Ramana Maharshi, Discorso 614

Nella sala c’erano alcune persone importanti. Poco dopo il loro arrivo Sri Bhagavan disse: “A che serve cercare di ricordare il passato e volere scoprire il futuro? Quel che conta è solo il presente. Prendetevi cura del presente e le altre cose si prenderanno cura di loro stesse”. D.: È male desiderare qualcosa? M.: Non si dovrebbe essere euforici quando si realizzato un desiderio né essere delusi quando ciò non accade. La felicità che deriva dall’appagamento di un desiderio Continua a leggere →

LA SRI RAMANA GITA – Una Nuova Traduzione in Italiano

Ciò che ci ha motivati a un’ulteriore traduzione in italiano della Sri Ramana Gita è l’amore per la chiarezza. Ci rammaricava che un testo così pregevole presentasse passi di difficile comprensione per il lettore italiano. Abbiamo attinto dal testo originale in sanscrito. Quindi abbiamo esaminato la traduzione italiana dal sanscrito parola per parola, curando l’appropriatezza dei concetti e della visione spirituale, in armonia con l’insegnamento di Sri Ramana Maharshi. Laddove – a Continua a leggere →

l’abbandono al Divino 3

Notate quanta importanza Sri Ramana Maharshi dà all’Abbandono al Divino, così come al compiere il proprio dovere, e il bene in generale, senza attaccamento al risultato delle proprie azioni Sri Ramana Maharshi, Discorso 521 Alcuni membri del partito del Congresso posero al Maharshi le seguenti domande: 1. Per quanto tempo l’India è destinata a restare in schiavitù? 2. I figli dell’India non hanno fatto abbastanza sacrifici per la sua liberazione? 3. L’India otterrà la libertà durante Continua a leggere →

a un certo punto ti distaccherai dalla mente…

A un certo punto ti distaccherai dalla mente e allora ti apparirà l’oceano unitario del Brahman pieno di grazia. Immergendoti ripetutamente in Esso perderai l’individualità e sarai Liberato. *    *    * Sri Ramana Maharshi, Dal Discorso 610: Si presentò un devoto con queste domande: 1. Poiché le anime individuali e il Brahman sono una cosa sola, qual è la causa della creazione? 2. Il Brahma-Jnani [chi ha realizzato il Brahman impersonale] è soggetto alle sofferenze fisiche e alla Continua a leggere →

il piano della Liberazione

L’oggetto della ricerca della pratica del ‘Chi Sono Io?’ è lo sfondo della coscienza che c’è sempre. È completamente neutro, non alterabile, totalmente libero, neppure si accorge del sogno del mondo; potrebbe esserci la guerra nucleare, rimarrebbe senza un fremito, nessuna eco di quell’evento giungerebbe alla sua Suprema Coscienza, che è prima della apparizione della mente. È il piano del Brahman, del nirvikalpa samadhi, del sonno profondo consapevole. Lo possiamo anche indicare come Continua a leggere →

bellissima la lettera di questa devota

Bellissima la lettera di questa devota. È in uno stato di abbandono al Guru e al Sé. Quando dice: “l’impulso interiore di realizzare il Sé rimane e diventa sempre più forte e pressante”, questo ‘pressante’ non è ispirato dall’afflizione, ma dall’amore che pressa per congiungersi per sempre con l’Amato. Meravigliosa Divina Bhakti❣ È la Bhakti che fa dimenticare sé stessi e la mente. Come ci si può fondere nel Cuore di Dio senza Amore? *    *    * Sri Ramana Maharshi, Continua a leggere →

l’essere consapevoli del veggente deve tradursi in un moto di assorbimento nel veggente

L’assorbimento nel veggente (il Sé) è lo stato naturale del realizzato, e avviene dunque senza sforzo. Il termine esatto dovrebbe essere ‘percipiente’, ma ‘veggente’ è assai più bello e intuitivo. L’aspirante dev’essere consapevole che l’unica Realtà è il Veggente, tutto il resto è illusione; ma tale consapevolezza non deve rimanere una mera nozione duale dell’ego, deve invece tradursi in un moto continuo di assorbimento nel Veggente. Solo allora darà risultati. Questo sforzo Continua a leggere →

il regno dei cieli è dentro di voi

Sri Ramana Maharshi, dal Discorso 476 Il dottor Stanley Jones, un missionario cristiano, giunse in visita al Maharshi. Scriveva libri e teneva conferenze, inoltre dirigeva due ashramam nell’India del nord. Era accompagnato da un altro uomo e due signore. Stava scrivendo un libro ‘On the Indian Road’ (Sulle Strade dell’India) e voleva incontrare i grandi personaggi spirituali indiani per raccogliere materiale per il libro. Voleva sapere come hanno proceduto i saggi indiani e quali esperienze Continua a leggere →

Ramana Maharshi, discorso 582

“Se si continua a desiderare”, disse Sri Bhagavan, “non si potranno soddisfare tutti quei desideri. Ma se si rimane privi di desideri, allora tutto apparirà disponibile. Siamo mentalmente immersi nella moglie, nei figli, nel lavoro, e così via; in verità essi sono in noi, appaiono e scompaiono secondo il nostro prarabdha (karma). “La mente che rimane ferma è samadhi, non importa se il mondo venga percepito o meno. L’ambiente, il tempo e gli oggetti sono tutti in me. Come possono Continua a leggere →

Ramana Maharshi, discorso 355

D.: L’educazione non rende un saggio più utile al mondo di quanto lo sia un analfabeta? M.: Anche un uomo istruito deve inchinarsi davanti al saggio analfabeta. L’analfabetismo è ignoranza, l’istruzione è ignoranza erudita. Entrambi sono ignoranti del loro vero scopo. Un saggio invece non è ignorante perché per lui non v’è scopo.   Continua a leggere →