non possesso: una virtù da coltivare e realizzare

Namastè a Monica, Monica, Anna e Fabrizio che vivono il non-possesso.

Quando consapevoli di non poter trattenere nulla di quel che riteniamo sia nostro, rinunciamo interiormente al possesso e lasciamo cadere il senso di “questo è mio”, cade immediatamente anche ogni legame illusorio col non-Sé. Allora non si può che rimanere puro Essere, abbandonati a Dio. Allora, libertà, devozione, gratitudine, amore abitano il nostro Cuore e la vita si trasforma in una preghiera continua.

Condividi questo post: