un preludio al samadhi

A chi lavora con me insegno il Metodo Silva; una volta appreso si è in grado di entrare in alfa in 3 secondi. Se lo si usa per fare miracoli o viaggi astrali ci si porta dietro anche un bell’ego; ma se si va solo nel rilassamento consapevole, diviene un abbandono oggettivo, una diminuzione di ego e separazione: a tutti gli effetti un sonno sveglio. Allora quell’apprendimento diventa un preludio per il samadhi. Io suggerivo loro di mettere una bella musica meditativa, di entrare in alfa e Continua a leggere →

il concetto-specchio Dio

Tu devi poter sentire il Sé per poterlo lungamente contemplare. È astratto ma puoi sentirlo. Puoi sentire la Coscienza. Puoi sentire l’Essere. Puoi Sentire l’Io. Ma come puoi sentire Dio? Certamente sentirai qualcosa, ma quel qualcosa non è reale. Dio è un concetto-specchio su cui proietti il vero Te Divino. Poiché ti è troppo considerarti Divina, proietti il vero Te all’esterno nel concetto-specchio Dio. Se lo contempli lungamente avrai l’esperienza non duale “Io Sono Continua a leggere →

la vita dev’essere integrata, deve diventare anch’essa Dio

— Ho scoperto che cercando la non-dualità finivo per demonizzare la dualità... e questo non fa crescere. — Tocchi un nodo cruciale! La vita (il mondo relativo) dev’essere integrata, deve diventare anch’essa Sé, Dio, altrimenti il sadhaka avanzato si troverà a vivere un vero è proprio ‘calvario’. Egli ha accesso a stati rarefatti, conosce il Sé, ma dopo ogni assorbimento in Dio, inevitabilmente il mondo gli riappare. Allora, se ha qualche contrarietà verso il mondo, decadrà Continua a leggere →

il sogno archetipico e riepilogativo di una brahmavidvara

— Sto correndo (tipo jogging) per le vie periferiche di una città. Corro, corro, corro… più corro e meno sento la stanchezza. Mi dirigo verso una strada che mi attrae. Vedo all’orizzonte nubi che presagiscono un temporale. Appena imbocco la via, una saetta luminosa si dirama fino ai miei piedi, segnando la strada che devo percorrere. Continuo a correre fino ad un ristorante, il locale è chiuso. Entro dal retro e mi ritrovo in una stanza con un grande tavolo quadrato imbandito di tanti piatti Continua a leggere →

la mente non ha più molto potere

— Maestro, ho notato che la mente non ha più molto potere. Cerca di riportarmi alle sensazioni di prima, ma viene automaticamente riassorbita nella Coscienza. Tuttavia credo che ci sia ancora una parte tamasica. Quando il pensiero cessa, c'è la comprensione che nulla è importante. Forse accade perché non ho ancora superato manonasa o perché non vedo ancora lo splendore del Sé. — La comprensione che nulla è importante è giusta e il tuo stato è un grande successo, merito dei tuoi sforzi Continua a leggere →

essere Uno in Dio è sempre l’unica salvezza

— Venerdì scorso ho rifatto le radiografie. Le costole fratturate non erano solo due (sesta e undicesima) ma tre, anche la settima. Dolore lancinante ad ogni movimento. Non ti dico cosa succede se faccio un colpetto di tosse. Sino a ieri sono stata un misto tra incazzata e disperata… Poi ho cercato di farmene una ragione, sto molto ferma e cerco di arrivarne infondo. — Immagino l'arrabbiatura e la disperazione. Se mi permetti non identificarti. È un movimento di Shakti. Stacci totalmente Continua a leggere →

acquaiuò, cumm’è l’acqua? manc ’a neve!

— È grazie a te che ho iniziato a comprendere certe esperienze cui non davo il giusto peso e valore. — Fratello, non sai quanto ho sofferto per non trovare le risposte. Pensa alla confusione che ha creato Nisargadatta, in una materia, la spiritualità, forse tra le più difficile, in cui hai successo solo se comprendi, pensa alla confusione che ha creato nel dire che siamo prima della coscienza anziché prima della conoscenza... Questa sofferenza in me ha generato un desiderio, quello Continua a leggere →

differenza tra savikalpa e nirvikalpa samadhi

In un suo report, Aldo scrive: “allo stesso tempo sono tutto e vedo lo scorrere del tutto”. Questo è il savikalpa samadhi. Nel nirvikalpa l’osservatore e l’osservare viene meno perché ci si fonde nel Cuore spirituale, nel Sé. Perciò non si sa di essere mentre si è nel nirvikalpa samadhi. Si è ma senza saperlo. Viene meno la conoscenza. Dopo, quando ritorna la mente, si realizza di essere stato in nirvikalpa. Ma all’inizio il nirvikalpa è di breve durata, qualche secondo, o minuto, Continua a leggere →