sei l’Uno senza secondo, il testimone invisibile di tutta l’apparenza

Ieri sera mi ero coricata da poco, il corpo rilassato, la mente ferma… C’era beatitudine senza io. Non cercavo niente, nemmeno di addormentarmi, nessun pensiero. Poi credo di essere scivolata nel sonno cosciente. A un tratto accade la percezione di un flusso d’Amore fortissimo che sgorga dal cuore e dal centro invade tutto il corpo, e da lì l’intero spazio. Senza alcun pensiero, senza che la mente fosse rivolta a qualcos’altro che alla coscienza di esserci. Il corpo è stato scosso Continua a leggere →

parecchia confusione

Caro Sergio, la meditazione sul Sé non è la mia pratica principale perché sono maggiormente incline allo Yoga Naturale, rimane comunque una sadhana di grande riferimento per me. Sto attualmente frequentando un corso di Astrologia Vedica con un maestro americano. Mi viene richiesto di energizzare dei mantra per i pianeti e in seguito anche di altre divinità, in modo da trasferirli carichi spiritualmente ai clienti che richiedono il rafforzamento di qualche particolare elemento. Sono minimo Continua a leggere →

il Sé è il Testimone, che si rivelerà essere la Pura Coscienza indifferenziata

— Ciao Sergio. Ti scrivo per due ragioni. La prima è che ci sono momenti in cui mi immergo spontaneamente in una prospettiva ‘esterna’: continuo a guardare la realtà dal mio corpo, ma sento un collegamento profondo con la realtà intorno a me. Sono sempre io, ma mi percepisco quasi come fossi un prolungamento, un tassello in mezzo al tutto. Questo avviene soprattutto nella natura e quando non c’è confusione intorno a me. — Avendo letto il Vivekachudamani di Adi Shankara sai che il Continua a leggere →

sul Sé testimone

— Si dice che il Sé è il testimone di tutto. — Il termine ‘Testimone’ implica il guardare qualcosa, perciò è duale. Ma il Sé è oltre la dualità. La parola ‘Testimone’ attribuita al Sé va intesa come ‘Presenza’ senza la quale niente potrebbe esistere. Senza il sole non potrebbero avvenire le attività del mondo. Il sole le illumina, ma non ne fa parte. Questo è il significato di ‘Testimone’ riferito al Sé. Vedi il discorso di Sri Ramana 466. Continua a leggere →

ricordare di essere il Sé attraverso la pratica continua del testimone – l’esperienza di Mukti

Dopo le prime esperienze dirette momentanee, cresceva in me l’anelito a riprovare questi momenti di gioia, beatitudine, amore, vuoto, nulla... e sperimentare di nuovo il forte impatto emotivo, mentale, sensoriale e fisico che ne derivava. Persisteva la sottile convinzione che, nonostante la comprensione di ‘essere Io’, ciò accadesse in una sfera posta al di là di me, avvolto in un alone di straordinarietà che esulava la cosiddetta normalità e quindi incapace di essere persistente. Finché Continua a leggere →

sempre meno differenza tra stato di veglia e sogno

Praticando l’autoindagine, nelle fasi avanzate della sadhana e sicuramente dopo la realizzazione, lo stato di veglia e di sogno diventano sempre meno differenziati. Come l’aspirante o lo jnani nello stato di veglia vedono passare tutti i fotogrammi della vita con grande disinteresse (disinteresse per i fenomeni insenzienti illusori, non mancanza di amore verso gli altri esseri), la stessa cosa succede loro nel sogno. La realtà onirica smette di essere inconscia e diviene sempre più cosciente, Continua a leggere →

rimanere testimone

Vi segnalo questo bellissimo dialogo con Walter Keers, allievo di Sri Ramana. È in italiano ma dev’essere stato tradotto col traduttore automatico. Un estratto: “La vera libertà e la radiosità dalla quale il mondo crea sé stesso di momento in momento, e che rimane come semplice radiosità quando non c’è più il mondo. Il sonno profondo – l’assenza di nome e forma – allora si converte nella luce stessa, che non ha niente in comune con la cieca assenza di memoria che credevamo Continua a leggere →

il sostrato di tutta l’esistenza è amore

La pratica del testimone ci aiuta a separare il Sé dal non Sé, l’Essenza eterna e immutabile dai fenomeni transitori e impermanenti. Ma quando poi si è in grado di entrare nel Sé a volontà – fase che è prima di manonasa, la dissoluzione definitiva dell’identificazione con la mente, in quanto comporta ancora un certo sforzo della volontà –, anche il relativo diventa Sé. È come dire: prima mi identifico con le onde e sono sempre travagliato, allora imparo attraverso il testimone Continua a leggere →

mi ha preso, mi ha incenerito, mi ha sostituito col Sé… poi ha fatto tutto Lui

Da un aspirante che ha praticato il Testimone con molto zelo: 6 aprile — Sento circolare la nuova “consapevolezza” anche fisicamente, in ossa e muscoli... Può succedere ? Boh mi sento posseduto tipo febbre divina? È stato un evento esplosivo da ieri. — Ottimo. — È una cosa che non avrei potuto immaginare... Dopo alcuni minuti — Mamma mia che roba!!! Non riesco a capire cosa succederà a breve... Ma non ho paura. A volte mi sembra di essere un bambino piccolo in braccio Continua a leggere →

Sri Ramana Maharshi sul testimone – 2

Dal Discorso n. 12 La Signora Piggot: Quanto tempo ci vorrà per ottenere la grazia del Guru? M.: Perché desiderate saperlo? D.: Per darmi speranza. M.: Anche un simile desiderio è un ostacolo. Il Sé c’è sempre, non c’è nulla fuori dal Sé. Siate il Sé, e desideri e dubbi spariranno. Il Sé è il Testimone negli stati di veglia, sogno e sonno profondo. Questi tre stati appartengono all’ego. Il Sé trascende l’ego. Non esistete forse nel sonno? Sapete di stare dormendo e Continua a leggere →