il testimone e il dopo meditazione

Le vere scuole spirituali sanno benissimo che lo yoga, la sadhana, qualsiasi essa sia, deve estendersi a tutta la vita se si vuole la liberazione; altrimenti è un hobby, può regalare delle esperienze interessanti, a volte anche molto intense, ma non certo quella radicale trasformazione che possa giungere alla stabilità. Perciò, quando un allievo che pratica è spesso disturbato da una mente recalcitrante, la prima domanda del Maestro è: “COSA FAI FUORI DALLA MEDITAZIONE?”.

Il ‘COSA FARE’ dipende dal tipo di pratica. Langford, per esempio, ha insegnato a dimorare nella coscienza, ma è difficile farlo quando si è al lavoro perché sfoca la consapevolezza del piano fisico; allora egli ha indicato che fuori dalla mediazione l’aspirante praticasse la tecnica dell’Amare Tutto.

La sadhana che io in genere propongo è il dimorare nel Testimone, che è un altro nome per il Sé. Fuori dalla meditazione, l’aspirante deve vigilare che il Testimone sia desto e presente in tutti i momenti della sua vita. Scoprirà di avere ampi spazi in cui è inconscio, perso in qualche sogno, non lucido, ad occhi aperti.

Che il Testimone sia sempre presente è un traguardo da raggiungere. Il sadhaka non dovrebbe pretendere che nella vita quotidiana sia così puro come in meditazione, né arrabbiarsi con se stesso quando scopre di essere stato per un periodo di tempo ‘chissà dove’. Deve però insistere con ASSOLUTA TENACIA nell’intento di mantenere il Testimone allo zenit in ogni momento della sua vita, altrimenti non combina niente: tanto fumo e niente arrosto. Quando ciò accade, il Testimone stesso scompare e vi ritrovate ad essere il Sé; anche il mondo fenomenico in quanto tale scompare e diventa il Sé.

Il motivo fondamentale per cui la mente continua a disturbarvi è che vi sono momenti in cui vi è chiaro che il mondo fenomenico (incluso il vostro corpo fisico e la vostra persona) non esiste, e questo avviene soprattutto in meditazione e nei Ritiri; poi ritornate nel mondo e qualcosa vi riaggancia alla vostra identità personale: il vigile vi fa la multa, vedete qualcosa che vi piace ecc. Ecco che tutta Maya ridiventa bella reale, solida e vi sovrasta.

Quindi vi chiedo: “Cosa fate fuori dalla meditazione?”. Chi segue il mio metodo dovrebbe aspirare a che il Testimone sia sempre presente, e possibilmente nella sua forma più pura, in tutti i momenti della sua vita.

È un’aspirazione assolutamente meravigliosa! Impegnativa, ma possibile. Finalmente è a vostra disposizione l’opportunità di un CAMBIAMENTO RADICALE, al di là di tante parole inutili!

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