non avere l’immagine di se stessi, non sentirti l’autore dell’azione

D: Qual è il modo più rapido per perdere il mio ego? Nisargadatta: Smettere di dare sempre la precedenza all’io, di rivendicare la paternità di qualcosa; mettere da parte la convinzione di essere la causa di avvenimenti che si sono prodotti per conto loro. Tutte queste affermazioni di potere, di autorità – «Sono io che ho fatto questo!» – devono sparire. Possiedo forse un campione della mia mente, che mi permetta di affermare: «Io sono questo, io sono quello?». Ho appena detto che Continua a leggere →

né conoscenza né non-conoscenza

Riguardo a ‘né conoscenza, né non-conoscenza’ e alle vasana, condivido con voi questi versi della pregiatissima Ashtavakra Gita. Tutti i concetti alla fine svaniscono, incluso il concetto di ‘verità’. Possiamo dire: si conosce senza conoscere… ASHTAVAKRA GITA, Capitolo XVIII Il saggio possiede la gioia di essere completo in sé stesso e di essere senza averi, agendo come gli pare, liberato dalla dualità e dai dubbi, privo di attaccamento verso qualunque creatura. 18.87 Il Continua a leggere →

la vita è un sogno #2

845. Nel corso delle sue istruzioni al discepolo, il Guru alzò due dita, intendendo con ciò la dualità di Brahman e Maya. Quindi, abbassando un dito, gli insegnò che quando Maya svanisce, NULLA DELL’UNIVERSO RIMANE. Solo l’Assoluto Brahman è. 846. Brahman, l’assoluto e incondizionato, viene realizzato solo nel Samadhi. Allora è tutto silenzio – tutti i discorsi sulla realtà e l’irrealtà di Jiva e Jagat [individuo e mondo], della conoscenza e dell’ignoranza, vengono messi a Continua a leggere →

3 versi dal ‘Atma Sakshatkara’ (la realizzazione del Sé)

Tradotto dal sanscrito in tamil da Sri Ramana Maharshi Le note tra parentesi quadre sono mie. * * * Gli Agama sono scritture indù tradizionali considerate non meno autorevoli e autentiche dei Veda. Sono considerati insegnamenti rivelati divinamente e non viene attribuita loro alcuna paternità umana. Il culto del tempio si basa principalmente su di loro. Vi sono ventotto Agama cui è riconosciuta grande autorevolezza; tra questi, Sarva Jnanottara e Devikalottara sono straordinarie espressioni Continua a leggere →

rieducare la mente

Se volete che l’esperienza del Sé diventi stabile e che ‘penetri’ la vostra vita trasformandola, dovete rieducare la mente. Io vengo dagli ‘Intensivi di Illuminazione’, quindi conoscevo molta gente che aveva avuto decine di esperienze dirette, qualche volta un centinaio, senza però avere cambiamenti significativi, sia interiormente che nella propria vita. Solo pochi ne hanno avuti. Il motivo di questo insuccesso è che non si sono impegnati a rieducare la propria mente. Al posto Continua a leggere →

Swami Chinmayananda sulla pratica spirituale

“Qualsiasi sciocco può sedersi con un rosario sulle rive del Gange e realizzare Dio in pochissimo tempo”, disse Swami con la caratteristica iperbole. “Il problema è rimanere lì. L’inconscio è molto potente. Genererà una forte pressione estroversa e costringerà la mente a ritornare alla sua solita visione limitata della realtà. L’idea è di imparare a vivere in quello stato. È necessario un grande lavoro prima che la mente possa spogliarsi della sua identificazione e attaccamento Continua a leggere →

religione e scienza della conoscenza del Sé

“Perché è una scienza?”, chiesi un pomeriggio durante il periodo di discussione informale, “Sembra più una religione”. “Lo è in questo senso", rispose. “Nella scienza hai alcune teorie che devono essere provate da esperimenti prima che possano essere accettate come conoscenza. Il Vedanta presenta la teoria che esiste un Dio, che noi chiamiamo ‘Sé’, e fornisce metodi per verificare la verità di questa teoria. Se vengono usati correttamente, le pratiche e le tecniche forniranno Continua a leggere →

l’esperienza del Sé e la comprensione di essere il Sé

Questo è uno dei più bei passi in cui è spiegata l’importante differenza tra ‘esperienza del Sé’ e ‘comprensione di essere il Sé’, e quindi mostra come si possa avere l’esperienza del Sé e ancora non aver completamente e profondamente compreso di ‘essere il Sé’. È il dialogo tra James Swartz e il suo Guru, Swami Chinmayananda Saraswati, tratto dal bel libro di Swartz ‘Mystic by Default’. Le note tra parentesi quadre sono mie. *   *   * Un pomeriggio chiesi a Swami Continua a leggere →

il placido evaporare del testimone nella pura coscienza

Quando il testimone si è completamente stabilito, inizia ad evaporare nella pura coscienza. La pura coscienza è consapevolezza non più condizionata da alcun aspetto di testimone. È consapevolezza senza l’andirivieni di oggetti nascenti. Si può aspettare fino a che avvenga la dissoluzione; non vi è motivo di affrettarsi perché non vi è sofferenza e il testimone è la dolcezza stessa… Però certe sottilissime dualità rimangono comunque intrinseche al testimone… Si può aspettare la Continua a leggere →

la realizzazione del testimone, 2

A questo punto, la ragione superiore ha quasi esaurito tutto il lavoro che poteva fare. Il mondo grossolano, il mondo sottile, il corpo e la mente non sembrano esistere al di fuori della consapevolezza. Nulla è vissuto come indipendente e autosufficiente, ma piuttosto come fatto di spontanei affioramenti nella consapevolezza testimone. Avendo realizzato il testimone, scopri che sei sempre stato a casa. Non senti più di esser nato, né che morrai. Se lo stesso universo soccombesse, tu – in quanto Continua a leggere →