la gente mangia schifezze e si ammala

la gente mangia schifezze e si ammala e così viene compromessa la fase spiritualmente più feconda della vita, quella dell’anzianità, in cui liberi da responsabilità sociale e ormai maturi nel carattere e nell’esperienza, si può finalmente devolvere tutta la propria attenzione all’ottenimento della Liberazione.

I Maestri dicono: “Non sprecare la tua vita, perché in questa vita potresti ottenere la suprema Liberazione”.

Mangiare schifezze, cioè quello che propagandano i media e che è ormai la nostra attuale cultura alimentare, è sprecare la propria vita. Significa arrivare all’anzianità malati e morire prima, magari dopo un tre anni di demenza senile con il badante deve cambiarti il pannolone.

Il dharma individua tre fasi della vita: quella dello studente, quella dei genitori che curare la prole e la società, e quella dell’anzianità. Lo studente deve imparare a vivere, i genitori devono sostenere la vita terrena, e finalmente nell’anzianità, concluse le proprie responsabilità sociali, ci si può dedicare fulltime al Divino, al realizzare la Liberazione.

Invece ci si arriva malati, e anziché essere liberi di devolvere la propria attenzione alla Liberazione, la si deve impegnare nella sofferenza fisica, nell’ansia di guarire, per poi morire anzitempo e perdere i migliori anni per immergersi in ‘TAT’, ‘Quello’, senza ristorno all’illusione.

Per questo sto parlando di alimentazione. Non voglio imporre il mio punto di vista a nessuno. Non sono un naturopata e non mi impegnerò in disquisizioni tecniche sulle varie diete e approcci alla guarigione. Mi limito a comunicare la mia esperienza; ciascuno ne faccia quello che vuole.

La mia esperienza è la seguente. Dopo aver conosciuto diversi orientamenti dietetici e vari approcci alla guarigione (allopatico, omeopatico, ayurvedico, ortomolecolare ecc.), ritengo che la dieta vegano-crudista, egregiamente espressa in Italia da Valdo Vaccaro , sia il modo migliore per mantenere (o ristabilire in caso di malattia) l’Ordine Divino nella biologia, senza necessità di medicinali né di integratori.

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