ciò che succede nel passaggio tra il vedere il Sé ed essere il Sé

Sri Atmananda è un maestro del cosiddetto ‘ragionamento superiore’. È capace di portarti a vedere il Sé attraverso l’analisi discriminativa. ‘Vedere il Sé’ è un livello superiore al testimone. Io non sono abituato a questo approccio e alcuni passi di Atma Darshana e Nirvritti mi facevano strabuzzare gli occhi… Ma non importa. Non devi riuscire a ‘vedere’ il Sé attraverso tutti i possibili percorsi del ‘ragionamento superiore’ – a meno che non sei destinato ad insegnare. Continua a leggere →

il placido evaporare del testimone nella pura coscienza

Quando il testimone si è completamente stabilito, inizia ad evaporare nella pura coscienza. La pura coscienza è consapevolezza non più condizionata da alcun aspetto di testimone. È consapevolezza senza l’andirivieni di oggetti nascenti. Si può aspettare fino a che avvenga la dissoluzione; non vi è motivo di affrettarsi perché non vi è sofferenza e il testimone è la dolcezza stessa… Però certe sottilissime dualità rimangono comunque intrinseche al testimone… Si può aspettare la Continua a leggere →

la realizzazione del testimone, 2

A questo punto, la ragione superiore ha quasi esaurito tutto il lavoro che poteva fare. Il mondo grossolano, il mondo sottile, il corpo e la mente non sembrano esistere al di fuori della consapevolezza. Nulla è vissuto come indipendente e autosufficiente, ma piuttosto come fatto di spontanei affioramenti nella consapevolezza testimone. Avendo realizzato il testimone, scopri che sei sempre stato a casa. Non senti più di esser nato, né che morrai. Se lo stesso universo soccombesse, tu – in quanto Continua a leggere →

la realizzazione del testimone

Tu avrai realizzato il testimone quando nulla sembra essere diverso dalla consapevolezza. Non hai più la sensazione che vi sia consapevolezza, e che vi siano cose esistenti indipendentemente dalla consapevolezza. Persino la violenza, la malattia e la morte biologica non sembrano esterne alla consapevolezza. Non sembrano cose autonome e indipendenti fatte da qualcosa di esterno alla consapevolezza. Non sembrano mettere in pericolo la consapevolezza. Greg Goode, ‘Direct Path’ Continua a leggere →

le 6 qualità divine per la liberazione

Come abbiamo detto, la crescita spirituale non avviane in modo equilibrato. Alcune qualità si sviluppano in fretta mentre altre possono rimanere annichilite anche per alcuni decenni. Le Qualità Divine che un aspirante alla Liberazione dovrebbe sviluppare sono sei1: • Amore • Assenza di desiderio  • Imperturbabilità • Assenza di sforzo • Non azione • Rimanere testimone, osservatore L’Amore è il più importante perché riconduce la frammentazione della molteplicità Continua a leggere →

stabilizzare il testimone

Se non si stabilizza il testimone si crederà che la coscienza va e viene.

Vi sono tre tipi di osservazione:

Osservazione identificata con la persone, il punto di vista personale;
Osservazione disidentificata dalla persona, il testimone neutrale;

L’osservatore non può essere osservato: si trascende l’osservare nella pura non-dualità di Turiya.

Marco Mineo

domenica, a un certo punto…

Aspirante: — Domenica a un certo punto, mi sono trovato in un punto d’osservazione ben preciso in grado di assistere interamente alla mia vita. Sensi acuiti, soprattutto vista e udito, presenza totale e “affaccio diretto” sulla mente. Io fermo e tutto il resto che apparentemente viaggiava a velocità straordinaria ma sotto mia totale osservazione. Ovviamente ho condotto la mia esistenza in maniera assolutamente normale: ho guidato, interagito con altre persone, sorriso dei pensieri che Continua a leggere →

mi accorgo del pensiero prima che sorge

Allieva: — Quando sono nel Sé mi accorgo del pensiero prima che sorge. Invece nel quotidiano spesso il pensiero mi prende senza che me ne accorgo. Marco Mineo: — Il Sé è continuamente testimone di tutto. Il punto di vista del Testimone è precedente al pensiero, per cui l’apparire del pensiero viene semplicemente notato, come polvere in controluce. Se ti stabilisci nel testimone, lì il pensiero è completamente assente, oppure appare e si dissolve istantaneamente nella chiarezza. Allieva: Continua a leggere →

IO SONO IL TESTIMONE!

Tutto lo sforzo che dovete fare per la liberazione è STARE NEL TESTIMONE. Cos’è il TESTIMONE? In inglese i maestri lo chiamano ‘The Seer’, colui che vede. In un Satsangha un partecipante chiese a Poonja (Papaji) “Cosa vedi quando una persona viene da te?”, lui sorrise e rispose “The seer”. Come si sta nel testimone? Non osservando coinvolti la vostra persona e quello che vive, ma con la forte affermazione interiore “IO SONO IL TESTIMONE!”. Quando la perdete riabilitatela Continua a leggere →

crisi e paure – come affrontarle?

Gli aspiranti che hanno, per volontà divina o per le pratiche che hanno seguito, una kundalini molto attiva vanno attraverso crisi intensissime cui la volontà non si può opporre. Certo possono imbottirsi di tranquillanti per cercare di sedare la Dea, ma è una soluzione parziale e temporanea, cioè non è una soluzione. L’unica soluzione possibile è abbandonarsi alla crisi/paura e lasciare che faccia il suo lavoro, senza impedirlo. Come sciogliere il molosso che vi sta latrando contro e lasciare Continua a leggere →