l’indagine “chi sono io?” travalica la veglia e si riversa nel sogno

Alberto — Stamattina sono emerse varie scene di sogno in cui mi trovavo a fare autoindagine. Nella prima dovevo partire con una 500 fiat anni settanta, rossa, appena restaurata, e mi chiedevo: “Chi sta facendo qualcosa?”, “Chi sta salendo in macchina?”, “Chi sta guidando?”, “Chi si deve spostare?”… però non partivo. Poi c’era un camper con una serie di piccoli buchetti sulle pareti e io avvitavo delle viti in questi piccoli buchi e mi chiedevo: “Chi sta avvitando le viti?”, Continua a leggere →

sulle religioni

Sri Ramana Maharshi, discorso 145 Paul Brunton: “Perché le religioni parlano di dei, paradisi, inferni ecc.?”. M. – Solo per far capire alla gente che si trovano sullo stesso piano di questo mondo, e che soltanto il Sé è reale. Le religioni riflettono il punto di vista del ricercatore. Prendiamo l’esempio della Bhagavad Gita. Quando Arjuna dice di non voler combattere contro i suoi parenti, gli anziani, ecc., per ucciderli e conquistare il regno, Sri Krishna gli risponde: “Non credere Continua a leggere →

guarda dentro

Ramana Maharshi, discorso 269 D.: Perché si dice che Dio, che è immanente in ogni cosa, risiede nello spazio del cuore. M.: Non risiediamo in un luogo? Non dici forse che sei nel tuo corpo? Allo stesso modo si dice che Dio risieda nel loto del cuore. Il loto del cuore non è un luogo. Vengono indicati dei siti come dimora di Dio perché pensiamo di essere nel corpo. Questo tipo di indicazioni è pensato per coloro che riescono ad apprezzare solo la conoscenza relativa. Essendo Dio è immanente Continua a leggere →

un essere realizzato non può far altro che essere di beneficio al mondo, la sua stessa esistenza è il bene supremo

Ramana Maharshi, discorso 210 “L’uomo deve la sua capacità di movimento ad un altro Potere, ma crede di fare sempre tutto lui – come un invalido che assicura, vantandosi, che se fosse aiutato a reggersi in piedi potrebbe facilmente sconfiggere il nemico. L’azione è mossa dal desiderio; il desiderio compare solo dopo il sorgere dell’ego. Questo ego deve la sua origine ad un Potere Superiore dal quale dipende la sua esistenza, non può esistere da solo. Allora perché blaterare: “Io Continua a leggere →

ciascuno riflette la propria natura

Sri Ramana Maharshi, Discorso 531 D.: Una persona dice una cosa in un modo, un’altra dice la stessa cosa in un altro modo. Come si può accertare la verità? M.: Ognuno vede solo il proprio sé, sempre e ovunque. Ognuno vede il mondo e Dio così com’è lui. Nayanar andò a Kalahasti per ricevere la visione di Dio e vide tutte le persone lì presenti come Shiva e Shakti, perché egli stesso era così. Dharmaputra pensava che il mondo intero fosse composto da persone virtuose e che, per Continua a leggere →

esiste una mente?

Sri Ramana Maharshi, dal discorso 217 Un ingegnere di Bombay chiese: “Prova Bhagavan compassione per noi e dunque ci mostra la grazia?”. M. – Siete immerso nell’acqua fino al collo e chiedete acqua. È come dire che un uomo immerso nell’acqua fino al collo ha sete, o che un pesce nell’acqua ha sete, o che l’acqua stessa ha sete. D. – Come si può distruggere la mente? M. – In primo luogo, esiste una mente? Ciò che chiamate mente è un’illusione, che trae origine dal Continua a leggere →

sul nirvikalpa, il sonno profondo e lo stato naturale

Alcuni ricorderanno che parlando del nirvikalpa samadhi – che è lo stesso stato del sonno profondo consapevole e così pure di turiyatita –, ho detto che se l’aspirante identifica la Liberazione con l’esperienza temporanea del nirvikalpa, si troverà in difficoltà perché quell’esperienza va e viene. L’esperienza del nirvikalpa deve tramutarsi nell’identità stessa dello jnani. Allora il nirvikalpa rimarrà continuamente presente in tutti gli stati, e prenderà il nome di sahaja samadhi, Continua a leggere →