ed ho capito…

Sergio: — Contempla la sensazione di ‘io’. A., il giorno dopo: — Oggi, dopo aver fatto una passeggiata nella natura, mi sono fermato a casa a meditare, concentrandomi sull’io... Ed ho capito, ho capito anche cosa vuol dire rimanere nell’Io Sono, cosa che proprio non capivo e quindi non riuscivo a fare... Significa osservarsi e ‘comprendere’ che il respiro, i suoni, la pelle, parole, pensieri ecc. sono altro da noi, da quello che davvero siamo, tanto quanto gli alberi, le persone, Continua a leggere →

accadono episodi in cui cado letteralmente ‘dentro’

— Caro Sergio, grazie per la risposta. Da qualche anno mi accadono episodi in cui letteralmente “cado dentro” e perdo la funzionalità di stare in piedi, parlare e interagire con l’esterno, pur rimanendo consapevole di tutto. Sembra che l’energia si ritiri tutta all’interno. Le prime volte mi sembrava di non poter controllare il fenomeno, e che accadesse in momenti in cui ero stressata o debilitata, con conseguenti ricoveri in ospedale, tac ed elettroencefalogramma, per poi non Continua a leggere →

i piani più profondi dell’essere si manifestano anche durante lo stato di veglia

— Caro Sergio, come spesso accade ciò che posti arriva a toccarmi. Mi riferisco al punto 4 e 5, dove parli della non-azione. Sono in un periodo dove per il lavoro devo fare molte cose, molte delle quali imposte, e sono in una situazione strana: mentre faccio è come se mi “perdessi” ma non sono identificata. È come se il fare avvenisse fuori da me pur essendo io a operare. Non c’è meditazione volontaria, eppure molto accade come in meditazione. Mi sento la testa strana e a volte non è Continua a leggere →

hai qualche metodo di autoindagine che ritieni adatto a me?

— La pratica del mandare amore riesco a farla anche durante il giorno, pure se impegnato, e anche quando qualcosa in quel momento mi fa arrabbiare... Per quanto riguarda l’esperienza di silenzio ed oscurità, io ‘ero’ quel silenzio ed oscurità ed avevo la netta sensazione di esistere, sia pure senza i punti di riferimento abituali, ma ai punti di riferimento ci ho pensato dopo quell’esperienza. Hai qualche metodo particolare di autoindagine che ritieni più adatto a me? — Vi sono Continua a leggere →

quello che voglio realizzare è il sé

— Quello che voglio realizzare è la vera natura, il Se. — Perfetto. — Anche se mi rendo conto di avere a volte, come ti dicevo, dei meccanismi bloccanti, che mi distraggono. — Tutto il percorso di Lester Levenson serve proprio per rendere la mente pacifica e allo stesso tempo aumentare la tua capacità di confronto con essa. Allora buddhi, l’intelligenza che è di grado superiore a manas (la mente), che contiene tutte le interferenze possibili, può trionfare. Tu studi un insegnamento Continua a leggere →

che cos’è la pratica spirituale con la volontà e che cos’è l’abbandono al Divino o Sé

— Ma volontà è intesa come resa al Divino? cioè voglio creare questa volontà, ma anche come volontà su se stessi? non so se riesco a spiegarmi. — Carissima, non ti posso rispondere esaurientemente per i motivi che ti dirò. L’ego non è sempre un avversario. Un ego amico, un buon ego, è quello che segue le indicazioni del Maestro. Il Maestro gli dice: Trasforma Tutto in Amore e dissolvi col Lasciare Andare, oppure fai 5 pranayama al giorno, recita questo mantra ecc. e l’ego lo Continua a leggere →

paura di non servire più a nulla

Ho dovuto confrontarmi con la paura di non servire più a niente e a nessuno, e dopo un po’ ho scoperto che era in uno stato di assoluta perfezione... Il Sé non conosce paura. Mio figlio mi ha detto che sembravo lontana e irraggiungibile. In qualche modo ha percepito il mio stato. Tutto ciò ha implicato da parte sua una profonda accettazione. Ha usato parole molto dolci. Le chiacchierate più belle le faccio con le galline: “Buongiorno bimbe, come state? Brave, grazie”, e loro rispondono Continua a leggere →

guarda la paura in faccia e non ti darà più fastidio – 2

— Caro Sergio, leggendo la storia del monaco e del cimitero nel tuo ultimo post, mi è tornato in mente che fin da piccola soffrivo di balbuzie, soprattutto in situazioni in cui dovevo parlare davanti agli altri. A un certo punto decisi di salire sull’altare ogni domenica a messa e leggere le letture. Ti lascio immaginare l’angoscia prima, l’imbarazzo durante la lettura e il giudizio poi! Non avevo consapevolezza del perché lo facessi, sentivo solo di doverlo fare. Ho creato così tutta Continua a leggere →

quanto dista il cimitero più vicino a casa tua?

G. — Ho faticato un po’ ad entrare nell’inconscio. La mente preferiva rimanere tranquilla, senza contenuti. Sergio — L’altro giorno ti ho detto: “Stai lavorando veramente bene nel trasformando in amore. Grazia ai tuoi anni di autoindagine, entri facilmente nella quiete e nel Sé. Giorni fa qualcuno al lavoro ha inveito contro di te gridandoti in faccia, ma tu sei rimasto sereno, indifferente a quella reazione di rabbia e hai risposto con gentilezza. Sono risultati inimmaginabili solo Continua a leggere →

ho sempre sentito che qualcuno veglia su di me

— Hai avuto l’esperienza che tutto si svolge al meglio intorno a te? — Caro Sergio, io sono molto fortunata. Ho sempre faticato ad ammetterlo, ma ho avuto e ho ricevuto tanto: negli affetti, nella salute, economicamente ho quello che mi serve, nel mio percorso spirituale ho sempre ricevuto... Non mi sono mancate esperienze importanti di perdita e dolore, e anche ora esperienze difficili, e a volte frustranti, ma io ci entro ogni volta, non scappo, vedo i limiti della mia struttura, e se Continua a leggere →