la pratica dello stare nell’osservatore

— Buon pomeriggio... Cosa fare con gli attaccamenti? Osservarli? Come le identificazioni? — 1. Per la pratica di stare nell’Osservatore, in primo luogo ci dev’essere una comprensione che tu non sei quegli attaccamenti e che gli attaccamenti sono le tue catene. 2. Ci dev’essere anche una comprensione che niente è più bello di quello che troverai dentro di te. La fede, nel senso più proprio, è questo. Tu puoi adorare un idolo, ma alla fine la vera fede è questa. In secondo luogo Continua a leggere →

mi ha stupito la mia stabilità emotiva…

Maunin Sadhvi: — Carissimo Maestro, come sai i miei report non sono mai tempestivi. Di solito mi godo per qualche giorno la pace del post ritiro e poi lo elaboro. Stavolta però sono stati gli eventi che mi hanno fatto ritardare perché, appena tornata a casa, mia mamma non stava bene e ho dovuto occuparmi di lei. Nei giorni in cui ho dovuto gestire il suo malessere, con anche un ricorso al pronto soccorso, mi ha stupito la mia stabilità emotiva. L’assenza di emozioni mi ha fatto temere Continua a leggere →

qualcosa di nuovo?

— C’è qualcosa di nuovo? — Se hai questa spinta, fratello, porta pazienza per la Liberazione. Ma se non ce l’hai, l’unica Realtà che veramente c’è ti appare spontanea. — Ma allora la Realizzazione è una noia continua. — No, è un abbandono continuo. — E come si fa a rimanere nell’abbandono continuo? — Bisogna essere morti alla vita del sogno. La spinta a ricercare stimoli nella vita si trasforma in spinta a sprofondare nel Sé. L’abbandono al Sé (in questa fase Continua a leggere →

la confusione tra risveglio e liberazione

La confusione più capziosa nella spiritualità è tra Risveglio e Liberazione. Io chiamo risveglio l’esperienza del Sé. Questa esperienza, tuttavia, all’inizio è tutt’altro che chiara. Pensate ai patriarchi del vecchio testamento. Lui ha un’esperienza di qualche istante del Sé in cui è tutto. La sua mente però non è in grado di recepirla e dopo qualche secondo la trasforma nella comprensione “Io sono foglio di Dio”, che è una diminutio rispetto a “Io sono Tutto”. Dopo qualche Continua a leggere →

il nucleo della personalità

1. STEPHEN H. WOLINSKY Conoscete la nozione di Nucleo della Personalità. È di Stephen Wolinsky, uno psicologo americano che è stato allievo diretto di Nisargadatta Maharaj e ha vissuto come ricercatore spirituale in India e in Asia per più di sei anni e mezzo. Dopo tale periodo Stephen partorì una sua teoria psicologica chiamata Quantum Psychology; esistono tre volumi in inglese, ‘The Way of the Human’, che la illustrano. Io non l’ho studiata, perché non ero interessato a un nuovo Continua a leggere →

il primo passo per la liberazione

— […] Quando sono agitato entro subito in crisi e perdo il mio centro. — Entri subito in crisi perché come appare un’ansia, una preoccupazione, un disagio aderisci immediatamente al personaggio che nel sogno della vita sta vivendo questi stati. Invece devi essere l’osservatore. Se non si è conquistato un po’ di ‘osservatore’ è come se non vi fosse stata nessuna sadhana. Non è che devi diventare subito come Sri Ramana Maharshi. Se solo conquisti anche un 25% nell’essere Continua a leggere →

c’è qualcosa che non ami totalmente?

Dopo che si è ottenuto un’esperienza diretta sufficientemente chiara della propria vera natura, bisogna lavorare sull’amore; amare tutto ciò che appare, amare tutto in tutte le direzioni: Ama Ama Ama Ama Ama… Questa la comprensione profonda che ho avuto, e il conseguente cambiamento. TUTTO DEVE DIVENTARE AMORE! NESSUN MOTIVO PER NON AMARE! L’AZIONE CHE STAI PER COMPIERE PARTE DALL’AMORE? … Se ami tutto ciò che appare, tutto diventa Amore, cioè tutto diventa Dio. C’è Continua a leggere →

l’essenza e l’allungare il brodo

La pura consapevolezza occupa tutto. La Liberazione è come il sonno profondo quando non si è inconsci: Solo Pura Consapevolezza e Nulla Più. Devi essere come nel sonno profondo. Se tu mediti e appaiono distrazioni vuol dire che per te il sogno esiste ancora. Questo no buono. Si parla di tante cose nella spiritualità. Questo perché l’essenzialità del fatto che esiste solo la pura consapevolezza è troppo per la stragrande maggioranza degli aspiranti. Allora si allunga Continua a leggere →