accettare tutto

Ho cercato di dire che quella del samadhi è una fissa, un falso obbiettivo; che anche il samadhi come esperienza specifica è uno stato: arriva e se ne va. Ma subito levate di scudi. “Ma Patanjali dice…” ecc. Quando vedi che tutto quello che attribuivi a te: corpo, carattere, attributi, vizi, virtù, azioni, decisioni, pensieri, memorie, passato presente e futuro ecc. sono tutti processi automatici di causa-effetto, e sono illusori, e che Tu non c’entri niente, sei la sola Realtà, l’origine Continua a leggere →

cosa ti impedisce la liberazione definitiva?

— Quando uno vede che Gino (la sua persona), il suo corpo, la sua storia, le sue relazioni sono solo pura fantasia, e che esiste solo la Pura Coscienza e che lui è la Pura Coscienza, avendo visto la Verità, si trova di fronte la Liberazione. Allora la mia domanda è: che cosa ti impedisce la Liberazione definitiva? — Che cosa mi impedisce la Liberazione? Probabilmente l’identificazione nella Pura Coscienza non è stabile, è ancora saltuaria. Non saprei però se è naturale che ci voglia Continua a leggere →

la gente mangia schifezze e si ammala

la gente mangia schifezze e si ammala e così viene compromessa la fase spiritualmente più feconda della vita, quella dell’anzianità, in cui liberi da responsabilità sociale e ormai maturi nel carattere e nell’esperienza, si può finalmente devolvere tutta la propria attenzione all’ottenimento della Liberazione. I Maestri dicono: “Non sprecare la tua vita, perché in questa vita potresti ottenere la suprema Liberazione”. Mangiare schifezze, cioè quello che propagandano i media Continua a leggere →

il silenzio della liberazione

Fin quando sei nella mente puoi vedere il Sé, perché la mente gli fa da specchio. Ma quando sei oltre la mente non puoi più vederlo. Ma sai benissimo chi sei tu, anche se non cerchi più di definirti, di darti un nome. Sei l’Innominabile, ma sai benissimo chi sei tu. Puoi vedere l’ombra del Sé, il suo profumo, che è il silenzio. Vi sono vari tipi di silenzio, quello è il silenzio supremo, il silenzio prima della creazione, il Silenzio della Liberazione, è la Liberazione, e ti abbandoni Continua a leggere →

una carezza della liberazione

F. – Ciao Sergio. Dopo due mesi in cui sto godendo di una Grazia veramente incommensurabile, dove c’è grazia e gioia allo stesso tempo molto forti e molto delicate, si sta presentando una... È difficile da spiegare... È come se fosse una carezza della liberazione. Come se riuscissi in un certo qual modo a vedere quello che è liberazione, e in alcuni istanti poter godere di quello, ma non è un qualcosa né di prorompente, né di forte e né di completo: è proprio solo come una carezza. Ma Continua a leggere →

è sbagliato porre condizioni dogmatiche alla liberazione

Bisogna comprendere la differenza tra Liberazione e sadhana e il loro reciproco rapporto. La Liberazione è al di fuori della mente e quindi al di fuori della manifestazione; la sadhana invece vi è dentro, occupandosi della purificazione di corpo e mente. Le persone che fanno affermazioni dogmatiche come: “Senza pranayama non è possibile la liberazione”, “Senza yoga kundalini non è possibile…”, “Senza un Guru in carne ed ossa non si può”, “Solo questa è la vera via”, “Senza Continua a leggere →

non fate affidamento sul mondo

Non fate nessun affidamento sul mondo. Tanto vi fate affidamento, tanto vi allontanate dalla Liberazione. L’UNICO vostro affidamento è che siete il Sé, il Principio-Io; ma nella misura in cui riprendete a fare affidamento sul mondo, in quella stessa misura il Principio-Io comincia ad indebolirsi. E allora torna la mente, vi ricordate che non siete stati apprezzati abbastanza, che Tizio o Caio vi hanno fatto qualcosa di male, che potreste avere una situazione migliore… Siete di nuovo una Continua a leggere →

1) conoscere se stessi, 2) riconoscere le vasana, 3) comprendere il loro peso nell’impedire la liberazione

— Da una aspirante di medio livello: — Oggi sono andata dal chirurgo maxillo-facciale per il dente... Sono messa male. L’infezione silente ha scavato un tunnel nell’osso e potrei dover togliere anche il dente sano. Devo fare una TAC per controllare il tutto. Ho una fifa blu... Avevo già deciso di non operarmi… — Quand’uno scopre chi veramente è, le vasana restano ugualmente attive. Lui sa chi è, ma continua in automatico ad andare attraverso il meccanismo stimolo-risposta imposto Continua a leggere →

la via in salita si conclude con la stabilizzazione del testimone

Di fatto, da un punto di vista pratico, la via in salita si conclude con la stabilizzazione del Testimone. Gli aspiranti chiedono spesso quando raggiungeranno i samadhi prolungati, così come leggono sui libri spirituali. La risposta è: quanto è forte il tuo Testimone? Nella meditazione formale in che percentuale sei coinvolto dai contenuti mentali? Il 50%? Allora come credi di poter entrare in samadhi prolungati con quella percentuale? E fuori dalla meditazione formale… qual è la percentuale Continua a leggere →