aprite quella porta

— Maestro, oggi ero seduto in macchina come passeggero e guardavo i paesini passare. Ad un certo punto, mentre vedevo un uomo in lontananza che camminava costeggiando il canale, ho sentito una sensazione di grande calma, e entravo in profondità. Non c’erano più le solite sensazioni – spesso anche dolorose – ma aveva preso spazio una dimensione molto più interessante è ricca di fascino. Questo è durato circa un’ora un’ora e mezza. Poi sono risalito in superficie, ma ero sempre molto rilassato. Durante la meditazione formale di stasera sentivo una sensazione di gioia e una profondità che volevo sondare e conoscere. Poi sono ritornato nella solita sorta di malinconia generata dal fatto di non riuscir più a trarre piacere dal mondo fisico e di non riuscire a vivere in armonia con la razza umana.

Si sta aprendo quella porta, merito della frequenza intensiva ai Ritiri e della sadhana a casa. Magnifico!

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