nirvikalpa samadhi e sahaja samadhi

Quando l’aspirante ha sperimentato il nirvikalpa samadhi – samadhi senza oggetti, mondo e corpo; solo Essere nell’Essere, Consapevolezza nella Consapevolezza –, deve comprendere che quella è la sua Vera Natura.

È lo stesso stato del sonno profondo senza sogni, ma le persone ordinarie sono inconsce su quel piano di coscienza. Se collegate ad un elettroencefalografo in un laboratorio del sonno, quando svegliate al raggiungimento delle onde delta (sonno profondo), se si chiede loro cosa stessero sperimentando la risposta è immancabilmente: “un buco nero”. È comprensibile, dato che sono abituate a riconoscere reale solo il mondo ad onde beta.

Chi invece pratica correttamente una sadhana, giunge ad esperire il sonno profondo con consapevolezza, anche durante la meditazione; quello è il nirvikalpa samadhi. Infatti, un altro nome che gli viene dato e waking sleep, sonno sveglio.

Se però l’aspirante crede erroneamente che la realizzazione sia lo stato specifico di assorbimento nel nirvikalpa samadhi, non potrà ottenere la liberazione, perché anche quello, come ogni stato, è transitorio. Egli dovrebbe comprendere che il nirvikalpa samadhi è il sostrato immutabile di tutti gli altri stati, e centrare la propria identità in Esso. Allora vedrà che tutto è nirvikalpa samadhi, e rimarrà stabile nel Cuore Spirituale (il nirvikalpa), anche se esteriormente appare essere in altri stati transitori. Quando tale stabilità nel nirvikalpa è irreversibile, senza possibilità di decadere, quello si chiama sahaja samadhi, che è la Realizzazione ultima.

La stessa cosa, con altre parole, l’ha detta il Buddha ne “Il Sutra del Cuore della Saggezza Suprema”. Ma attenzione, quando Buddha dice: “finché giungiamo a nessun regno della coscienza”, per “regni della coscienza” intende la coscienza relativa.

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Finché l’aspirante vuole avere nelle proprie mani i fili che guidano gli eventi del mondo ad onde beta (una pia illusione dell’ego), non riuscirà a migrare nel nirvikalpa – a parte qualche sporadica esperienza. Egli deve innamorarsi del nirvikalpa, così da diventare dimentico di ogni altra cosa.

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