sii il testimone senza paura

— Con il testimone va un po’ meglio. Solitamente la mente inizia ad elencare un sacco di cose negative come situazioni senza svolta e schiavitù senza fine ecc. — Questo è un punto cruciale. Tutte queste paure: di morire, ammalarsi, che ci siano guerre, pestilenze, crash economici, essere abbandonato e rifiutato dagli altri ecc. devono essere mollate, altrimenti sei sempre un guscio di noce sull’oceano in tempesta. Quindi devi accettare come persona di morire, ammalarti, che ci siano Continua a leggere →

la pratica del testimone e quella indicata da papà Ramana

Alcuni aspiranti praticano il Testimone in modo assolutamente zelante. Procedendo in questo modo alla fine essi vedono che questo io-testimone è la Pura Coscienza; quando penetrano questa Pura Coscienza, il corpo e la mente si annichiliscono e rimane questo Testimone sotto forma di Presenza silenziosa immutabile. Però rimangono algidi, né conoscono beatitudine; un bhakta direbbe di loro: “Non si è aperto il cuore”…. Perché? Perché non sono entrati nel canale centrale della consapevolezza, Continua a leggere →

79. come può l’io apparente progredire fino alla pura coscienza?

Per l’uomo comune, l’io apparente [l’ego] è un composto di Coscienza e corpo grossolano o sottile. Ammettendo per ora l’esistenza dell'io inferiore, procediamo a esaminare la sua composizione al fine di eliminare dal Principio-Io tutto il resto. Vediamo che il corpo agisce, i sensi percepiscono e la mente pensa e sente. Ma l’io è presente in tutte queste attività, conoscendo ognuna di esse. Perciò il primo stadio è che io sono il conoscitore del corpo, dei sensi e della mente. Resto Continua a leggere →

si dice che il sé sia il conoscitore

Si dice che il Sé sia il ‘conoscitore’. Ma come conosce il Sé? Non certo come la mente che conosce attraverso la triade di soggetto, oggetto e processo di percezione. Il Sé conosce per identità! Per questo quella Conoscenza viene detta ‘diretta’, perché non passa attraverso la conoscenza mediata dalla mente, e ovviamente è non-duale. Questo significa che il Sé, che è pura coscienza, quando conosce un oggetto, questo perde le qualità differenzianti e rimane come pura coscienza. Continua a leggere →

perché l’ego ritorna?

— Buongiorno Sergio. Oggi è una giornata di malinconia, tutto è grigio, fermo e silenzioso. Guardo la mente creare pensieri di fare, persone da sentire, un vuoto da colmare. Mi dico che dovrei studiare di più, troverei qualche risposta... Mi siedo a meditare e resto presente. In questi momenti, dove ogni realizzazione e comprensione sembrano lontane, l’unica cosa che posso fare è avere fiducia. La lascio scendere nel cuore e sento che mi scalda. Piano piano la fiducia, senza colore o aspettative, Continua a leggere →

riflessione sul commento 1187 di Sri Atmananda

Il Testimone si evolve. In un primo momento osserva bene le apparenze cercando di non essere coinvolto. In questa fase voi sentite di avere ancora le radici sulla superficie dell’oceano; in altre parole, per quante esperienze dirette non-duali possiate avere, sostanzialmente continuate a sentirvi e ad agire come un essere umano normale. A un certo punto però, maturando la purificazione prodotta dalla vostra sadhana, con vostra grande sorpresa all’improvviso fate un passo indietro – one Continua a leggere →

uno dei più bei testi sul Sahaja: una Grazia per gli aspiranti!

Questo è uno dei più bei testi sul Sahaja, e contiene informazioni preziosissime, direi ‘vitali’ per chi vuole la Realizzazione. Io ho perso tanto tempo e sono andato attraverso molta sofferenza per non avere questo insegnamento. Ero fissato sull’idea che la Realizzazione consistesse nel rimanere prigionieri di qualche stato trascendente. La meditazione andava benissimo, ma come aprivo gli occhi dopo un po’ decadevo. “Che devo fare per stabilizzarmi nel Sé? Aumenterò il tempo della Continua a leggere →

un grande successo!

— È capitato il finimondo sul lavoro: urla, rimproveri contro di me… B. [il suo nome personale] si agitava, aveva le palpitazioni e vedeva dei puntini bianchi [finora era sempre stato una persona estremamente suscettibile]. Ma io ero perfettamente tranquillo. Immaginavo che anche B. stesse tranquillo, ma la reazione psicosomatica avviene ugualmente, solo che non sono quella. Great! Questo del testimone è un grande insegnamento. Sembra dire: non è importante vincere o perdere una battaglia, Continua a leggere →

gli aspiranti vedono più volte la sparizione del mondo

— Non appena ho iniziato la meditazione formale c’era contemplazione. Poi ha iniziato a comparire un po’ di ansia, ma riuscivo a vedere il corpo che si purificava come se fosse un oggetto esterno, l’energia è salita alla testa ed ha iniziato un movimento spontaneo. Poi c’è stata una discesa verticale. Sono comparse immagini del lavoro che mi hanno irritato. Ho osservato questi contenuti per circa venti minuti e loro si sono affievoliti. — Sì, l’osservatore ti porta fino alla conclusione: Continua a leggere →

dall’insegnamento all’esperienza diretta

Lo Yoga Vasistha dà il corretto insegnamento circa l’irrealtà della mente e del creato. Poi questo insegnamento deve diventare la vostra stessa esperienza! L’esperienza della discrezione della mente ve la dà il Testimone, che ha anche l’incommensurabile Grazia di essere una pratica accessibile a chiunque. Quando il testimone termina la sua funzione di discreazione della mente, allora l’aspirante è naturalmente attratto dal Sé. È come se in una prima fase osservate oggetti – a volte Continua a leggere →