tenterò di dimostrare che il dharma (etica) scaturisce direttamente da Dio

La non consapevolezza del dharma è un limite. Quelli che praticano il testimone neti-neti (non sono questo, non sono quello) spesso non l’hanno tale consapevolezza. Essi vedono che con la loro pratica il mondo si dissolve e loro restano come testimone ultimo. “Di cos’altro hai bisogno” dicono, “Io sono Shiva”, e disprezzano ogni idea di dharma, considerandolo mero costrutto mentale. Tenterò di dimostrare che il dharma non si basa sul pensiero, ma scaturisce direttamente dal Sé. Negli Continua a leggere →

uno stato di freddo distacco depressivo, una vita senza vita

— Caro Sergio, vorrei condividere qualcosa in merito all’apertura consapevole del cuore. Per molto tempo meditare mi ha condotto in uno stato di freddo distacco, un testimone passivo e inerte, direi depressivo, come una nebbia scura e fredda, con una vita senza vita. Inoltre io non ho delle grandi conoscenze nelle quali poter confidare. Aprire il cuore e dimorare ha portato il calore, da un tiepido tepore a momenti di totale amore dove tutto è solo perfetto. Di fatto non è cambiato nulla; ciò Continua a leggere →

sii il testimone senza paura

— Con il testimone va un po’ meglio. Solitamente la mente inizia ad elencare un sacco di cose negative come situazioni senza svolta e schiavitù senza fine ecc. — Questo è un punto cruciale. Tutte queste paure: di morire, ammalarsi, che ci siano guerre, pestilenze, crash economici, essere abbandonato e rifiutato dagli altri ecc. devono essere mollate, altrimenti sei sempre un guscio di noce sull’oceano in tempesta. Quindi devi accettare come persona di morire, ammalarti, che ci siano Continua a leggere →

la pratica del testimone e quella indicata da papà Ramana

Alcuni aspiranti praticano il Testimone in modo assolutamente zelante. Procedendo in questo modo alla fine essi vedono che questo io-testimone è la Pura Coscienza; quando penetrano questa Pura Coscienza, il corpo e la mente si annichiliscono e rimane questo Testimone sotto forma di Presenza silenziosa immutabile. Però rimangono algidi, né conoscono beatitudine; un bhakta direbbe di loro: “Non si è aperto il cuore”…. Perché? Perché non sono entrati nel canale centrale della consapevolezza, Continua a leggere →

si dice che il sé sia il conoscitore

Si dice che il Sé sia il ‘conoscitore’. Ma come conosce il Sé? Non certo come la mente che conosce attraverso la triade di soggetto, oggetto e processo di percezione. Il Sé conosce per identità! Per questo quella Conoscenza viene detta ‘diretta’, perché non passa attraverso la conoscenza mediata dalla mente, e ovviamente è non-duale. Questo significa che il Sé, che è pura coscienza, quando conosce un oggetto, questo perde le qualità differenzianti e rimane come pura coscienza. Continua a leggere →

perché l’ego ritorna?

— Buongiorno Sergio. Oggi è una giornata di malinconia, tutto è grigio, fermo e silenzioso. Guardo la mente creare pensieri di fare, persone da sentire, un vuoto da colmare. Mi dico che dovrei studiare di più, troverei qualche risposta... Mi siedo a meditare e resto presente. In questi momenti, dove ogni realizzazione e comprensione sembrano lontane, l’unica cosa che posso fare è avere fiducia. La lascio scendere nel cuore e sento che mi scalda. Piano piano la fiducia, senza colore o aspettative, Continua a leggere →

un grande successo!

— È capitato il finimondo sul lavoro: urla, rimproveri contro di me… B. [il suo nome personale] si agitava, aveva le palpitazioni e vedeva dei puntini bianchi [finora era sempre stato una persona estremamente suscettibile]. Ma io ero perfettamente tranquillo. Immaginavo che anche B. stesse tranquillo, ma la reazione psicosomatica avviene ugualmente, solo che non sono quella. Great! Questo del testimone è un grande insegnamento. Sembra dire: non è importante vincere o perdere una battaglia, Continua a leggere →

gli aspiranti vedono più volte la sparizione del mondo

— Non appena ho iniziato la meditazione formale c’era contemplazione. Poi ha iniziato a comparire un po’ di ansia, ma riuscivo a vedere il corpo che si purificava come se fosse un oggetto esterno, l’energia è salita alla testa ed ha iniziato un movimento spontaneo. Poi c’è stata una discesa verticale. Sono comparse immagini del lavoro che mi hanno irritato. Ho osservato questi contenuti per circa venti minuti e loro si sono affievoliti. — Sì, l’osservatore ti porta fino alla conclusione: Continua a leggere →

dall’insegnamento all’esperienza diretta

Lo Yoga Vasistha dà il corretto insegnamento circa l’irrealtà della mente e del creato. Poi questo insegnamento deve diventare la vostra stessa esperienza! L’esperienza della discrezione della mente ve la dà il Testimone, che ha anche l’incommensurabile Grazia di essere una pratica accessibile a chiunque. Quando il testimone termina la sua funzione di discreazione della mente, allora l’aspirante è naturalmente attratto dal Sé. È come se in una prima fase osservate oggetti – a volte Continua a leggere →

tutto il creato è fatto di pensiero

Tutto il creato è fatto di pensiero, e quando credi che quel pensiero esiste veramente come realtà oggettiva, così appare, anche se intrinsecamente resta un’illusione, vacuità, maya. Tu vedi una corda e credi che sia un serpente, per te esiste il serpente non la corda. Il Testimone ha un effetto discreativo sulla ragnatela di pensieri che creano la realtà della persona, perciò dopo un certo tempo di pratica la mente dovrebbe acquietarsi. Anche il testimone e la sua funzione sono pensieri, Continua a leggere →