Hridayam, il Cuore spirituale

Sri Ramana Gita, Capitolo 5, ‘La Scienza del Cuore’

1. Ramana Muni parlò ampiamente del Cuore [spirituale] il 9 agosto del 1917.

2. Ciò da cui sorgono tutti i pensieri degli esseri incarnati è il Cuore. Le descrizioni del Cuore sono soltanto concetti mentali.

3. Si dice che il ‘pensiero io’ sia la radice di tutti i pensieri. In breve, ciò da cui sorge il ‘pensiero io’ è il Cuore.

4. Se il Cuore è localizzato in Anahata (il quarto chakra) come può la pratica dello Yoga iniziare dal Muladhara (il primo chakra)?

5. Il Cuore è differente dall’organo che pompa il sangue. La parola Hridayam [‘cuore’ in sanscrito] è composto da ayam che significa ‘questo’ e da hirit che significa ‘il centro che risucchia tutto’, quindi hridayam significa il Sé.

6. Il luogo del Cuore è sulla destra del petto e non sulla sinistra. La luce della consapevolezza fluisce dal Cuore attraverso il canale di Sushumna sino a Sahasrara (il settimo chakra).

7. Da Sahasrara la consapevolezza si diffonde in tutto il corpo, e quindi sorge l’esperienza del mondo. Vedendo sé stessi come differenti da questa consapevolezza gli esseri umani vengono imprigionati nel ciclo delle nascite e delle morti.

8. Il Sahasrara di chi dimora nel Sé non è nient’altro che pura luce [della consapevolezza]. Qualsiasi pensiero si avvicini non sopravviverà.

9. Anche quando gli oggetti, a causa della loro vicinanza, vengono percepiti dalla mente, non disturbano lo yoga [lo stato unitivo] poiché la mente non percepisce differenze.

10. Lo stato in cui la consapevolezza è ferma e focalizzata [sul Sé] anche quando si percepiscono oggetti è chiamato stato naturale (sahaja sthiti). Lo stato [di fusione nel Sé] in cui non si percepiscono oggetti è chiamato nirvikalpa samadhi.

11. L’intero universo è nel corpo, e tutto il corpo è nel Cuore. Quindi tutto l’universo è contenuto nel Cuore.

12. L’universo non è altro che la mente e la mente non è altro che il Cuore. Così l’intera storia dell’universo si conclude nel Cuore.

13. Il Cuore [spirituale] è per il corpo ciò che il sole è per il mondo. La mente in Sahasrara è come l’orbita della luna intorno al mondo.

14. Così come il sole illumina la luna, il Cuore dà luce alla mente.

15. Un mortale incosciente del Cuore percepisce solo la mente, così come la luce della luna è percepita di notte in assenza del sole.

16. Non percependo che la vera sorgente della consapevolezza è il proprio stesso Sé, e percependo mentalmente gli oggetti come separati da lui, l’ignorante vive nell’illusione.

17. Lo Jnani che risiede nel Sé vede la luce [della consapevolezza] della mente fondersi nella luce [della consapevolezza] del Cuore, così come la luce della luna si fonde nella luce del giorno.

18. Il saggio sa che il termina Prajnana [Conoscenza suprema] viene superficialmente inteso come ‘mente’, ma che il suo vero significato è ‘Cuore’. Il Supremo è nient’altro che il Cuore.

19. La nozione della differenza tra chi vede e ciò che è visto sta solo nella mente. Per chi dimora nel Cuore il veggente e il visto sono Uno.

20. Il processo del pensiero, quando si arresta durante lo svenimento, il sonno, gioia o dolore eccessivi, la paura ecc., fa ritorno alla sua sorgente, il Cuore.

21. L’ignorante non sa che in quei momenti il pensiero è rientrato nel Cuore, ma chi è in samadhi lo sa. Da qui nascono le differenze dei termini.

Sitologia:
David Godman ‘Meditazione sul Centro del Cuore’: https://www.davidgodman.org/meditation-on-the-heart-centre/
Arunachala e Sri Ramana Maharshi:
http://sri-ramana-maharshi.blogspot.com/2008/07/meditation-on-heart-centre.html
Cos’è il Cuore? È la Realtà:
https://sriramanamaharishi.com/faith-heart-grace-reality/what-is-heart-it-is-the-reality/

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