dovete imparare a pensare dal punto di vista del cuore: questa è la chiave!

A volte mi scrivono: “Ieri sono stato disturbato da pensieri e sentimenti negativi; li ho accettati e ho tentato di osservarli in maniera neutrale”. Ok, ma si più fare di più. Quegli stati negativi significano che stai guardando/pensando dal punto di vista della mente, che è morta: è solo un computer con dati registrati che vengono elaborati in tutti i modo possibili… Chiedi al Cuore: “Cosa dovrei fare?”, e il Cuore ti darà dei suggerimenti. Gradualmente ti abituerai a vedere Continua a leggere →

nel cuore del maestro

Aspirante: — Maestro ora sento solo gratitudine e forse è il regalo più grande che posso ricevere il sentire le sue parole...la seguo con Amore ❤ Sergio: — Amato, chiamami Sergio. Con un padre ci si deve sentire in confidenza. Nessuna formalità. Il rispetto non viene dalla forma ma dall'amore... ❤ Aspirante: — Grazie grazie Sergio, seguirò il tuo invito ❤... che Gioia! Sergio: — Condivido con te un aneddoto, sono certo che ne coglierai l’insegnamento immediatamente. Una Continua a leggere →

sopra o sotto la superficie dell’acqua?

Due mondi completamente diversi. Sopra la separazione, la differenziazione, le innumerevoli forme, le persone ecc. Sotto il Cuore. Due scenari e due panorami completamente diversi. Ad esempio la mia relazione personale con B. non è il massimo, almeno il 50% delle volte non ci capiamo; se adotto la prospettiva di sopra sarebbe un’amicizia non particolarmente vicina. Ma se metto la testa sotto l’acqua c’è unità totale con lei e appare una relazione tra le più vicine e feconde. A volte Continua a leggere →

il Cuore di tutti

Raggiungi un punto che sai essere il Cuore unico di tutti. A quel punto l’amore-grazia si propaga anonimo, automatico, spontaneo. Non è un’azione perché è lo stato naturale. Quello è il compimento: il Vuoto deve discendere nel Cuore.

Esiste una categoria di realizzati i quali restano anonimi per tutta la vita. Le scritture la citano, ha un nome sanscrito, ma non lo ricordo.

ai maestri

Avete notato come gli allievi hanno esperienze dirette del Sé, ma poi restano col loro baricentro nella mente, la persona, la vita, il mondo? Pochi si rendono conto che tutte queste cose emergono dal Cuore (che è un altro modo per chiamare il Sé) e che quindi è il Cuore il loro baricentro, non l’ombra proiettata dal ‘fuoco’ sul muro della caverna (parafrasando Platone). Non so come risolvere questo problema. Un causa è certamente la poca pratica formale. Sia Fabrizio, che Marco, che Continua a leggere →

Pace

— Eccomi qua Sergio, prima di continuare a scriverti ho dato una sbirciatina a Facebook e ho visto il video “I conflitti appartengono al Sé separato”. Dovrebbe essere questa la risposta a quello che volevo chiederti, ma sono così poco stabile nel Cuore che basta un nulla per farmi ricadere nella trappola della mente. In effetti volevo parlarti dei problemi con mio figlio e di come gestirli. Sta male psicologicamente e farei qualsiasi cosa pur di vederlo sereno. Come mi è difficile vederla Continua a leggere →