su turiya e turiyatita

• Mandala Brahmana Upanishad (II, 4-5): Ci sono cinque stati: veglia, sogno, sonno senza sogni, turiya (il quarto) e turiyatita (oltre il quarto). lo Yogi è colui che ha realizzato il Brahman che è completamente oltre il turiya. • Para-Brahma Upanishad: “Non c’è niente oltre Brahman – l’onnipervadente Sé – nel quinto stato, cioè turiyatita”. • Bhagavan Sri Ramana Maharshi: Esistono tre stati, il risveglio, il sogno e il sonno (come generalmente sappiamo). Turiya è ciò Continua a leggere →

Sri Ramana Maharshi – dal Discorso 317

D. – Vi può essere Realizzazione del Sé prima che le vasana siano completamente distrutte? M. – Esistono due tipi di vasana: 1) bandha hetuh, che causa schiavitù agli ignoranti, e 2) bhoga hetuh, che dà piacere al saggio. Quest’ultima non ostacola la realizzazione. D. – I realizzati rinascono? M. – Il Realizzato non può rinascere. La rinascita è dovuta alle vasana che incatenano. Ma queste vengono distrutte nello stato di realizzazione del Sé. D. : – Come posso essere attento Continua a leggere →

3 versi dal ‘Atma Sakshatkara’ (la realizzazione del Sé)

Tradotto dal sanscrito in tamil da Sri Ramana Maharshi Le note tra parentesi quadre sono mie. * * * Gli Agama sono scritture indù tradizionali considerate non meno autorevoli e autentiche dei Veda. Sono considerati insegnamenti rivelati divinamente e non viene attribuita loro alcuna paternità umana. Il culto del tempio si basa principalmente su di loro. Vi sono ventotto Agama cui è riconosciuta grande autorevolezza; tra questi, Sarva Jnanottara e Devikalottara sono straordinarie espressioni Continua a leggere →

Sri Ramana Maharshi, discorso 406

Vi invito a leggere il discorso 406 di Sri Ramana Maharshi. Mostra come Bhagavan usi abilmente il ‘ragionamento superiore’ e sostenga l’importanza di una ‘forte convinzione’ che renda stabile la permanenza nel Sé al di là degli stati transitori della mente. Ve ne do un breve estratto: D. – La perdita della coscienza del corpo e un requisite indispensabile per il sahaja samadhi? M. – Cos’e la coscienza del corpo? Analizzatela. Ci dev’essere un corpo e una coscienza limitata Continua a leggere →

la vera preghiera è dimorare nel Sé

Gli domandai come pregare per le altre persone. Bhagavan Sri Ramana Maharshi rispose: “Se tu dimori nel Sé, non ci sono altre persone. Tu e io siamo la stessa cosa. Quando io prego per te prego per me stesso, e quando prego per me stesso prego per te. La vera preghiera è dimorare nel Sé. Questo è il significato di ‘Tu Sei Quello’ (Tat Tvam Asi). Non può esserci separazione nel Sé. Non c’è bisogno di altra preghiera che dimorare nel Sé”. Commento di Sergio: Non pensare alla Continua a leggere →

tutte le sofferenze sono grazia di Dio

Discrimina e comprendi bene che tutte le sofferenze che arrivano dal prarabdha [karma che si manifesta nel presente] nella vita di un aspirante vengono inviate dalla grazia di Dio per rendere la sua mente più forte e così salvarlo. Lascia che egli le sopporti pazientemente come tapas [prove di austerità, sofferenze] senza esserne minimamente allarmato. Sri Ramana Maharshi - Guru Vachaka Kovai   Continua a leggere →

Upadesha Manjari – insegnamenti spirituali di Sri Ramana Maharshi

4. Se è vero che il Guru è lo stesso Sé di un individuo, che cos’è quel principio che sta alla base della dottrina che dice che, per quanto un discepolo possa essere istruito o per quanti poteri occulti egli possa possedere, non potrà ottenere la realizzazione del sé (atma-siddhi) senza la grazia del Guru? Maharshi – Sebbene lo stato del Guru sia quello dello stesso Sé, è assai difficile per il Sé che è divenuto anima individuale (jiva) a causa dell’ignoranza realizzare la sua Continua a leggere →

Divinità qui e ora

“Divinità, qui e ora. Insegnamenti di Sri Ramana Maharshi” è un eBook a cura di A.R. Natarajan. Lo trovate su Amazon in formato Kindle a 2,99€. Inizia così: “Divinità Qui e Ora: non è un attraente slogan. Senza pensare al presente, noi oscilliamo tra il passato e il futuro, come meri balocchi del tempo-karma. Sri Ramana Maharshi mostra cosa significhi vivere naturalmente donando piena attenzione a ciascun momento della nostra vita”. È molto bello, no? Ma come si fa? Quando Continua a leggere →

la pace

Quando guardiamo un bel paesaggio o sentiamo della buona musica o ascoltiamo una poesia, ci rilassiamo e avvertiamo una sensazione di espansione, di ampiezza unita a grande serenità. Quando percepiamo che quella serenità è profondamente intrinseca a noi, allora proviamo una gran gioia. Sri Ramana Maharshi dice che in quelle occasioni ci stiamo immergendo nel Sé inconsapevolmente. Dunque io vi invito a rievocare le sensazioni che vi ho descritto e ad immergervi il quella Pace, perché essa Continua a leggere →