le 6 qualità divine per la liberazione

Come abbiamo detto, la crescita spirituale non avviane in modo equilibrato. Alcune qualità si sviluppano in fretta mentre altre possono rimanere annichilite anche per alcuni decenni. Le Qualità Divine che un aspirante alla Liberazione dovrebbe sviluppare sono sei1: • Amore • Assenza di desiderio  • Imperturbabilità • Assenza di sforzo • Non azione • Rimanere testimone, osservatore L’Amore è il più importante perché riconduce la frammentazione della molteplicità Continua a leggere →

stabilizzare il testimone

Se non si stabilizza il testimone si crederà che la coscienza va e viene.

Vi sono tre tipi di osservazione:

Osservazione identificata con la persone, il punto di vista personale;
Osservazione disidentificata dalla persona, il testimone neutrale;

L’osservatore non può essere osservato: si trascende l’osservare nella pura non-dualità di Turiya.

Marco Mineo

domenica, a un certo punto…

Aspirante: — Domenica a un certo punto, mi sono trovato in un punto d’osservazione ben preciso in grado di assistere interamente alla mia vita. Sensi acuiti, soprattutto vista e udito, presenza totale e “affaccio diretto” sulla mente. Io fermo e tutto il resto che apparentemente viaggiava a velocità straordinaria ma sotto mia totale osservazione. Ovviamente ho condotto la mia esistenza in maniera assolutamente normale: ho guidato, interagito con altre persone, sorriso dei pensieri che Continua a leggere →

mi accorgo del pensiero prima che sorge

Allieva: — Quando sono nel Sé mi accorgo del pensiero prima che sorge. Invece nel quotidiano spesso il pensiero mi prende senza che me ne accorgo. Marco Mineo: — Il Sé è continuamente testimone di tutto. Il punto di vista del Testimone è precedente al pensiero, per cui l’apparire del pensiero viene semplicemente notato, come polvere in controluce. Se ti stabilisci nel testimone, lì il pensiero è completamente assente, oppure appare e si dissolve istantaneamente nella chiarezza. Allieva: Continua a leggere →

IO SONO IL TESTIMONE!

Tutto lo sforzo che dovete fare per la liberazione è STARE NEL TESTIMONE. Cos’è il TESTIMONE? In inglese i maestri lo chiamano ‘The Seer’, colui che vede. In un Satsangha un partecipante chiese a Poonja (Papaji) “Cosa vedi quando una persona viene da te?”, lui sorrise e rispose “The seer”. Come si sta nel testimone? Non osservando coinvolti la vostra persona e quello che vive, ma con la forte affermazione interiore “IO SONO IL TESTIMONE!”. Quando la perdete riabilitatela Continua a leggere →

crisi e paure – come affrontarle?

Gli aspiranti che hanno, per volontà divina o per le pratiche che hanno seguito, una kundalini molto attiva vanno attraverso crisi intensissime cui la volontà non si può opporre. Certo possono imbottirsi di tranquillanti per cercare di sedare la Dea, ma è una soluzione parziale e temporanea, cioè non è una soluzione. L’unica soluzione possibile è abbandonarsi alla crisi/paura e lasciare che faccia il suo lavoro, senza impedirlo. Come sciogliere il molosso che vi sta latrando contro e lasciare Continua a leggere →

l’amore di essere testimone

La rinuncia ultima è la rinuncia alla mente, le altre sono rinunce relative. Ci si arriva con il rigore di essere testimone. Una pratica che può essere assai ardua e austera all’inizio, ma che vi consegna alla libertà: rimanere nel testimone silenzioso, che ha solo occhi e nessun giudizio, senza essere assorbiti dal film… Impossibile farlo senza amore e fede nella verità e nei Maestri. Quando Ulisse sbarcò nell’isola di Circe, la maga offrì loro una pozione magica che trasformo Continua a leggere →

ogni tanto mi sembra di perdermi

— Stamattina quando mi sono svegliata stavo ancora un po’ male. Sono rimasta distesa nel Sé ad ascoltare le musiche del Ritiro. Mi sono sganciata dal corpo e ogni fastidio si è attutito fino a sparire del tutto. Poi di pomeriggio è ripreso un po’ il malessere e piano piano di nuovo si è attenuato fino a non percepire più nulla. Ora sto bene e sono in pace. — Stai andando molto bene verso la liberazione. — Ogni tanto mi sembra di perdermi, quando mi percepisco un po’ più immersa Continua a leggere →