apertura e un dimorare dolce e naturale. Il mondo si spegne e mi trovo ad aver fatto cose senza intenzione e senza sforzo. Il cibo che trovo automaticamente nel piatto, il corpo lavato, un messaggio inviato o una corsa di km che sgorga dalle gambe e dai polmoni e si esaurisce senza alcuna intenzione. E tutto questo non ha alcuna importanza, alcuna presa, e non è “mio” in alcun modo. A tratti non esiste del tutto, a tratti esiste Continua a leggere →

due visioni dell’evoluzione spirituale a confronto

Shivananda: — In alcuni momenti ho ancora bisogno di sforzo ma se attribuisco a me questo sforzo, cado in inganno. Questo sforzo è Suo. Se lascio o dono questo sforzo al Sé sento che si genera un’autocombustione ❤️🙏 Soham: — Amata, questa è la corretta visione non-duale! Finché c’è il punto di vista egoico, tu come individuo separato compi lo sforzo, ma questo sforzo è separato dal Sé? Niente è separato dal Sé. Perciò tu sei il Sé, lo sforzo è il Sé, Continua a leggere →

dialoghi sul nirvikalpa

raccolta di scritti e dialoghi, con il mio gruppo, sul nirvikalpa 1. — Fai meditazione formale? Quanto tempo al giorno? Come la fai? Quali esperienze hai? — La faccio la mattina presto. Se riesco faccio due sessioni di 45 minuti intervallate, altrimenti ne faccio una di un’ora. Che esperienze ho? Sono nel Se ma non come di giorno; sono più libera dal corpo, alcune volte mi sento il vuoto. Permane quasi sempre una sorta di mente che sono io ma non è quella deviante, è una mente che Continua a leggere →

può la coscienza generare non-coscienza e la luce generare tenebre?

Studente: — C’è sempre questo ‘me’, questo ... (dice il suo nome) che non muore, c’è sempre il solito programma. Non riesco a liberarmene. Soham: — È un bel po’ che io e Jnanananda ci sgoliamo nel dirti che non devi pensare all’ego ma al Sé! Dedichi tutta la tua attenzione al programma ego lamentandoti che non muore, e così non fai altro che nutrirlo. Se solo ti decidessi a dedicare al Sé una parte di tutta quell’attenzione che ora riversi sull’ego, a quest’ora ti saresti Continua a leggere →

poi è arrivata la Om spontanea

8 anni a cercare di distoglierlo dal rancoroso sentimento di sudditanza verso Bill Gates e i signori della Terra. Poi è arrivata la Om spontanea e guardate il risultato: «Maestro, lunedì sera ho avuto veramente compassione per Bill Gates. Ho sperimentato un assorbimento di circa 5 minuti e poi ho pensato: “Povero Bill, con tutta la beatitudine che c’è, È sempre impegnato a distruggere qualcuno e non può mai gioire”». Il Sé è così incontenibilmente meraviglioso❣... Bisogna Continua a leggere →

una volta che il samadhi si è aperto, è fatta!

Shambhuananda: — Sono appena rientrata da un’intera giornata nel caos di una gita a Venezia. Tantissime persone, rumore, poca libertà di movimento, nessun momento di silenzio, mal di testa. Ci sono state lunghe ore di samadhi: unione col dolore, Beatitudine e Amore. In rari momenti, accorgendomi di avere tutta l’attenzione su ciò che stava accadendo, con un leggero intento tornavo in introversione. Io, il centro del cuore, cuore che comprende Tutto. Il Cuore è tutto, ed al centro solo il Continua a leggere →

un’annunciazione dello stabilirsi nel Sé

Alberto: — Caro Maestro, sto lavorando tanto col protocollo del Vademecum per la Liberazione. Il rendermi conto di non essere separato dall'esperienza pian piano si amplia, e si amplia anche il rilevare che c’è una parte dell’esperienza che non cambia. È come se il Sé si sentisse sempre più nell’esperienza, e così viene da includere tutto. C’è pace. C’è una bella sensazione di rilassamento e di inclusione di tutta l’esperienza nel Sé. Ho fatto un sogno, breve ma intenso. Ero Continua a leggere →

ancora la grazia di un’illuminazione

Mahasara, Laura Manfredi, di recente ha attraversato una crisi: metteva in dubbio di essere nel Sé. Sta un tre giorni male, con mal di testa… Da dove nasce il suo dubbio? Dal fatto che mentre svolge i lavori domestici, non sa di essere, né si accorge di ciò che fa; è come se quelle azioni non la riguardassero. Poi fa un’indagine retrospettiva e si accorge che era sempre stata nel Sé, nella non-dualità. Ieri va a letto desiderando di avere un sogno. Ne ha due; non due sogni freudiani di Continua a leggere →