sei tu che hai creato il tuo corpo?

"Sei tu che hai creato il tuo corpo? Colui al quale appartieni è libero di occuparsene secondo la Sua Volontà; perciò possa Egli fare come vuole. Fai del tuo meglio per stare da parte e guardare pazientemente come uno spettatore. Quando la mente è a suo agio si guarisce rapidamente dalle malattie. In questo mondo in continua evoluzione, che è sostenuto da Lui che lo fa ruotare, si è verificata una certa calamità. Che cosa si deve fare? Non importa cosa sia successo, possa la Sua Volontà prevalere: Continua a leggere →

il suono del vento – Bernadette entra nel nirvikalpa

Ho postato altre due volte questo testo di grande ispirazione. Si tratta del primo capitolo del libro di Bernadette Roberts: “L’esperienza del non-sé”. Questa volta lo vedremo dal punto di vista del nirvikalpa, lo stato privo di concetti. ALCUNE NOTE: 1. Col termine ‘sé’ Bernadette indica il piccolo ‘io’, l’ego; perciò ‘l’esperienza del non-sé’ significa l’esperienza di non avere l’ego, l’io personale. 2. Bernadette testimonia l’esperienza del nirvikalpa Continua a leggere →

che cos’è il dharma?

Buddha risponde: Gotamī, le cose [dharma] che, a tuo giudizio, promuovono l’infatuazione [rāga], non la sobrietà [virāga], la costrizione, non lo scioglimento, l’aggiungere, non il togliere, l’ostentazione, non la semplicità, l’insoddisfazione, non la soddisfazione, il gregarismo, non l’autonomia, l’indolenza, non l’energia, l’avere molte esigenze, non poche esigenze: di queste cose puoi dire senz’altro “Questo non è il Dharma, non è la Disciplina, non è la parola del Continua a leggere →

quando c’è percezione la mente assume il ruolo dell’oggetto

Quando c’è percezione, la mente assume il ruolo dell’oggetto di percezione proprio come quando si percepisce il braccialetto, sebbene in verità sia oro. Non vi può essere percezione tra due cose completamente diverse. Soltanto quando c’è similitudine tra il soggetto e l’oggetto è possibile la percezione. Nella mente il soggetto è ritenuto senziente e l’oggetto viene detto inerte. Se questa illusoria divisione non viene vista per ciò che è, sorge il falso ego. Ma quando la mente Continua a leggere →

se questo viene compreso…

La creazione non è altro che agitazione nella Coscienza ed il mondo esiste nella mente! Sembra esistere a causa della visione imperfetta, della comprensione imperfetta. In realtà non è altro che un lungo sogno. SE QUESTO VIENE COMPRESO, allora tutta la dualità giungerà a fine e Brahman, Jiva, mente, maya, agente, azione ed il mondo saranno visti come sinonimi dell’unica non duale Infinita Coscienza. Lo Yoga Vasistha, La Storia di Lila Continua a leggere →

nel profondo del tuo cuore

Nel profondo del tuo cuore sai che va tutto bene. Comprendi che l’Universo è tuo amico e non potrà mai farti del male. Il substrato di tutta l’esistenza è amore. Quando sviluppi una coscienza amorevole non ci possono essere problemi. L’amore si prende cura di tutto. L’amore è uguale alla consapevolezza assoluta, alla pura intelligenza e alla potenza di Dio. Quando hai abbastanza amore dentro, invero non vi saranno problemi. I problemi sorgono solo quando credi di essere separato e privo Continua a leggere →

samadhi

Colui che vede tutti gli esseri nel Sé e si è ritrovato in tutti gli esseri, da cosa si ritirerebbe? Chi ha scoperto questa Unità, quale dolore, quale illusione può ancora toccarlo? Si muove, eppure non si muove! È lontano, eppure è a portata di mano! È dentro tutto questo, eppure è anche al di fuori di tutto questo. Il pensiero stesso non può raggiungerlo, né possono farlo gli dei. Sebbene stia fermo, corre più veloce di tutti. Conoscenza e ignoranza sono uguali per lui, Continua a leggere →

non sarebbe meglio se il guru concedesse l’illuminazione direttamente?

Tra i visitatori di quel giorno c’era un ricercatore di saggezza che aveva già visitato un gran numero di āshram e di swāmī. Era assolutamente sincero e aveva anche un’assoluta fiducia nell’insegnamento del suo attuale Guru. Tuttavia, quando questo Guru ha insistito sul fatto che avrebbe dovuto prendere la decisione finale di dedicarsi almeno per diversi anni a meditare in silenzio e solitudine, questo a lui sembrò troppo. Non sarebbe molto più semplice se il Guru lo introducesse direttamente? Continua a leggere →