concentrazione, stato naturale e siddhi

— Maestro, è molto potente la sadhana del puntino nero. Ieri sera ho praticato per circa un’ora e mezza – non senza qualche difficoltà... Stamattina mi sono svegliato abbastanza presto, nel solito stato malinconico e ho iniziato a praticare la concentrazione sul puntino nero per circa tre quarti d’ora ascoltando la musica dell’Arati. Dopo un po’ di tempo la malinconia se ne è andata e sono entrato in uno stato abbastanza neutrale, con un leggero flusso di energia. Ora mi trovo in quello Continua a leggere →

nulla genera maggiore devozione del nulla

Ieri sera mi sono concentrato molo sul’imminente Ritiro. Di notte ho sognato Nisargadatta. Non aveva il suo aspetto fisico, ma nel sogno risultava essere lui. C’è stato un colloquio tra noi che non ricordo, poi lui mi ha impresso il pollice sul 3° Occhio. Interiormente mi sono chiesto come mai Nisargadatta quando io sono devoto di Sri Ramana… Poi ho concluso che non aveva nessuna importanza che forma avesse Dio, mi sono abbandonato e sono entrato nel Nulla, in samadhi; era savikalpa, con Continua a leggere →

devozione e attaccamento alla vita umana

Nel Sangha sto spingendo molto sulla devozione perché nelle vie di jnana c’è il rischio che sia trascurata, ed è un errore fatale. Sto facendo parlare di devozione un grande jnani, Sri Siddharameshwar, il Maestro di Nisargadatta e Ranjit. Gli aspiranti che non hanno devozione restano inevitabilmente attaccati alla vita umana, mentre la devozione li fa traslocare in cielo sulle ali dell’amore per il Divino e i Maestri. Guardate cosa succede nei Ritiri di 3 giorni. Il primo giorno i partecipanti Continua a leggere →

la realizzazione è abbandono-devozione

La realizzazione è uno stato di abbandono-devozione. Si parla spesso di abbandono al Divino, ma non si dice che quando è maturo e non ha più bisogno di sforzo, disciplina l’abbandono coincide con la devozione. È uno stato in cui uno sente: va tutto bene, tutto è perfetto, tutto è Dio… Non c’è molto da pensare in tale stato, e non c’è lavoro per l’ego. Per quanto riguarda me, ho visto che solo quando il dolore fisico è forte la mante si riattiva e cerca ogni soluzione per uscire Continua a leggere →

Ritiro di Barcis – devozione al Guru

— Amato Maestro, che dolce risveglio ha suscitato in me incontrarti. Tutto ora è permeato di luce vibrante, è avvolto da un caldo abbraccio. Quando sei nello spazio del cuore tutto accade semplicemente... Dopo aver trascorso il primo giorno di ritiro, tra il comprendere la tecnica e le profonde discese interiori, ho smosso e scoperto le impressioni del dolore passato, scatenando una forte crisi fisica che quasi mi ha fatto scappare se non fosse stato per quell’angelo di Renato che con amorevolezza Continua a leggere →

Un metodo per evitare la sofferenza

— Caro Sergio, ti prego insegnarmi il sistema per accettare, sopportare l’invadenza di certe persone, la loro esuberanza e a volte il loro comportamento offensivo. Quando sono di fronte a loro io mi concentro sull’ ‘IO’, il Sé. Ma nonostante i miei tentativi mi sento risucchiata da queste presenze, ferita dalle loro  false comunicazioni, e mi osservo forzata in un comportamento ipocrita per paura di ferirle. Cerco di trovare l’amore e  la compassione per accettarle, ma non ne sono Continua a leggere →

I tuoi sforzi e la tua devozione attireranno la Grazia

— Sergio, voglio essere certo di riuscire a comunicarti quello che sperimento... Questa solitudine/isolamento di cui ti ho parlato non è negativa, anzi! È pace assoluta, senza oggetti. Osservo poi la mia mente che fa le sue solite conclusioni su cosa possa essere e come possa andare a finire. Una di queste è che: “non riuscirò mai a entrare in quello stato”. È lì che mi accorgo di avere ancora un sacco di limitazioni! ahahah… Questo ego che le studia tutte. La cosa che mi ha colpito Continua a leggere →