Sergio dal Sangha 6

M.: — Ultimamente attraverso questo ‘processo’: mi siedo e il senso dell’io si espande, si assottiglia il senso del fare, e a questo punto anche la minima intenzionalità potrebbe ricreare la separazione. Mi accorgo di ciò e resto nel non-fare basilare, che si espande assorbendo pure il sentire sottile. Quando l’assorbire è completo diventa coscienza splendente, identica a totale quiete.

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