quando si realizza il Sé anche il mondo diviene il Sé – una testimonianza

Integrare la realtà del mondo illusorio e riconoscerla come Sé è stato un passaggio fondamentale. Finché ‘Chi Sono Io’ rimane un’esperienza straordinaria, occasionale, da ricordare con anelito ma anche con rimpianto e desiderio, tutto questo allontana dal ‘qui e ora’, impedendo la stabilità. Qui entra in gioco l’umiltà di riconoscere ‘normale’ ciò che l’ego vorrebbe identificare come straordinario e speciale. Eppure tutto è parte del ‘Chi Sono Io’, incluso i movimenti fenomenici. È come se dovessero prima srotolarsi completamente per infine esaurirsi. Ciò porta a una sempre maggiore identificazione col ‘Chi Sono Io’; ma non si tratta di un’azione, non è il pensiero “devo integrare questo o quello” in cui qualcuno deve fare qualcosa; il pensiero, il sentimento e l’azione sono essi stessi il Sé! Niente di diverso da esperienze interiori profonde, da intensi stati di amore o di pace.

Perciò, pur coinvolta nel mondo, permane una Stabilità che assorbe, diluisce, sfuma i fenomeni apparenti, rendendo tutto della medesima sostanza.

Le esperienze di veglia, sogno e sonno si esprimono in modi diversi, ma hanno tutte la stessa qualità dell’Essere. L’esperienza cambia solo dal punto di vista della forma; il corpo-mente si muove, pensa, prova emozioni, agisce; sto sognando e poi mi risveglio… ma è sempre l’Essere la sostanza di tutto questo.

L’Essere supera le differenze: il mi piace e non mi piace, le aspettative, le scelte buone o cattive, il giusto o sbagliato, il trascendentale e il materiale… TUTTO DIVENTA SPIRITUALE!

Mukti

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