coltiva la devozione

Carissimo, coltiva la devozione. Individua un Maestro Perfetto e rivolgi a Lui la tua devozione. Se i maestri che individui sono più d’uno, va bene. Se in te non è ancora albeggiata la devozione, è sufficiente che consideri quanto pura e intensa sia l’esperienza di quel Maestro; questo terrà aperta la strada.

È tutto Dio. La realizzazione è uno stato di continua devozione. Non vi è nessun accadimento che non sia espressione dell’Amore di Dio, anche se agli occhi della mente può apparire un’orrenda tragedia. Perciò, se vuoi la liberazione, abituati a tenere aperto il tuo cuore alla devozione.

Per correggere l’aberrazione ottica che ti fa sembrare che vi siano cose buone e cose cattive – la qual cosa ti mantiene nella separazione –, puoi ripetere dentro di te: “È tutto Dio”.

Nella vita bisogna discriminare tra bene e male, giusto e sbagliato… Interiormente no. Se interiormente sperimenti dei momenti che vivi come non-Dio, vuol dire che in quei momenti sei alienato, separato da te stesso.

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