nel cuore del maestro

Aspirante: — Maestro ora sento solo gratitudine e forse è il regalo più grande che posso ricevere il sentire le sue parole…la seguo con Amore

Sergio: — Amato, chiamami Sergio. Con un padre ci si deve sentire in confidenza. Nessuna formalità. Il rispetto non viene dalla forma ma dall’amore…

Aspirante: — Grazie grazie Sergio, seguirò il tuo invito… che Gioia!

Sergio: — Condivido con te un aneddoto, sono certo che ne coglierai l’insegnamento immediatamente.

Una volta un aspirante scrisse a un mio Maestro, ora deceduto: “Caro Yogeshwar, mi piacerebbe tanto far parte della vostra famiglia spirituale”, Yogeshwar rispose: “Ci fai parte finché senti di farne parte”.

Poiché un vero maestro spirituale non ha fini personali, ma è soltanto mosso dall’amore, l’essergli vicino o lontano dipende solo dall’aspirante

A volte qualche allievo nutre dubbi verso di me: immediatamente non è più mio allievo, almeno finché dubita; e questo non dipende da me ma da lui. Non ho bisogno di mandarlo via, se n’è già andato da solo

L’allontanamento d’ufficio c’è solo se un allievo disturba il Sanga e persevera in comportamenti distruttivi; allora, poiché per funzionare il mondo delle forme ha bisogno di un po’ d’ordine, il maestro può allontanarlo. Ma nessuno può mai essere allontanato nel cuore perché tutto è il Sé, il Divino! Se l’allievo allontanato rivede le proprie dinamiche distruttive, verrà riaccolto come se nulla fosse accaduto, perché nel cuore del maestro non è mai stato allontanato

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