per me il piatto, la padella, le pentole, le posate, la cucina, il frigorifero, sono tutti oggetti sacri

PURE A FILONOV FAREBBE BENE IL VITTO VALDIANO

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Gentile Dott. Valdo, ho acquistato il manuale di Digiuno Secco del Dr. Sergej Filonov. I protocolli di uscita dai diversi periodi di digiuno secco sono piuttosto lontani dall’alimentazione fruttariana. Sarebbe interessante, qualora si sentisse di farlo, che lei esprimesse un parere ed eventualmente un’alternativa alimentare a quei protocolli. Grazie in ogni caso.
Sergio Cipollaro

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RISPOSTA

FILONOV ATTRATTO DALL’AFFETTATO DI MAIALE

Ricordo come adesso un piccolo ma significativo episodio successo all’hotel Olimpia di Imola nel 2018, in occasione della memorabile visita-conferenza del dr Filonov presso la nostra HSU-HealthScienceUniversity. In un momento sosta un gruppetto di noi si era spostato al bar dell’albergo per un piccolo spuntino. Olive, sottaceti, patatine, crema di peperoni, arachidi, pizzette vegetariane, carciofini, crostini di pane con affettato di maiale. In quell’occasione avevo portato a Imola anche i miei due ragazzi William e Francesco. Stavo assaporando delle ottime olive, quando William mi sussurrò piuttosto contrariato: Papi, ma non hai visto che Filonov si è preso un piattino con i crostini al prosciutto e mortadella, trascurando tutto il resto?

CHI SI ABITUA ALLA CARNE IN TEMPO SIBERIANO, LA ASSUME ANCHE IN PIENA ESTATE

Aveva appena terminato la sua ottima conferenza in russo, tradottaci in italiano dalla Vera Giovanna Bani, suscitando vivo interesse e diffuso entusiasmo nell’intera sala. Confesso che un po’ ci rimasi male pure io. Dissi comunque a William che non c’era troppo da sorprendersi. Per una persona che arriva dal lago siberiano Baikal, dove d’inverno si va a 50 °C sottozero, occorre essere comprensivi e di manica larga. Ma a Imola in realtà faceva caldo. Poi spiegai alla Vera che non intendevo interferire assolutamente nelle scelte dietetiche di Filonov, ma che era forse opportuno che non esibisse troppo questa sua tendenza in questa occasione, dove ormai tutti lo guardavano come un protagonista perfetto e come un eroe. Non tutti gli studenti, vegetariani e vegani nella stragrande maggioranza, avrebbero apprezzato, e sarebbe stato un peccato.

LA NUTRIZIONE LEGGERA ED INNOCENTE NON È UN PROBLEMA SECONDARIO

A mio avviso, non si tratta soltanto di protocolli di uscita dal digiuno secco, ma anche protocolli di entrata, e più in generale si tratta di impostazione della propria vita sul piano alimentare, sul piano estetico e su quello morale. A me spiace davvero che un medico della classe e della originalità di Filonov frani e si dequalifichi sul piano della nutrizione, che non è affatto ingrediente secondario a tutto il resto, ma non posso farci niente. Vuol dire che ci sono in lui dei notevoli margini di miglioramento. Farebbe bene insomma a farsi tradurre in russo i miei libri e le mie tesine.

EVITIAMO DI CONTAMINARE CUCINA E DISPENSA CON MATERIALE CIMITERIALE

Più avanti vado è più mi rendo conto di quanto sia fondamentale fare una scelta almeno vegetariana. Più avanti vado è più mi convinco di aver fatto delle scelte avanzate e compatibili con quanto richiede il nostro organismo e la nostra anima. Per me il piatto, la padella, le pentole, le posate, la cucina, il frigorifero, sono tutti oggetti sacri in quanto stanno a contatto col cibo, e non possono in alcun modo e per nessun motivo essere contaminati da sostanze, aromi e particelle indegne di assunzione.

SOCIETÀ UMANA DISTORTA E DEVIATA SU TANTE COSE, E SUL CIBO IN PARTICOLARE

Esiste purtroppo nella società umana una indifferenza e una insensibilità mostruosa su questo tema. Più che errori di percorso parlerei di patologie nel modo di pensare e di agire, divulgate e promosse dagli spot televisivi, ma anche dai cuochi di regime, letteralmente incapaci di concepire un qualsiasi cibo con le caratteristiche basilari di semplicità, naturalezza, innocenza e digeribilità. Pare quasi che, se non aggiungi alle verdure, alle minestre, alla pasta o ai cereali qualche pezzo di vomitevole salma animale brutalizzata, al piatto manchi qualcosa di prezioso. Questa è una vera e propria distorsione mentale. Mi rendo conto di essere di parte, ma la purezza della saliva, dell’alito, delle escrezioni cutanee hanno per me un’importanza stratosferica.

IL LEGAME CON LE PROTEINE ANIMALI HA ASPETTI PATOLOGICI

La proteinomania dilagante, non ha alcuna ragion d’essere, essendo stata smentita clamorosamente dalle migliori università del mondo intero. Le verdure crude sono stracariche di proteine e di minerali organicati, la frutta acquosa è stracarica di acqua biologica sotto forma di prezioso succo zuccherino. E la gente continua a ragionare in termini di sostanza proteica. Il che è gravissimo perché denota una assoluta mancanza di preparazione scientifica sul valore dei cibi, sulle conseguenze della acidificazione, sul rallentamento metabolico provocato dai cibi carnei.

LA GENTE È OSSESSIONATA DALLE AMUCHINE E SI DIMENTICA DELLA PULIZIA INTERNA

La popolazione del resto pare ossessionata dalla pulizia e dalla igiene, dalla sterilizzazione di ogni cosa, soprattutto in questo frangente di vere o presunte trasmissioni virali. Ma paradossalmente pare disinteressarsi del tutto della pulizia interna, del vivere il più possibile disintossicati, anche perché un virus, un batterio o un microbo attaccano e attecchiscono soltanto soggetti che sono pesantemente intossicati.

PIÙ AVANTI VADO E PIÙ APPREZZO LE SCELTE CHE VI STO PROPONENDO DA ANNI

In realtà ho motivi per credere fermamente nel fatto che il Vitto Valdiano meriterebbe ancor più successo di quanto non ne abbia già. La sua adattabilità a tutte le persone e a tutti i gusti, a tutti i climi ragionevoli del globo e a tutte le stagioni, lo rendono davvero impeccabile. Abbinato a freschezza alimenti, al rispetto dei cicli circadiani, alle alte quote vibratorie e radianti della scala Simoneton, e ai comportamenti di contorno tipo movimento, trasudazione, respirazione, riposo, assorbimento solare, è talmente formidabile da rendere inutile persino il digiuno.

MI MANCA SOLO IL DURIAN

In questi giorni di calura agostana, il grappolo d’uva mattutino, o la fetta fresca di cocomero, o il pane e pomodoro fresco, o la terrina di pop-corn con tanto di fichi, seguita a pranzo e cena da cetrioli, lattuga, ravanelli e cavolo crudo, o da una peperonata, o da patate e fagioli, e spuntino fruttariano con mirtilli e lamponi o uva verso le 17, non hanno rivali. Essere sempre in stato di appetito e di sazietà, di assenza di sete, di equilibrio intestinale, e di auto-stima, è di impagabile importanza. L’unica cosa che continua a mancarmi è il durian, unica cosa per la quale continuo a invidiare malesiani, thailandesi, indonesiani, filippini, singalesi e vietnamiti.

Valdo Vaccaro

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